IL TRIONFO DELLA MATERNITA’

Kim Clijsters si è aggiudicata il derby belga contro la connazionale Justine Henin dopo aver perso il primo set. Una delle rivalità più belle del tennis continua a vivere… Ecco cosa ha dichiarato lei

Be Sociable, Share!

Wimbledon (Regno Unito) – Kim Clijsters si è aggiudicata il derby tanto atteso con la connazionale Justine Henin, sfida che ricorda i match di qualche anno fa, prima che entrambe lasciassero il tennis, per fortuna, solo temporaneamente.

Una delle rivalità più amate del tennis, due ragazze molto diverse, nel campo e fuori. Kim si è imposta dopo aver lasciato nelle mani dell’avversaria il primo set, 2/6 6/2 6/3 il punteggio finale. I precedenti erano di 12 vittorie pari, ma sull’erba il vantaggio era di 3-1 per la Henin. Oggi Kim si è riscattata, conquistando un posto nei quarti di finale dello Slam inglese. Ecco quello che ha dichiarato a fine match.

Ci puoi parlare di cosa è successo nel match?

All’inizio ero travolta dalla velocità del suo gioco. Stava servendo molto bene, rispondeva molto bene. E io non davo il meglio servendo tante seconde palle di servizio. Nel secondo set, sono stata in grado di fare quello che avevo cercato di fare alla fine del primo set. Sono riuscira a mantenere la pressione su di lei. Ho migliorato le prime di servizio. E’ stato un cambiamento molto importante.

Come sei riuscita a spingere questa rivalità in tuo favore?
Non ho fatto niente in particolare. Può capitare di giocare un set che non va bene, ma questo non significa che la partita è persa. Devi solo cercare di leggere il gioco un po’ meglio, vedere che cosa deve essere fatto in modo diverso. Ovviamente in quel primo set, ci sono state un sacco di cose nel mio gioco che dovevano essere cambiate. Dovevo migliorare su tutto.

Dove stavi nel primo set?

Ero lì fuori da qualche parte, ma non ne sono molto sicura (ride).

Sembravi tu, ma non giocavi come sai fare.
Come ho detto, ero solo molto sopraffatta dalla velocità del suo gioco all’inizio. Pensavo troppo e ho esagerato nei colpi. Per fortuna sono rimasta concentrata.

Eravamo abituati a vedere i fuochi d’artificio e il dramma quando voi due vi sfidavate. Cosa hai pensato all’inizio del terzo set?

In queste partite si impara molto. Ho riflettuto, pensato molto a cosa avevo sbagliato. Lei ha commesso un paio di errori non forzati e mi ha permesso di mantenere i miei turni di servizio più facilmente. Sono cresciuta mentalmente nel match. Non c’è una cosa che svolta la partita. Succede a poco a poco, inizi a leggere il gioco, a sentirti più a tuo agio. Ho giocato a tennis veramente bene nel secondo e nel terzo set.

Si è detto molto su Justine e Wimbledon. La gente pensa che ha il tipo di gioco adatto a vincere qui.  Ci puoi parlare di ciò che significa questo torneo per te, come ti trovi sull’erba?

Ho sempre ammirato il torneo di Wimbledon. Ma, uhm, personalmente in passato non mi sono mai sentita a mio agio sull’erba come sui campi duri in America e agli US Open.
Devo dire che da quando sono tornata, mi sento decisamente molto meglio negli spostamenti. L’ho già detto in un paio di conferenze stampa. Sono quei due passi in più che sull’erba fanno la differenza, in particolare contro Justine e il suo slice.

Qual è stata la prima volta che hai giocato con Justine quando eri molto giovane? Che ruolo pensi che abbia la tua prestanza fisica, nelle sfide contro di lei?
Non lo so. Prima di tutto, non mi ricordo la nostra prima sfida. Probabilmente in uno dei campionati belga.
Poi, se le dimensioni contano, bé, sono sicura di sì. Non c’è una grande differenza nella velocità del nostro primo servizio. Penso che ci siamo molto simili quando si confrontano i due di noi in questo aspetto. Ovviamente io sembro molto più forte. Ho sempre avuto il fisico robusto. Faccio i complimenti a lei perché ha dovuto lavorare moltissimo per poter essere in grado di gestire le ragazze di potenza come Venus, Serena, Maria, me stessa. Ha fatto veramente bene.

Pensi che il clima caldo e asciutto potrebbe favorire i giocatori che si trovano meglio sui campi veloci?
Sì, forse. Sai, probabilmente non sono la persona giusta a cui chiedere informazioni sulle modifiche nel campo in caso di caldo.
Ma mi piace giocare con questo tipo di condizioni.

La tua vittoria è stata un trionfo della maternità?
Non saprei. Ma se volete chiamarlo così…

Be Sociable, Share!
Be Sociable, Share!

Lascia un Commento

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.