CRAZY WIMBLEDON – DAY 4

Curiosità e statistiche sulla quarta giornata dei Championships 2012. Dall’impresa di Rosol alla risposta della Sharapova, passando per il pessimo tie-break di Kateryna Bondarenko, il challenge impeccabile di Murray, il primato di Falla, le idee di Stakhovsky, l’espiazione di Henman e tanto altro ancora…

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Londra (Gran Bretagna) – Terminata la quarta giornata dei Championships, torna la nostra rubrica con curiosità e statistiche riguardanti quanto avvenuto oggi sui prati di Church Road.

Henman prova a farsi perdonare. Dopo il caffè servito ieri da Adriano Panatta e Goran Ivanisevic, gli spettatori in fila nella celebre ‘queue’ per entrare all’All England Club si sono oggi visti offrire le classiche fragole con panna, uno degli elementi della tradizione di Wimbledon. A portarle alla gente Tim Henman, che ha così trovato il modo per farsi perdonare per tutti i tentativi falliti di conquista del titolo ai Championships, l’obiettivo di un’intera carriera. Sarà bastato? Probabilmente no, visto che chi le ha assaggiate ha fatto sapere che sono tanto belle da vedere quanto poco buone da mangiare.

Dalle stalle alle stelle. Nelle sue prime cinque apparizioni a Wimbledon Lukas Rosol aveva sempre perso al primo turno delle qualificazioni. Si direbbe che l’essere partito direttamente dal tabellone principale, gli abbia giovato. Oltre ad aver confermato la sua imbattibilità nei match di cinque set (3 su 3 per lui), è diventato il primo in assoluto ad aver superato Rafael Nadal a Wimbledon dopo aver perso il primo set. Stoppata a 28 la serie positiva del campione di Manacor.

Nadal come nel 2005. Era dal lontano 2005 che il numero due del mondo non perdeva in un torneo del Grande Slam prima del terzo turno. Al tempo, sempre a Wimbledon, lo superò il lussemburghese Gilles Muller (numero 69 del mondo quella settimana), che oggi ha ceduto a Rosol il primato di giocatore con la classifica più bassa ad aver battuto il maiorchino in un Major. Inoltre era dal 2007 (al Queen’s contro Nicolas Mahut, 107 Atp) che ‘Rafa’ non perdeva con un giocatore così indietro nel ranking.

Il tie-break di Kateryna Bondarenko. La ventiseienne ucraina si è arresa oggi in due set ad Ana Ivanovic, a segno con il punteggio di 6-3 7-6. Davvero pessimo il modo in cui la sconfitta ha iniziato il tie-break della seconda frazione, trovandosi 0-6 senza scambiare nemmeno una palla. Tre doppi falli e tre risposte sbagliate hanno infatti spianato la strada alla Ivanovic, che ha potuto chiudere in tutta tranquillità pur fallendo i primi tre match-point.

Il primato di Alejando Falla. Dopo aver eliminato John Isner all’esordio, oggi Alejandro Falla ha sconfitto in cinque set anche Nicolas Mahut, l’altro protagonista dell’epica battaglia del 2010. Così facendo è diventato il primo colombiano della storia a raggiungere il terzo turno sui prati di Wimbledon. Un risultato che, oltre a riscattare l’impresa solo sfiorata al primo turno di due anni fa (quando arrivò a condurre per due set a zero contro Roger Federer, poi a segno al quinto) non può che far ben sperare in vista dell’ormai imminente Torneo Olimpico. A separarlo da un posto nella seconda settimana ci sarà sabato l’uzbeko Denis Istomin, a segno all’esordio sul nostro Andreas Seppi. Aumentano parecchio quindi i rammarichi dell’azzurro, reo di non aver sfruttato un tabellone decisamente favorevole.

Il pubblico (non) si compra. Wimbledon è, ovviamente, uno degli appuntamenti tennistici più frequentati del mondo. Tuttavia anche nei tornei del Grande Slam i primi turni dei tabelloni di doppio rischiano di avere veramente pochi spettatori, specialmente se programmati in apertura di programma, quando la gente sta ancora arrivando e si deve orientare. È proprio per questo che in mattinata il giovane Oliver Golding ha utilizzato il proprio account Twitter per invitare gente alle propria sfida di doppio odierna, definendo molto apprezzato un po’ di supporto per lui e il suo compagno Liam Broady. Purtroppo non possiamo sapere se l’hanno avuto, ma, anche se fosse, non è bastato a ribaltare il pronostico. Pur disputando un buon match, i due si sono arresi in 4 set a Gonzalez/Kas, dodicesima coppia del seeding.

Stakhovsky e la legge di Murphy al contrario. Interessante idea mattutina di Sergiy Stakhosvky, che su Twitter ha proposto una soluzione per evitare che nel corso del torneo la caduta delle pioggia disturbi ancora il programma. Rifacendosi alla nota legge di Murphy (quella del “se qualcosa può andare storto, andrà sicuramente storto”), ma presa al contrario, l’ucraino ha spiegato come, se tutti si mettessero a dire che questa sarà l’edizione di Wimbledon più bagnata della storia, le condizioni meteorologiche non sarebbero un problema, perchè la pioggia smetterebbe subito di cadere. Se lo dice lui…

L’ironia di Varvara Lepchenko. “Maybe it’s time to change surface at Wimbledon because Rafael is losing”. Con questa frase la tennista uzbeka (ma di passaporto statunitense) ha voluto commentare la sconfitta di Nadal contro Rosol. Chiara la frecciatina nei confronti degli organizzatori, che negli anni hanno rallentato parecchio la condizioni di gioco, in modo da rendere il torneo accessibile anche a quei giocatori che basano il proprio tennis sul gioco da fondocampo. Categoria di tennisti di cui Nadal fa parte, anche se, ne siamo certi, lo spagnolo avrebbe trovato il modo di vincere anche sull’erba di una volta, e senza ‘racchettone’.

Il challenge di Andy Murray. Con una prova convincente oggi lo scozzese ha sconfitto in quattro set Ivo Karlovic, avversario che, pur avendo perso lo smalto dei tempi migliori, è comunque sempre difficile da affrontare. Davvero splendido il challenge chiamato dal numero quattro del mondo sul 6-5 del primo set, nel punto che gli è valso la conquista del parziale. La seconda palla servita da Karlovic sul set-point era stata infatti giudicata buona dal giudice di linea, ma il britannico, dimostrando grande occhio e anche tanta freddezza in un momento importantissimo, ha chiesto l’intervento dell’occhio di falco. E ne ha avuto ragione. Palla fuori di pochissimo, e quindi doppio fallo. Game and first set Murray, 7-5.

La risposta di Maria Sharapova. Non è stata nè di diritto nè di rovescio, ma è arrivata fuori dal campo. La bella siberiana ha detto la propria sulle polemiche sollevate nei giorni scorsi da Gilles Simon, che si è fatto portavoce dell’idea (comune alla gran parte dei giocatori) che la parità di montepremi fra torneo maschile e torneo femminile non è corretta. Una della argomentazioni del francese è stata il fatto che i match delle donne attirino molto meno pubblico rispetto a quelli maschili. Stizzita la replica della Sharapova, che senza peli sulla lingua ha detto: “penso che sia più la gente che guarda i miei incontri rispetto a quella che guarda i suoi”. Forse non ha tutti i torti.

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