LA GIORGI FA SUO IL DERBY AZZURRO

Al 1° turno di Wimbledon, la giovane Camila Giorgi stende a sorpresa Flavia Pennetta per 6-4 6-3 e fa suo il derby tutto italiano. Esordio amaro per Alberta Brianti e Maria Elena Camerin, sconfitte rispettivamente da Ekaterina Makarova e Nadia Petrova

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Wimbledon (Londra) – Arriva purtroppo in un derby tutto azzurro la prima vittoria in carriera in uno slam per Camila Giorgi, 20 enne marchigiana alla sua seconda esperienza a Wimbledon dopo quella vissuta lo scorso anno. Dopo le ottime qualificazioni, la n.145 del mondo passa il primo turno del torneo più importante del mondo ai danni di una spenta Flavia Pennetta, n.16 del torneo, che cede 6-4 6-3. Ottimo temperamento e nessun timore reverenziale per la Giorgi, anche se restano innegabili le attuali difficoltà “erbirove” della brindisina. Il resto della giornata proponeva altre due nostre rappresentanti in campo, ma entrambe escono sconfitte. Alberta Brianti lotta abbastanza contro Ekaterina Makarova, ma si arrende alla distanza per 6-2 3-6 6-3. Va peggio invece a Maria Elena Camerin, che finisce per subire la maggior esperienza di Nadia Petrova, che vola al 2° turno con un secco 6-0 6-2

Camila resiste. Terza sconfitta al 1° turno nella carriera di Flavia Pennetta a Wimbledon, che proprio oggi festeggia la sua 10° partecipazione sui campi in erba più famosi del mondo. La sua prima sfida diretta contro la Giorgi inizia nel peggiore dei modi. Qualche affanno al servizio e alcuni errori gratuiti mettono in condizioni la giovane marchigiana di piazzare il break già al 2° gioco, mantenendolo con autorità fino al 4-1. La reazione della Pennetta si condensa poco dopo in un cambio di ritmo deciso ma poco costante. La 30 enne brindisina, sotto 3-5, trova appena il tempo del controbreak per girare campo sul 4-5 e servizio. La Giorgi non si demoralizza, e quando riprende in mano le redini dello scambio, infila il secondo break di giornata che le vale il 6-4 finale.

Flavia si arrende. L’atteso cambio di passo della Pennetta non si concretizza, e anche il secondo parziale resta indirizzato su binari già delineati. La buona spinta da fondo lascia margine di manovra alla Giorgi, che mostra un’ottima tenuta mentale. Sotto 3-2 Flavia patisce un brutto game al servizio, finendo per cedere la battuta e lanciare la sua avversaria sul 4-2. Con un atteggiamento quasi da veterana consumata, la Giorgi non lascia nulla d’intentato, e senza subire alcuna palla break vola fino al 5-2. La Pennetta non da segni di reazione, limitandosi ad incassare l’ultimo game della sua partita prima di lasciare il campo per 6-3 dopo 1 ora e 6 minuti di gioco. Per Flavia un KO inatteso che acuisce la sua pessima stagione sull’erba e che lascia ampi interrogativi in vista dell’imminente torneo Olimpico. Grande iniezione di fiducia invece per la Giorgi, che adesso guarda con ottimismo alla sfida contro la georgiana Anna Tatishvili, qualificata n.73 del mondo.

Alberta saluta Londra. Match sulla carta giocabile per la nostra Alberta Brianti contro Ekaterina Makarova, n.44 del mondo, anche perche l’azzurra vale molto di più dell’attuale n.113 della classifica mondiale. 1-1 il computo dei precedenti, con due sfide entrambe sul cemento. La russa parte però con il piede giusto, resta abbastanza solida e tiene a distanza la nostra rappresentane. Il break al primo gioco mette in discesa il parziale per la russa, che al servizio resta praticamente perfetta. Il 6-2 finale non lascia scampo all’azzurra, che ripiega nel secondo set. Qualche errore in meno e una buona intensità,  permettono alla parmense di sferrare il colpo decisivo, trasformando a suo favore l’unica palla break del set. Avanti 5-3 Alberta tiene al servizio, incassando il 6-3 finale. Nel terzo set il match gira su pochi punti, anche se ancora una volta resta decisivo il beak subito dall’azzurra in avvio di parziale. Una seconda palla quasi assente, permette ampi margini alla russa, che resta sempre al comando. Sotto 4-3 la 32° enne emiliana certifica la sua condanna fallendo l’unica palla break a suo disposizione. La russa non si guarda più indietro, e ai vantaggi porta a casa la qualificazione al 2° turno con il punteggio di 6-2 3-6 6-3. 

Camerin al tappeto. In poco più di un’ora si consuma la 2° sfida diretta tra la veneta e la Petrova attuale n.20 del mondo. L’unico precedente risale agli Australiana Open del 2006, in cui la russa s’impose 6-2 6-1. Oggi la storia in pratica si ripete, e al 1° turno Nadia non lascia scampo a Maria Elena. Appena 10 i punti dell’azzurra nel 6-0 del primo set, tra cui anche l’unica palla break non trasformata. Anche nel secondo set la Petrova mette in campo la sua maggior spinta e la sua superiorità tecnica, lasciando poco al caso. L’azzurra si stacca immediatamente, e il 4-1 pesante diventa il prologo verso un eloquente 6-2 finale per la russa, che chiude la pratica in assoluta scioltezza.

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