BAGHDATIS FERMA SEPPI

Approfittando di una giornata storta dell’altoatesino il cipriota lo elimina in tre set, imponendosi con il punteggio di 6-4 7-6 7-5

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Wimbledon (Londra). Nel secondo turno del torneo di Wimbledon niente da fare per uno spento Andreas Seppi, superato dal cipriota Marcos Baghdatis, testa di serie numero 32. Sul Campo 3 dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club l’azzurro non è mai riuscito a tener testa a un centrato rivale, faticando a comandare gli scambi. Il pallino del gioco è infatti rimasto quasi sempre nelle mani dell’ex top 10, abile ad applicare le giuste variazioni e a non permettere al nostro di trovare soluzioni in grado di infastidirlo. Sospeso due volte per pioggia (nella fasi finali di seconda e terza frazione), l’incontro è terminato con il punteggio di 6-4 7-6 7-5 e qualche rammarico, con Seppi che in meno di due ore ha salutato il torneo.

Poca cattiveria e qualche occasione sprecata. Sin dal primo game si è capito che la giornata di Seppi non era delle migliori, in quanto l’azzurro ha perso la battuta da 40-15, autocostringendosi immediatamente a inseguire. Ci ha provato ma non ce l’ha fatta, e in 40 minuti il rivale ha archiviato la prima frazione, chiusa per 6-4 senza concedere palle-break. Un altro break, ottenuto a zero nel terzo game, ha permesso a Baghdatis di comandare anche il secondo set, ma questa volta a Seppi è riuscito l’aggancio. Avanti per 4-3, il cipriota ha giocato un pessimo game, aperto da due ‘unforced’ e completato da un diritto steccato, che ha consegnato a Seppi la parità. Nell’undicesimo gioco l’azzurro ha però restituito il favore, perdendo nuovamente la battuta da 40-15, ma è stato graziato dalla pioggia, che non ha permesso a Baghdatis di servire subito per il set. La sosta è durata appena 30 minuti, ma tanto è bastato per far perdere la concentrazione al rivale, che al rientro in campo ha commesso due doppi falli e subìto l’iniziativa dell’altoatesino, nuovamente in grado di pareggiare i conti. A Baghdatis, comunque, non è cambiato molto, in quanto un errore di diritto di Andreas nell’ottavo punto del tie-break, ha sancito l’unico mini-break del game, sufficiente al cipriota per siglare il 7-4. Nel terzo parziale invece il primo a portarsi in vantaggio è stato l’altoatesino, che dopo aver fallito alcune palle-break nei game iniziali, ha rotto l’equilibrio sul 4-4. Chiamato a servire per il match (5-4) non ha chiuso, e la fortuna non è stata dalla sua parte quando sul 5-5 si è procurato una palla per un nuovo break (30-40), ma l’ha potuta giocare dopo un’altra sosta. Questa pausa ha però agevolato Baghdatis, rientrato in campo più in palla e capace prima di tenere la battuta e poi di piazzare l’allungo decisivo.

Tornerà comunque numero uno d’Italia. Un risultato che tutto sommato ci sta, anche se, alla luce delle ottime prestazioni della scorsa settimana e del match con Montanes, ci si aspettava indubbiamente qualcosa di più. Ma dopo sei vittorie consecutive una giornata no ci può stare, specialmente in questa situazione, in quanto al terzo round Seppi avrebbe trovato Novak Djokovic. Poco cambia, quindi, per l’azzurro, che chiude le tre settimana di campagna erbivora con un il primo titolo nel circuito maggiore e 305 punti Atp, poco meno di quanti ne aveva guadagnati nei primi 5 mesi della stagione. Questi gli restituiranno, al termine dei Championship’s, la poltrona di numero uno d’Italia, attualmente occupata da Fabio Fognini.

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