BOLELLI, CHE SODDISFAZIONE!

Con una prova autoritaria il bolognese supera in tre set la quattordicesima testa di serie Stanislas Wawrinka, raggiungendo un insperato terzo turno sui prati londinesi

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Wimbledon (Londra). Possiamo dirlo senza patemi: il Campo 18 dell’All England Club di Wimbledon porta bene a Simone Bolelli. Come nel 2008, quando vi battè Fernando Gonzalez (sempre al secondo turno), il tennista bolognese ha vinto uno splendido match, superando in tre partite (7-6 6-3 7-6) la quattordicesima testa di serie Stanislas Wawrinka, a segno in ambedue i precedenti. L’azzurro, ripescato come lucky loser dopo la sconfitta al turno finale delle qualificazioni (e a segno al primo turno sull’austriaco Fischer), ha disputato oggi un match pressochè perfetto, dominando il più quotato rivale sotto ogni aspetto del gioco e gestendo nel migliore dei modi i momenti delicati della contesa. Così facendo, aiutato da 42 vincenti e dall’80% di punti vinti nei pressi della rete (24/30), è tornato a farsi vedere ad alti livelli, riuscendo nuovamente a superare un top 20 dopo oltre due anni di ‘astinenza’ (vinse con Berdych al Roland Garros 2009).

Buona partenza e tie-break capolavoro. Che per Bolelli la giornata potesse rivelarsi fortunata lo si era capito già dal primo game, quando – approfittando di qualche errore di troppo del rivale – l’azzurro, sceso in campo tranquillo, concentrato e propositivo, si è portato in vantaggio di un break. A differenza di quanto si pensasse alla vigilia, l’ex numero 36 del mondo non ha avuto problemi nel reggere lo scambio (nemmeno sulla diagonale di sinistra), ed è anzi spesso riuscito a risolverlo a proprio favore, non cedendo campo al rivale e trovando ottime soluzioni con il diritto. A causa di un falloso quarto game non ce l’ha fatta a conservare il vantaggio a lungo, ma è comunque riuscito a tenere duro nei successivi game (salvando una palle-break), guadagnandosi il tie-break. Ed è qui che il capolavoro di Bolelli ha avuto inizio. Sotto 4-1 e poi 5-3, l’allievo di Renzo Furlan ha ribaltato la situazione, infilando un parziale di quattro punti consecutivi che gli ha consegnato la prima partita.

Wawrinka rientra, ma non basta. Sulle ali dell’entusiasmo Bolelli ha subito costretto il rivale a inseguire nel secondo set, aperto con un break (ottenuto con due ottime giocate) che gli ha permesso di salire sul 3-0. Anche in questo caso però, dopo aver fallito una palla del 5-2, l’azzurro si è lasciato recuperare, permettendo a Wawrinka di tornare sotto (3-4). In battuta per riagguantare la parità lo svizzero si è però nuovamente lasciato sorprendere, perdendo il servizio e dando a Bolelli la possibilità di servire per il match. Possibilità che l’azzurro, nonostante lo 0-30 iniziale, non ha sprecato, beffando il rivale ai vantaggi e portandosi avanti per 2 set a 0.

Bolelli a segno nuovamente al tie-break. Simile anche la terza partita, resa decisiva dall’ottimo tie-break disputato da Bolelli. Nel corso della frazione l’azzurro ha prima cancellato tre palle-break, e poi, nell’unica occasione utile (sul 3-3), ha strappato il servizio al rivale, accelerando di diritto sul 30-30 e attendendo l’errore rivale nel ‘quindici’ successivo. Quando il match sembrava ormai messo in cassaforte, l’italiano ha tremato, rimettendo in partita il rivale con un paio di scelte discutibili, su tutte la decisione di seguire a rete la seconda di servizio (sul rovescio rivale), che ha consegnato a Wawrinka il 4-4. Poco dopo era lo svizzero a sprecare una ghiotta occasione, non convertendo tre set-point consecutivi sul 5-4 40-0 (con Simone al servizio), e toccava quindi nuovamente al tie-break decidere le sorti della frazione. Subito avanti per 3-0, Bolelli si lasciava recuperare nuovamente a causa di uno sciagurato attacco sul rovescio rivale, respinto da Wawrinka con un comodo passante lungolinea; ma nel punto successivo si faceva però ripagare dell’errore, passando il rivale con un ottimo diritto e volando sul 5-4, con due servizi a disposizione. Ed è stata la volta buona, in quanto il tennista di Budrio non ha avuto problemi nel conquistare i due punti che lo separavano dal successo, portando a termine la sua piccola impresa londinese.

Venerdì la sfida con Richard Gasquet. Impresa londinese che dovrà bissare se vorrà raggiungere gli ottavi di finale, in quanto venerdì si troverà di fronte Richard Gasquet, numero 13 del mondo. Il francese, oltre che sul suo smisurato talento, potrà contare anche sui preziosi consigli del coach Riccardo Piatti, vecchio allenatore di Bolelli.

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