TSONGA FA FUORI ROGER. AVANTI NOLE

Capolavoro Tsonga: rimonta due set a Roger Federer e lo elimina al quinto set. In semifinale sfiderà Novak Djokovic, vincitore su Tomic in quattro set.

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Londra – Jo-Wilfried Tsonga è l’eroe di giornata. A Wimbledon, infatti, il numero 19 del seeding rimonta due set di svantaggio a Roger Federer e lo elimina in cinque set: 3-6 6-7 6-4 6-4 6-4. In semifinale affronterà Novak Djokovic che ha superato Bernard Tomic in quattro set: 6-2 3-6 6-3 7-5.

Federer-Tsonga. Roger Federer e Jo-Wilfred Tsonga hanno aperto alle 14 il programma sul Centrale. Inizia il match ed è subito Roger show: lo svizzero è centrato e incisivo e, complici due errori grossolani di Tsonga, strappa il servizio all’avversario portandosi poi sul 3-0 grazie ad un delizioso drop shot di dritto. Il francese, dopo un approccio da rivedere, prova a rimettersi in carreggiata ma l’elvetico annulla due palle break per il 2-3. Sul 4-1 15-15 arriva lo scambio più bello del match, coronato da un sublime lob di rovescio di Federer. Ora Tsonga tiene botta da fondocampo e inizia a raccogliere bene a rete ma il set è ormai andato e lo svizzero, non prima di aver regalato altre due gemme (elegante volèe di dritto e spettacolare veronica), chiude 6-3 un primo set gradevole, ricco di colpi vincenti e discese a rete. Nel secondo parziale Tsonga è pienamente in partita grazie ad un servizio efficace e a dei fondamentali solidissimi. Lo spettacolo non manca, anzi (sul 5-4 il francese regala uno dei suoi proverbiali tuffi nei pressi della rete). Con percentuali simili al servizio (83% di punti con la prima per Roger, 75% per Tsonga) il break è un miraggio e la soluzione tie-break è scontata: qui, però, il transalpino paga a caro prezzo un inizio disastroso (0-5) e Federer chiude 7 punti a 3. All’inizio del terzo set lo svizzero ha un calo di tensione e Tsonga lo punisce ottenendo il break nel terzo game grazie ad un dritto lungolinea. Il numero 19 del seeding è ora in gran spolvero e per Federer recuperare il break è impresa ardua. L’elvetico ci prova nell’ottavo gioco ma Jo recupera da 0-30. Sul 5-4 Tsonga risale ancora da 0-30, sciupa tre set points ma chiude alla quarta chance con un servizio vincente. Sulle ali dell’entusiasmo il francese continua a martellare con violenza inaudita e ottiene il break anche nel terzo game del quarto set. Federer non riesce più a sfondare il suo indiavolato avversario che è in piena trance agonistica e tira vincenti da ogni dove. Lo svizzero deve fare gli straordinari per fare un punto ma Tsonga è ormai una furia e, con quattro servizi vincenti, chiude il quarto set 6-4. Il francese ha tenuto percentuali incredibili al servizio (oltre l’80% dei punti con la prima e con la seconda) e ha realizzato il doppio dei vincenti rispetto a Federer. La furia di Jo-Wilfried non si placa e Roger subisce il break anche nel primo game del quinto set. A Tsonga riesce davvero di tutto: passanti, volèe, aces. Il dubbio che possa tenere questi ritmi si affievolisce pian piano perché Jo non sembra patire la pressione. Roger, relegato al ruolo di comprimario, cerca di rimanere attaccato al match ma non riesce mai ad impensierire il francese al servizio, sembrando quasi rassegnato. Tsonga va così a servire per il match sul 5-4 e, bando al braccino, chiude set e match a zero! Punteggio finale: 3-6 6-7 6-4 6-4 6-4. Per Federer sfuma dunque la sua 29ma semifinale in uno Slam e la caccia al settimo titolo a Wimbledon. Lo svizzero perde per la prima volta un match negli Slam dopo essere stato avanti due a zero. Tsonga raggiunge per la prima volta la semifinale ai Championships (la terza negli Slam dopo le due a Melbourne) e da lunedì sarà di nuovo al numero 13 Atp.  Il francese ha sconfitto Roger per la seconda volta in sei confronti (lo aveva battuto già a Montreal nel 2009).

Djokovic-Tomic. Contemporaneamente a Federer e Tsonga, sul campo n.1 scendevano in campo Novak Djokovic e Bernard Tomic. Inizio in scioltezza per Nole che ottiene il break in apertura grazie ad una stop-volley. L’australiano si fa apprezzare per tocco e varietà di gioco ma appare un po’ leggero per poter mettere in difficoltà il serbo. Nel settimo gioco arriva il secondo break per il serbo che si aggiudica il primo parziale dopo mezz’ora di gioco. Djokovic si distrae all’inizio del secondo set e Tomic ne approfitta, issandosi in un baleno sul 4-1. Il numero 2 del mondo annulla due palle per il doppio break ma Bernard ha ormai in pugno il set e con grande disinvoltura chiude 6-3. Il serbo è ora in palese flessione fisica e Tomic si porta avanti di un break anche nel terzo set. Avanti 3-1, però, il diciottenne di belle speranze patisce la pressione e regala il break a Nole che, senza strafare, ritorna in partita. A quel punto giunge il black-out dell’australiano, Novak sale in cattedra e con un parziale di quattro giochi consecutivi si aggiudica il terzo set 6-3. Nel quarto set Nole va subito avanti di un break ma Tomic non si arrende e nel quarto gioco strappa addirittura a zero il servizio all’avversario, giocando con ritrovata linfa. Nel game successivo l’australiano annulla una palla break con un passante incrociato di dritto e passa a condurre 3-2. Il match è ora di nuovo in equilibrio ed è Tomic a regalare le cose migliori. La favola finisce sul 5-5 quando Nole ottiene il break decisivo e va a chiudere il match con il seguente punteggio: 6-2 3-6 6-3 7-5.  A Tomic, il più giovane giocatore nei quarti a Wimbledon dal 1986, rimane la consolazione di diventare da lunedì il miglior australiano nel ranking Atp (dovrebbe sfiorare la top 70). Per Djokovic  si tratta della terza semifinale ai Championships, la quinta consecutiva nei tornei dello Slam. Ricordiamo che qualora il serbo arrivasse in finale e Nadal non vincesse il titolo, la prima posizione mondiale sarebbe sua.

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