NOLE E ROGER SUL VELLUTO

Djokovic liquida in tre set (6-3 6-3 6-1) Juan Carlos Ferrero. Federer risponde umiliando Ramos con un triplice 6-1 Sempre in tre parziali, Janko Tipsarevic batte uno spento Nalbandian. Gulbis torna grande e supera Berdych in tre tie break. Maratona (tanto per cambiare) perdente per John Isner

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È iniziata con gli incontri di primo turno della parte alta del tabellone, la 126esima edizione del torneo di Wimbledon, terzo slam stagionale. Come da tradizione, ad inaugurare il programma sul campo centrale, è stato il detentore del trofeo, vale a dire Novak Djokovic. Il campione serbo, ha liquidato l’ex numero uno del mondo Juan Carlos Ferrero per 6-3 6-3 6-1 in un’ora e 39 minuti di gioco. Una prova non scintillante quella del numero uno del mondo, ma comunque sufficiente per superare un avversario mai troppo avvezzo ai prati, nonostante i quarti raggiunti a Londra nel 2007 e nel 2009, e che sta vivendo le ultime battute della sua straordinaria carriera. Le difficoltà per il serbo, si sono concentrate quasi tutte in avvio di gara,a causa di una partenza imballata di “Nole”, dovuta al primo contatto stagionale con l’erba (Djokovic non ha giocato tornei di preparazione a Wimbledon). Una serie di errori grossolani di marca serba, hanno permesso a Ferrero di conquistare il primo e unico break della sua partita. Superata l’empasse iniziale, Djokovic ha recuperato immediatamente lo svantaggio ed ha fatto valere facilmente la sua indubbia superiorità, soprattutto nel gioco da fondo campo. La partita è durata sostanzialmente fino a metà del secondo set, quando lo spagnolo ha avuto tre palle per recuperare il break di svantaggio nella partita mediana. Da quel momento, Djokovic, che ha annullato 6 palle break su sette concesse, ha preso il largo , chiudendo comodamente. Il serbo non ha espresso il suo miglior tennis, ma si è accontentato di una prova solida, sufficiente per vincere facilmente contro Ferrero, senza sprecare troppe energie preziose, obbiettivo primario per chi, come Djokovic, ambisce ad arrivare in fondo al torneo. Il prossimo ostacolo sul cammino di “Nole”, sarà il vincente della sfida tran Ryan Harrison e Yen-Hsun Lu.

Djokovic chiama, Federer risponde. Lo svizzero riesce anche a fare meglio del serbo, umiliando il numero 43 del mondo Albert Ramos con il punteggio di 6-1 6-1 6-1 in appena un’ora e 19 minuti, nel suo impegno d’esordio a Wimbledon. Si tratta della 60esima vittoria in carriera per Roger sui prati dell’All England Club. Grazie a questo successo stacca John McEnroe e si porta da solo al quarto posto della classifica dei giocatori più vincenti a Londra, dietro ai soli Sampras(63 vittorie), Becker(71) e Connors(84). Il successo del 16 volte campione di slam è stato tanto semplice, quanto poco indicativo, visto che Ramos si è dimostrato un pesce fuor d’acqua sull’erba (era solo la sua seconda partita in un tabellone principale sulla superficie verde) e la sua resistenza è stata pressoché nulla. Tuttavia, per Federer vale il discorso fatto per Djokovic e in questi primi turni l’obbiettivo principale deve essere quello di spendere sul campo meno energie possibile. Missione compiuta.  Al secondo turno potrà dirci qualcosa di più sulla condizione dello svizzero, l’impegno contro il nostro Fabio Fognini.  

