ELECTRIC WIMBLEDON

Per preservare il manto erboso, l’All England Club ha disposto una recinzione elettrica intorno al campo centrale, lasciando sconcertati tennisti e visitatori

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Londra (Regno Unito) – Nonostante manchino ancora sessanta giorni all’avvio di Wimbledon, l’aria all’interno dell’All England Club è già elettrica: non solo per l’attesa del doppio appuntamento tra Slam e Olimpiadi, ma in particolare per la nuova recinzione che corona il campo centrale, un filo elettrico con cui c’è poco da scherzare.

La notizia è stata riportata da diversi quotidiani inglesi dopo la visita effettuata in settimana dall’ex numero 1 del mondo Dinara Safina che, nonostante il persistere del problema alla schiena, spera ancora di poter prendere parte alle Olimpiadi di Londra il prossimo agosto.

La tennista russa è rimasta infatti colpita profondamente dall’intevento messo in atto dall’organizzazione per cercare di preservare al massimo il manto erboso del centrale ed evitare inutili passeggiate sul rettangolo verde più famoso del mondo.

All’inizio ho pensato che si trattasse di uno scherzo – ha dichiarato la ex numero 1 – invece il filo è stato posto per evitare che le persone circolino liberamente sul campo quando non strettamente necessario, in modo che l’erba cresca più forte possibile. Ci sono solo tre settimane tra lo Slam e le Olimpiadi, quindi credo che sarà difficile che il manto possa essere perfetto”.

Parlando invece della sua esperienza olimpica e dell’argento conquistato a Pechino, la Safina ha affermato: “Una volta uscita dal campo era delusa per la sconfitta, ma oggi posso dire comunque di aver conquistato un argento alle Olimpiadi ed è qualcosa di speciale. Nel tennis è vero abbiamo gli Slam che ogni anno ci pongono delle nuove sfide, ma l’atmosfera dei Giochi è unica ed ha un significato profondo per tutti”.

La gara nella gara, per l’organizzazione dell’All England Club, sarà quindi quella dell’erba, che dovrà ricrescere in maniera rapida tra i due eventi, in modo da garantire la praticabilità delle superfici, nonostante il breve mese a disposizione.

Nonostante le ansie esterne, il direttore di Wimbledon Philip Brook si è detto abbastanza fiducioso sulla ricrescita dell’erba tra i due eventi, anche perché nulla è stato lasciato al caso.

A Wimbledon infatti si stanno studiando anche strategie alternative per correre ai ripari in caso di necessità e negli ultimi due anni Eddie Seaward, capo dello staff che cura i campi dell’All England Club, ha fatto diversi test per assicurare che l’erba sia pronta al momento giusto, provando anche innesti nelle zone del campo messe a dura prova.

Lo staff dello Slam sta pensando anche di ridurre il numero di match su alcuni campi del ground, in modo da preservali in vista delle Olimpiadi, le quali vedranno la partecipazione di 172 atleti.

Per cercare poi di preservare anche le riserve idriche, l’organizzazione prevede quest’anno di diminuire l’impianto floreale che di solito colora l’All England Club. Le recenti (e copiose) piogge dovrebbero evitare l’insorgenza di tali problemi, ma la previdenza in certi casi non è mai troppa.

Al di là dei campi – ha spiegato Brook stiamo riducendo l’usa dell’acqua non strettamente necessaria. Proprio per questo motivo stiamo rivalutando il nostro impianto floreale per la prossima edizione del torneo. Probabilmente Wimbledon quest’anno sarà meno colorato del solito, ma in questa occasione è la cosa giusta da fare”.

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