ANDY E LLEYTON IN AZIONE

I due ex numeri 1 del mondo passano agevolmente il secondo turno dei “Championships.” Roddick ,sul centrale, soffre prima si sbarazzarsi in 4 set dell’eclettico francese Michael Llodra, mentre Hewiit sul campo sul n1 tiene a bada il kazako Evgeny Korolev, costretto poi al ritiro

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Wimbledon (Inghilterra)- L’eleganza di Llodra  non basta,opposta alla potenza di Roddick, per un match ricco di spunti vinto in rimonta dall’americano per 4-6 6-4 6-1 7-6. In tanti anni di attività quella di oggi è stata solo la seconda sfida tra i due, con l’americano adesso in vantaggio 2-0 dopo la vittoria in coppa Davis nel 2008.   Seconda sfida anche tra Hewiit e Korolev, con  l’unico precedente lo scorso anno in semifinale a Houston sulla terra, con la vittoria dell’australiano in due set. La grinta  e l’esperienza dell’ex campione di Wimbledon ha la meglio  contro la fragilità mentale e fisica del giovane kazaco, costretto al ritiro a match già segnato sul punteggio di 6-4 6-4 3-0

Primo set francese. Nonostante il misero 46% di prime palle, Michael Llodra approfitta in pieno di un 6° game sciagurato di Roddick, che con 2 errori gratuiti e due discese a rete totalmente sbagliate, cede a 0 il proprio turno di servizio. Il francese, grazie alla varietà dei colpi, è bravo a tenere a debita distanza il suo avversario, e senza concedere alcuna chance di rientro, porta a casa il primo set per 6-4 in 34 minuti.

Frittata capovolta. Salgono finalmente nel secondo set le percentuali al servizio di Llodra, che si equiparano in sostanza a quelle del suo avversario. A parte due palle break avute e malamente sprecate nel primo gioco da Llodra, il set segue senza indugio la regola dei servizi, con game rapidi e spesso chiusi a 0. Ogni scambio va via veloce, sempre a favore di colui riesce subito prendere in mano il pallino del gioco. Stavolta a tremare è il braccio del Francese, che sotto 5-4 e servizio regala con 2 doppi falli e 2 volèe sciagurate il set a Roddick, che ringrazia e pareggia i conti con un altro 6-4.

Scatto americano. Nel terzo il francese sembra uscire fuori dalla partita, mentre Roddick alza notevolmente il suo livello di gioco. Un break in apertura spalanca la strada all’americano, molto più presente in campo, non trovando più  alcuna opposizione nel suo avversario come in precedenza. Molto più falloso e abulico Llodra, che crolla anche al servizio, con solo 3 prime su 11 tirate. Il 6-1 finale in 28 minuti è la logica conseguenza di un set assolutamente non giocato dal francese.

A volte ritornano. Dopo essersi preso una pausa nel 4 set, Llodra riprende a macinare gioco, ritrovando nuovamente le sue certezze, soprattutto al servizio. Come nei primi due set la partita torna rapida e piacevole, condita da molti vincenti e pochi errori. Stavolta nessuno dei due incappa in game sciagurati, e la partita viaggia rapidamente verso il tiè-break senza l’ombra di una palla break. Qui, come spesso accade, chi ha un servizio migliore ha più chance di vincere e Roddick sfrutta in pieno il suo miglior colpo, chiudendo il match senza troppi patemi per 7 punti a 2. Per Roddick un discreto esordio in un torneo che lo vede ormai da anni assoluto protagonista.

Rusty avanti. inizio in sostanziale equilibrio nel match tra Hewitt e Korolev, in cui il kazako tiene bene lo scambio, giocando in tranquillità, senza grande pressione addosso. Hewitt però si affida oltre che alla sua grinta anche alla sua grande cinicità, rischiando il dovuto nei punti che contano;  alla seconda palla break concessa infatti, mette la freccia e chiude il primo parziale sul 6-4.

Sussulto kazaco. Korolev non si abbatte e ad inizio secondo set trova subito l’allungo per il 2-0. Hewiit però è bravo a reagire e riprendere ben presto le redini del gioco in mano, agganciando il suo avversario sul 2-2. Il kazako prova a far partita pari, ma il misero 43% di prime di servizio lo condannano anche nel secondo set contro un avversario che fa della risposta uno dei suoi punti di forza. Un nuovo break sul 4-3 avanti, spalanca definitivamente la strada verso il secondo set, chiuso ancora sul 6-4.

Crollo Korolev. Il terzo dura appena 3 game, visto che problemi di carattere muscolare piombano sul kazazo, che inizia a trascinarsi malamente sul campo senza alcuna speranza di poter opporre resistenza. Alla fine, sotto 3-0, decide in maniera saggia di preservare la sua salute ad un match ormai segnato.

Gael e Feliciano 4×4. Accedono al terzo turno anche  Gael Monfils e Feliciano Lopez, entrambi in 4 set, rispettivamente contro lo slovacco Beck e il lituano Berankis. Nel terzo confronto diretto tra il Monfils e Beck, è il francese a sputarla, grazie all’ottima costanza di rendimento del suo gioco, sempre regolare per tutto il match, anche nel 3° set, perso solo al tiè-break. Primi due set decisi da un solo break a favore di Monfils che mantiene altissima la percentuale di punti vinti con il servizio, sia con la prima che con la seconda palla. Più falloso invece lo slovacco, costretto a cedere con un doppio 6-4 i primi 2 parziali. Nel terzo cala leggermente il rendimento del n20 del mondo, che si lascia trascinare fino al tiè-brek, perso poi per 7-4. le cose però ritornano all’antico nel 4°, dove arriva infatti ancora un 6-4 con un’unica palla break trasformata dal francese, che chiude il match dopo oltre 3 ore di gioco su definitivo 6-4 6-4 6-7 6-4. Partita ostica anche per lo Feliciano Lopez, nel primo confronto diretto contro il lituano Berankis. Spagnolo poco assistito oggi dal servizio, (54% in tutto il match), che porta a casa il primo set solo d’esperienza, chiuso sul 7-5. Nel secondo però è costretto a cedere al ritorno dell’avversario, che concretizza al meglio l’unica opportunità concessa per portare dalla sua parte il set per 6-4. I quasi 130 posti di differenza si vedono  però tutti nei restanti due set, in cui il cambio di ritmo dello spagnolo tronca ogni speranza al lituano che cede alla distanza ad un avversario superire in tutto. Punteggio finale 7-5 4-6 6-3 6-4

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