Janko batte Nalba. Una delle partite più attese di questa prima giornata di Wimbledon, era quella che metteva di fronte la testa di serie numero 8, Janko Tipsarevic, a David Nalbandian, reduce dalla squalifica del Queen’s e finalista a Church Road nel 2002. Dal primo incontro del programma sul campo 1, ci si aspettava spettacolo ed equilibrio, ma le attese sono state tradite, soprattutto per colpa dell’argentino, troppo falloso e discontinuo. Il numero due serbo ha avuto la meglio in tre set, con il punteggio di 6-4 7-6(4) 6-2, soffrendo soltanto nella parte finale del secondo parziale, quando l’argentino è riuscito a recuperare un break prima di cedere al tie break e crollare nel parziale conclusivo. Tipsarevic da parte sua, si è confermato giocatore di livello, dando il meglio nei punti più importanti. A solcare la differenza è stato il rendimento sulle palle break, con il serbo bravissimo a capitalizzare due palle break su due nei primi due parziali, contro l’unico strappo ottenuto da Nalbandian in nove occasioni avute a disposizione. Da segnalare l’ottima prova al servizio del serbo, che ha chiuso la sua partita con ben 18 aces a referto. Il numero 8 del mondo al prossimo step, se la vedrà con Ryan Sweeting, che ha approfittato del ritiro di Potito Starace.

Toh, chi si rivede. La prima grandissima sorpresa di Wimbledon, arriva dal match che chiude la giornata sul campo centrale. Dopo mesi e mesi di buio, di sconfitte e di palcoscenici non all’altezza del suo talento (vedi challenger a Roma), la stella di Ernests Gulbis torna a brillare nel cielo più luminoso di tutti, il centrale del torneo più prestigioso al mondo. Il lettone sorprende il numero 6 del tabellone Tomas Berdych e lo elimina dal torneo che lo vide finalista nel 2010, al termine di una partita fantastica, vinta dal giocatore di Riga per 7-6(5) 7-6(4) 7-6(4). Un ritorno davvero inatteso quello di Gulbis, che non vinceva una partita dallo scorso aprile e si presenteva ai Championships, come numero 87 della classifica Atp. Il lettone ha estratto dal cilindro una delle migliori prove della sua carriera, regalando al pubblico uno spettacolo eccezionale, fatto di incredibili accelerazioni e di tocchi mozzafiato. Il match si è sviluppato sul filo di un sottilissimo equilibrio, con Gulbis che in tutti e tre i parziali ha giocato i tiebreak, con un tennis molto vicino alla perfezione. Nemmeno i tre match point annullati da Berdych nel corso del terzo parziale hanno destabilizzato il talento lettone, che per una volta nella sua carriera, ha superato il limite della sua debolezza mentale ed è stato capace di dare il meglio, nei momenti focali del match. A questo punto il tabellone di Gulbis si apre, visto che prenderà il posto della sesta testa di serie, e per lui questo Wimbledon potrebbe rivelarsi il torneo del rilancio.

Altra maratona, altra sconfitta. Tomas Berdych non è l’unica testa di serie pesante ad essere caduta oggi, visto che sul campo 3 è stato sconfitto anche l’undicesimo favorito del torneo, John Isner. Il gigante americano si è arreso, come al Roland Garros, dopo una lunga maratona, che ha visto uscire vincitore il mancino colombiano Alejandro Falla, famoso fino ad oggi solo per aver portato Federer al quinto set al primo turno di Wimbledon 2010. Il giocatore sudamericano, dopo aver fallito una palla per portarsi due set a zero, ha rimontanto uno svantaggio di due parziali ad uno ed ha annullato anche un match point nella quarta partita,  finendo per imporsi per 6-4 6-7(7) 3-6 7-6(7) 7-5, nonostante sia stato colpito da diversi problemi fisici nel corso del match e per varie volte sia ricorso all’intervento del trainer. Pessima l’impressione destata da Isner, troppo fermo sulle gambe e tatticamente poco lucido nelle fasi più calde dell’incontro.

