FED E DJOKO RIDONO, BERDYCH PIANGE

Un netto 6-3 6-3 6-3 a Llodra qualifica Djokovic per i quarti di finale. Federer doma Youzhny in quattro set ed affronta Tsonga nei quarti, in cui mancherà Berdych, eliminato da Fish

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Wimbledon 27 Giugno 2011 – Dopo l’eliminazione di Serena Williams, è il turno di Novak Djokovic sul campo numero 1. Il numero due del mondo, sempre a caccia di un primato in classifica che arriverebbe automaticamente (ovvero senza doversi augurare sconfitte di Nadal) in caso di finale.

Opposto a Michael Llodra, numero 35 dell’ultimo ranking, il serbo ha vissuto un pomeriggio tranquillo anche nella giornata più concitata del programma di Wimbledon, e si è qualificato per i quarti di finale dove lo attende Bernard Tomic, penultimo ostacolo tra Novak ed il numero uno del mondo. Un elegantissimo 6-3 6-3 6-3 il punteggio di un match che ricorda a tutti di tenere conto di anche di Djokovic nei pronostici.

L’inizio è stato decisamente in discesa per Nole. Il transalpino infatti parte nel peggiore dei modi, consegnando ad un incredulo serbo il primo turno di servizio, ceduto a zero grazie a tre doppi falli. Llodra ci mette un po’ a riprendersi dallo shock, e rientra in partita giusto in tempo per annullare due palle del 5-1 per il numero due del mondo. Dopo essere sfuggito all’onta del doppio break, il transalpino riesce a domare l’arrembante avversario, ma non riesce ad andare oltre la difesa dello svantaggio, e così si concretizza in soli 28 minuti il 6-3 per Djokovic.

Il secondo set inizia in modo più equilibrato, e rispetta la regola dei servizi fino al 3-3 quando il serbo ingrana una marcia superiore e conquista un parziale di tre giochi a zero con due break che gli regala un solidissimo vantaggio di 6-3 6-3 con la ciliegina sulla torta di servire per primo anche nella terza partita. Dimenticavamo di sottolineare che Llodra non ha avuto a disposizione neanche una palla break nelle prime due partite, un dato che rimarrà identico anche a fine match.

Il terzo set non racconta una storia molto diversa. Anche in questo caso la parità dura sei games, e poi il Djoker piazza tre game finali per portare a casa il match. Unica differenza, il fatto che ci sia voluto un solo break per confezionare tale vantaggio. Il match si chiude così per 6-3 6-3 6-3 dopo un’ora e quaranta minuti di dominio serbo.

Più impervia la via che ha portato Roger Federer nei quarti di finale. Il sei volte vincitore dei Championships ha superato Mikhail Youzhny per 6-7(5) 6-3 6-3 6-3. E la differenza con il match di Djokovic non sta solo nel set perso, nonostante l’identità tra i punteggi.

Youzhny ha sicuramente mostrato lampi del suo talento espresso molto di rado in questo 2011, ma allo stesso tempo ha palesato molte delle incertezze che lo hanno spesso frenato, nela carriera ed in particolare a Wimbledon. Sembra incredibile che che Misha non sia mai riuscito a superare gli ottavi (raggiunti sei volte) a Londra, a dispetto dell’efficacia erbivora del suo tennis. Sull’efficacia del tennis di Federer su erba ci sono invece ben pochi dubbi, e la giornata odierna ha fornito l’ennesimo esempio, anche se la prima fase della partita sembrava raccontare una storia diversa.

Il primo set ha seguito un classico copione erbivoro, con un dominio pressoché assoluto del servizio, come testimoniato dall’assenza totale di palle break. Diverso invece il tie-break, in cui Youzhny è riuscito quasi miracolosamente a sovvertire uno svantaggio di 1-4 (con due chiamate millimetriche a favore dello svizzero) fino al 7-5 finale.

Federer non è certo tipo da perdersi d’animo per un set perso, ne’ Youzhny è tipo da gasarsi eccessivamente. E così la seconda partita ha seguito una rotta del tutto diversa. Roger ha infatti portato il set a casa prendendo il controllo sul 2-2, quando ha trasformato la prima palla break del match per poi concludere la partita con un secondo break sul 5-3 in suo favore.

Sulla scia del successo della seconda partita il numero 3 del mondo ha preso in mano le redini del match nel terzo set, anche se vedremo come l’evoluzione del punteggio non dica tutta la verità. Il punteggio è infatti schizzato verso il 5-0 Federer, anche se il russo ha avuto occasioni per aggiudicarsi molti di questi cinque game, inclusi i tre servizi di Roger. Basti pensare allo 0-40 del game di apertura, o al suicidio sportivo che ha vanificato il 40-15 nel secondo game.

Misha è poi riuscito a recuperare parte dello svantaggio, risalendo fino al 3-5 e portandosi prima 0-15 e poi 30-30 nel successivo game di servizio di Roger. Troppo poco e troppo tardi, il numero 3 ha smesso di restituire i favori tenendo il servizio e chiudendo così anche il terzo set per 6-3.

Meno pittoresco il quarto set, in cui Federer prende immediatamente un break di vantaggio e lo difende fino alle fasi finali, quando Youzhny capitola nuovamente nel game conclusivo, confezionando l’ennesimo 6-3 di questo pomeriggio sul campo 1.

Nei quarti di finale Federer affronterà Jo-Wilfried Tsonga, che ha eguagliato i quarti di finale raggiunti nella scorsa edizione sconfiggendo in tre set David Ferrer. Il numero 12 del tabellone si è imposto per 6-3 6-4 7-6(1) senza mai cedere il servizio in tutto il match contro un avversario non particolarmente adatto all’erba, ma di certo valido alla risposta. Impressionante il 93% realizzato dal transalpino con la prima palla, con un notevole 66% di primi servizi in campo. I precendenti sono 4-1 per Federer.

Il tabellone ha oggi perso il finalista dello scorso anno, Tomas Berdych, che si è arreso nettamente a Mardy Fish confermando il passo indietro che ha caratterizzato il suo 2011. L’americano, testa di serie numero 10, ha prevalso per 7-6(5) 6-4 6-4, ed ha condiviso con Tsonga la prestazione al servizio, almeno nelle palle break. Anche Berdych non ha concretizzato nessuna delle due chance offertegli da Fish e si è arreso ad un servizio leggermente meno devastante di quello di Tsonga, ma altrettanto efficace. Per Fish è il primo quarto di finale a Wimbledon, e solo il terzo in carriera a livello di Slam. Il prossimo avversario sarà il vincitore tra Nadal e Del Potro.

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