CRAZY WIMBLEDON – DAY 5

Curiosità e statistiche sulla quinta giornata dei Championships 2012. Dalla rimonta numero otto di Roger Federer da 0-2 (valevole un nuovo record), alle scarpe troppo colorate di Radek Stepanek. Passando per la commozione di Xavier Malisse, la scommessa vinta da Fabio Fognini e tanto altro ancora…

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Londra (Gran Bretagna) – Terminata la quinta giornata dei Championships, torna la nostra rubrica con curiosità e statistiche riguardanti quanto avvenuto oggi sui prati di Church Road.

La settima di Roger. Per proseguire il suo cammino nel torneo, Roger Federer è stato costretto a recuperare due set di svantaggio a Julien Benneteau, che già era stato capace di batterlo nell’ultimo precedente, giocato nel 2009 sul cemento indoor di Bercy. Lo svizzero è riuscito a risalire uno svantaggio così pesante in un Major per la settima volta in carriera, ma mai si era trovato per ben sei volte a soli due punti dalla sconfitta. Di seguito le sei precedenti rimonte di Federer da 0-2: Us Open 2000 contro Peter Wessels (4-6 4-6 6-3 7-5 3-4 ritiro), Roland Garros 2001 contro Sargis Sargisan (4-6 3-6 6-2 6-4 9-7), Australian Open 2009 contro Tomas Berdych (4-6 6-7 6-4 6-4 6-2), Roland Garros 2009 contro Tommy Haas (6-7 5-7 6-4 6-0 6-2), Wimbledon 2010 contro Alejandro Falla (5-7 4-6 6-4 7-6 6-0), Roland Garros 2012 contro Juan Martin Del Potro (3-6 6-7 6-2 6-0 6-3).

Le lacrime di Xavier Malisse. Una delle sorprese di questo torneo di Wimbledon è Xavier Malisse, che si è qualificato per gli ottavi di finale superando prima Gilles Simon e poi Fernando Verdasco, e guadagnando così per il secondo anno consecutivo un risultato che, prima del 2011, gli mancava dagli Us Open del 2005. Proprio su questi campi raggiunse dieci anni fa una storica semifinale, ancora oggi il miglior momento di una carriera troppo ricca di alti e bassi. Le sue lacrime di commozione al termine del match la dicono lunga sull’importanza di riuscire, a quasi 32 anni, a ottenere ancora traguardi di questo livello.

Le scarpe troppo poco bianche di Stepanek. Molto curioso l’episodio capitato oggi al tennista ceco, che per il suo match contro il numero uno del mondo Novak Djokovic si è presentato in campo con delle scarpe che ricalcavano nei colori la bandiera della Repubblica Ceca. Come noto, all’All England Club vigono dal lontano 1877 delle severe regole sull’abbigliamento, tanto che il ceco è stato obbligato a cambiarle ancor prima dell’inzio dell’incontro, in quanto il bianco non era il colore predominante. Fortunatamente ha potuto farlo senza problemi, sostituendole immediatamente con un paio bianche con qualche inserto verde, colori ideali per Wimbledon. Quello di Stepanek non è il primo caso di infrazione involontaria del codice avvenuto durante il torneo di quest’anno. Nei giorni scorsi, infatti, a John Isner era stato chiesto di togliersi i polsini nel corso del match, mentre il nostro Fabio Fognini è stato costretto a tagliare una parte della fascetta per la testa, perché più lunga di quanto le norme permettessero.

Il record di game di Federer in un Major. Come riportato dai colleghi di Ubitennis.com, la vittoria odierna di Federer su Benneteau ha consegnato allo svizzero un altro record, che gli permette ora di essere il primo in assoluto nei tornei del Grande Slam. Non è quello ad averne vinti di più nella storia, ma già deteneva il primato di match e set vinti in un Major, e da oggi detiene anche quello dei singoli game. Con il successo sul transalpino Roger è infatti salito a quota 5459, superando il precedente primato di Andrè Agassi, fermo a quota 5438. Completa il podio Ivan Lendl, attuale coach di Andy Murray, che in carriera ne ha totalizzati 5347. Seguono Connors (5.308), Emerson (5181), Sampras (4864), Newcombe (4141), Becker (4046) e Rosewall (4036), gli unici ad aver superato il ‘muro’ dei quattromila.

Il gonnellino di Sascha Bajin. Quante volte ci è capitato di subire umiliazioni di ogni genere da parte degli amici per una scommessa persa? L’unica soluzione è evitare di scommettere, e tutti lo sappiamo. Non la pensano così Fabio Fognini e Aleksandar ‘Sascha’ Bajin, coach/sparring di Serena Williams, che hanno scommesso fra di loro sulla semifinale degli Europei fra Italia e Germania. Tutti sappiamo come è andata a finire, ed ecco il risultato: questo pomeriggio Bajin è stato costretto ad aggirarsi per l’AELTC con un gonnellino di Serena, sorvegliato a vista da Fabio, vincitore della scommessa, che non ha esitato a ringraziare pubblicamente Mario Balotelli. Qualcuno si farà avanti per scommettere con lui sulla finale?

I dieci minuti di Federer. Dopo aver scampato il pericolo Benneteau, Roger si è presentato in conferenza stampa, dove i giornalisti presenti, oltre alle consuete domande ‘di rito’ gli hanno chiesto un commento alla sconfitta di ieri del suo amico/rivale Rafael Nadal. Molto curiosa la risposta dello svizzero, che ha detto di aver riso per dieci minuti al termine dell’incontro, in quanto incredulo per il rendimento incredibile di Lukas Rosol nel corso del quinto set. Non è l’unico a essere rimasto stupito dalla chiusura del ceco (che ha sparato tre ace e un diritto vincente nell’ultimo gioco), ma ci sarebbe proprio piaciuto vederlo.

Un italiano batte due numeri uno, insieme. L’ennesima bella vittoria dell’astro nascente Camila Giorgi, e la grande paura per Roger Federer, hanno fatto passare in secondo piano la bella vittoria del nostro Daniele Bracciali. Insieme all’austriaco Julian Knowle, l’aretino ha eliminato dal torneo di doppio la coppia composta da Max Mirnyi e Daniel Nestor, primi favoriti del seeding e recenti vincitori del Roland Garros. Vero, non si tratta del singolare, ma a un tennista italianonon capita tutti i giorni  di superare un numero uno del mondo. Accontentiamoci.

Solo una coincidenza? All’indomani dell’incredibile sconfitta di Rafael Nadal al secondo turno, anche Roger Federer ha rischiato di abbandonare anzitempo il torneo londinese. Un episodio che ha un precedente, e nemmeno troppo datato. Risale al Roland Garros del 2009, ovvero all’ultima sconfitta clamorosa di ‘Rafa’ in un torneo dello Slam, che arrivò per mano di Robin Soderling. Il giorno successivo Roger finì sotto di due set contro Tommy Haas, al quale salvò anche una palla-break che avrebbe mandato il tedesco a servire per il match nel terzo parziale. Poi ci fu la rimontà, rampa di lancio per il primo (e unico) titolo parigino. La speranza dei suoi tifosi, a ‘sto punto, è che avvenga lo stesso anche a Wimbledon.

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