Gli altri big.Vince con agio, la testa di serie numero 18, Richard Gasquet, primo uomo a concludere il suo match d’esordio nell’edizione 2012 di Wimbledon. Il francese, allenato dall’italiano Riccardo Piatti, si è sbarazzato con triplice 6-2 del tedesco Tobias Kamke, numero 84 della classifica Atp. Più sofferti invece i successi di altri due cavalli pazzi come Fernando Verdasco e Mikhail Youznhy, rispettivamente numero 17 e 26 del tabellone londinese. Lo spagnolo è stato costretto a ricorrere a tre long sets (7-6 6-4 7-5) contro il qualificato Jimmy Wang. Interessante il fatto che Verdasco abbia sempre perso la battuta al momento di chiudere i tre parziali, salvo rifarsi immediatamente nei successivi game di risposta. Il russo invece ha dovuto rimontare un set ed un break di svantaggio all’eterna promessa americana Donald Young, prima di prevalere per 4-6 6-3 6-2 6-3.

Successo più facile del previsto invece, quello della testa di serie numero 29 Julien Bennetau, che si è sbarazzato per 6-2 7-5 7-6(4) dell’ostico lussemburghese Gilles Muller. Passano il turno anche Gilles Simon(13) e Radek Stepanek(28), agevolati dai ritiri rispettivamente di Paul-Henri Mathieu e Sergiy Stakhovsky. L’altra testa di serie a cadere, fino ad ora, è la numero 24, Marcel Granollers, non certo un fulmine di guerra sull’erba. Lo spagnolo è stato sconfitto da Viktor Troicki, in una delle maratone di giornata, per 7-5 7-6(5) 3-6 2-6 8-6. Non conosce freni infine, la parabola discentente di James Blake, sconfitto dal tedesco Benjamin Becker per 6-7(4) 7-5 6-0 6-4. L’ex numero quattro del mondo ha vinto soltanto una delle ultime quattro partite in un torneo dello slam.

ARTICOLO IN AGGIORNAMENTO

Wimbledon – 1° turno

[1] N Djokovic (SRB) d J Ferrero (ESP) 63 63 61
[3] R Federer (SUI) d A Ramos (ESP) 61 61 61
E Gulbis (LAT) d [6] T Berdych (CZE) 76(5) 76(4) 76(4)
[8] J Tipsarevic (SRB) d D Nalbandian (ARG) 64 76(4) 62
A Falla (COL) d [11] J Isner (USA) 64 67(7) 36 76(7) 75
[13] G Simon (FRA) d P Mathieu (FRA) 63 64 ret. (adductor)
[15] J Monaco (ARG) d L Mayer (ARG) 64 76(5) 76(5)
[17] F Verdasco (ESP) d J Wang (TPE) 76(3) 64 75
[18] R Gasquet (FRA) d T Kamke (GER) 62 62 62
V Troicki (SRB) d [24] M Granollers (ESP) 75 76(5) 36 26 86
[26] M Youzhny (RUS) d D Young (USA) 46 63 62 63
[28] R Stepanek (CZE) d S Stakhovsky (UKR) 61 10 ret. (rib)
[29] J Benneteau (FRA) d G Muller (LUX) 62 75 76(4)
[31] F Mayer (GER) d D Tursunov (RUS) 76(3) 62 63
G Zemlja (SLO) d J Goodall (GBR) 64 36 76(3) 64
J Chardy (FRA) d F Volandri (ITA) 60 61 10 ret.
M Russell (USA) d A Menendez-MacEiras (ESP) 63 61 76(7)
R Sweeting (USA) d P Starace (ITA) 62 20 ret. (back)
P Petzschner (GER) d B Kavcic (SLO) 64 64 62
I Cervantes (ESP) d F Cipolla (ITA) 26 67(4) 63 62 61
R Bemelmans (BEL) d C Berlocq (ARG) 75 67(4) 63 76(7)
B Becker (GER) d J Blake (USA) 67(4) 75 60 64
R Harrison (USA) d Y Lu (TPE) 46 63 64 62
X Malisse (BEL) d M Matosevic (AUS) 62 62 75
M Klizan (SVK) d J Chela (ARG) 75 36 76(6) 16 11-9
F Fognini (ITA) d M Llodra (FRA) 36 63 64 75

 

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