ANCHE CAMILA GETTA LA SPUGA

Termina al 4° turno il cammino di Camila Giorgi a Wimbledon. Anche l’ultima azzurra rimasta in tabellone è costretta alla resa, lasciandosi superare dall’esperta Agnieszka Radwanska con il punteggio di 6-2 6-3

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Wimbledon (Londra) – Poco dopo le uscite di scena di Roberta Vinci e Francesca Schiavone, si completa purtroppo il tris amaro per i colori azzurri, che salutano anche l’ultima italiana impegnata nelgi ottavi di finale a Wimbledon 2012. Dopo una settimana scintillante, Camila Giorgi sfida ampiamente contropronostico la n.3 del mondo Agnieszka Radwanska, giocatrice dall’alto spessore tecnico e al momento molto in  palla in questo torneo. La 20 enne azzurra prova ad interpretare il suo gioco, ma la buona solidità avversaria e i troppi errori gratuiti, non lasciano scampo alla marchigiana, che si arrende 6-2 6-3. 

Camila lotta ma non basta. Finisce con un voto altissimo il torneo di Wimbeldon per Camila Giorgi, che nel suo percorso formativo verso una carriera ricca di soddisfazioni, si ferma in un match inedito al cospetto della n.3 del mondo Agnieszka Radwanska. Il carattere e la determinazione della giovanissima marchigiana, risaltano però anche nella sconfitta, con la Giorgi brava a non snaturare le sue caratteristiche e giocare con le proprie armi. Camila affonda i suoi colpi senza paura, cercando spesso profondità e angoli incisivi, mentre non mancano le presenze a rete. Con un talento ancora acerbo e inespresso, l’azzurra fatica a contrastare la solidità della Radwanska, brava a far giocare sempre uno scambio in più alla nostra rappresentate. Il break polacco al 1° gioco agevola il compito della Radwanska, che nel 4° gioco annulla due palle del controbrek per portarsi avanti 3-1. Camila potrebbe rimanere in scia, ma nel 5° gioco spreca un vantaggio di 40-0 che le taglia le taglia le gambe. La buona tenuta al servizio rende tranquilla la polacca, che porta a casa il primo parziale per 6-2.

Agnese avanza. L’inizio del secondo set è molto più equilibrato rispetto al primo, con la Giorgi che trova un briciolo di continuità in più in fase di spinta. A minare il match della Giorgi sono, anche i numerosi doppi falli, (10 in totale), e uno di essi innesca il break polacco sul 2-2. La Radwanska non lascia nulla al caso, resta paziente e poco fallosa, e in maniera molto cinica vola sul 5-2 con un doppio break di margine. L’azzurra ci prova fino alla fine, raccogliendo meritatamente il controbreak per avvicinarsi sul 3-5. Nonostante i 28 colpi vincenti, i 30 errori gratuiti restano un fardello troppo pesante per l’azzurra, che nel 9° game restituisce il break con un doppio fallo finale,  arrendendosi sul definitivo 6-3 dopo 1 ora e 6 minuti di gioco.

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