OCCHI PUNTATI SU BOLELLI-WAWRINKA

Lo svizzero, quattordici del mondo, parte favorito ma se Simone servirà bene e giocherà con convinzione potrebbe rivelarsi un avversario insidioso

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Londra. Terza giornata della centoventicinquesima edizione dei Championships e di nuovo suona la squilla del campanile. Nella speranza che il nostro non accusi un qualche malanno un quarto d’ora prima del match (Fognini docet), riporrò la mia attenzione sull’incontro che vedrà opposti Simone Bolelli e Stanislas Wawrinka (primo incontro Campo 18).

Indecifrabile Bole. È qualche settimana che il venticinquenne tennista di Budrio, attuale 116 ATP, è dato in ripresa. Io stesso ho potuto constatare, al recente challenger del Garden, una rinnovata vena combattiva del nostro maggior talento degli ultimi dieci anni. Poi però, basta un Kenny De Schepper qualsiasi per far ricredere tutti. Se non ci fosse stata la dea bendata, infatti, il Wimbledon 2011 dell’azzurro si sarebbe interrotto già sui pratoni delle quali di Roehampton, stoppato incredibilmente dal succitato carneade transalpino.

Fortuna da meritare. Come a Parigi, invece, Simo ha avuto la fortuna di essere ripescato come lucky loser. Come se non bastasse, inoltre, il Bole è stato sorteggiato al primo round contro il morbido austriaco Fischer e si è così potuto guadagnare un posto al secondo turno del torneo più prestigioso del mondo con una prova convincente. Alla quarta partecipazione in carriera, Bolelli ha un gioco che può adattarsi benone ai prati e vanta un terzo turno colto nel 2008, quando, ancora sotto l’ala di Pistolesi, il ragazzo italiano colse un prestigioso successo contro Mano de Piedra Gonzalez.

Occhio a Wawrinka. Dall’altra parte della rete, l’allievo di Renzo Furlan si troverà di fronte quel simpaticone di Mr. Stas Wawrinka, lo svizzero “scarso”. In realtà, confronti con Roger e atteggiamento a parte, il buon Slas è, come sapete tutti, quel che si dice un signor giocatore, capace di entrare nei top-10 ed oggi ancora numero 14 del mondo. Un tipo da prendere con le molle, tostissimo, che ha a disposizione un arsenale di colpi completo, impreziosito da uno dei rovesci ad una mano più terrificanti del circuito. Al suo settimo Wimbledon, Stas, che al primo turno ha estromesso in tre set Starace, vanta due ottavi di finale raggiunti nel 2008 e 2009.

Stas favorito d’obbligo. Tenendo presente l’incognita-erba, è doveroso considerare Wawrinka nettamente favorito. Basterebbe solo dare un’occhiata alla stagione in corso per capire il divario che attualmente sembra esserci tra i due: Bolelli ha alternato, con alterne fortune, qualificazioni nei tornei più importanti e apparizioni in vari challenger; Wawrinka, invece, ha conquistato il titolo a Chennai e si è piazzato nei quarti all’Australian Open e a Indian Wells e negli ottavi a Parigi. Se a questo aggiungiamo che i due precedenti, entrambi datati 2008 e ambientati sul cemento americano, sono entrambi favorevoli allo svizzero per 5 set a 0, il pronostico sulla carta è presto fatto…

La vittoria è nella testa. Però, nello sport c’è sempre un però. La differenza di qualità tennistica tra i due, al di là della classifica, non è poi così ampia. A guardar bene, anche gli scores dei precedenti sono piuttosto ravvicinati… Questo significa che in un match secco può accadere sempre qualcosa: Bole, che perde la sfida rovescio-rovescio, può dire la sua nella diagonale del diritto, e il servizio (in buona giornata), può essere un’arma significativa. Simone ha già giocato ad un certo livello, e, al di là dell’aspetto tattico, per lui sarà importante crederci, ritrovare la fiducia e il coraggio di giocarsela fino in fondo. Se Bolelli saprà sfruttare al meglio la battuta per restare aggrappato all’avversario, il match potrà anche decidersi su pochi punti: trovare la convinzione in quei momenti è quello che possiamo augurargli. Allora, e solo allora, potrà davvero dire la sua.

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