RODDICK VA, FEDERER SERENO

Andy Roddick raggiunge gli ottavi superando in quattro set Kohlschreiber. Facile per Federer contro Clement. Avanti Melzer Lu e il sorprendente Brands

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25 Giugno 2010 – Non deludono i finalisti dello scorso anno, alla ricerca di una rivincita che potrebbe però giungere solo in semifinale. Federer trova una vittoria serena contro Clement (6-2 6-4 6-2) dopo molte esitazioni nei primi due turni, mentre Roddick ha bisogno di faticare un po’ di più per eliminare Philipp Kohlschreiber col punteggio di 7-5 6-7 6-3 6-3, ma esce comunque rinfrancato dal campo. Melzer e Lu si candidano a sfidanti dei due favoriti negli ottavi di finale dopo le loro vittorie su Feliciano Lopez (4-6 6-3 6-2 6-4) e Florian Mayer (6-4 6-4 2-1), quest’ultimo costretto al ritiro. Per un tedesco ritirato, un altro approfitta di un ritiro. Nell’ultimo incontro Daniel Brands elimina per 6-7 6-7 7-6 6-3 3-0 rit.  Victor Hanescu che era stato ad un passo dalla vittoria in tre set. Per il tedesco ottavi contro Tomas Berdych.

Andy supera il test. Il terzo turno di Andy Roddick coincide perfettamente con quello dettato dal ranking. Avversario Philipp Kohlschreiber, incarnazione dell’ottimo giocatore che non riesce a fare il salto di qualità, ma comunque costantemente in buonissime posizioni di classifica, come l’attuale trentacinquesima.

Il match è iniziato nel segno dell’equilibrio e del servizio, oltre che nella contrapposizione stilistica tra l’elegante tedesco e il brutale statunitense. L’esito è stato il più prevedibile, con Kohlschreiber che gioca un orribile game di servizio nel dodicesimo game e regala così alla prima occasione il proprio servizio e il set. Abituato a compiere leggerezze del genere, Philipp non è particolarmente scosso, e continua a giocare bene, fino ad arrivare alle prime tre palle break del match nel settimo game. Sfumate le tre occasioni (così come in futuro succederà ad altre quattro), Philipp si prepara a consegnare il secondo set in modo analogo al primo. Sul 5-4 per il numero 5 del tabellone il tedesco si trova sullo 0-40.

Philipp non crolla, per il momento. Qui Kohlschreiber decide di sorprendere tutti, annullando i tre set point, e sulla scia  si porta al tie-break che, non pago, porta a casa. Un possibile 0-2 diventa un promettente 1-1, e qualche goccia di sudore freddo scorre sulla fronte di Roddick.

Ma Kohlschreiber non ha l’istinto omicida, e invece di sfruttare lo smarrimento dell’avversario, finisce per perdere completamente il controllo del gioco. Gli ultimi due set finiscono abbastanza comodamente nelle mani di Andy, come testimoniato dal doppio 6-3.

Negli ottavi di finale Andy dovrebbe affrontare una sfida sulla carta meno difficile. Suo avversario sarà infatti Yen-Hsun Lu, di Taiwan. I due si sono incontrati due volte quest’anno e Roddick ha sempre prevalso per due set a zero, così come nel terzo precedente. Lu si è oggi qualificato per il primo ottavo di finale della carriera (ovviamente ci riferiamo a tornei dello slam) grazie al ritiro di Florian Mayer sul 6-4 6-4 2-1 e non ha ancora ceduto un set nel torneo. Si conclude così con qualche lacrima la bella corsa del bavarese dopo le vittorie su Fish e Cilic.

Un pomeriggio tranquillo. Dopo il tennis arrotato di Falla e l’estro incompiuto di Bozoljac, il tabellone riserva a Roger Federer un avversario non particolarmente più forte e allo stesso tempo più facile da addomesticare per l’elvetico. Si tratta di Arnaud Clement, trentaduenne provenzale oggi numero 86 del mondo a quasi dieci anni da un fugace ingresso nei primo 10 del mondo.

Il gioco del Clement in questo 2010 non rappresenta una sida degna neanche all’opaco Federer visto all’All England Club, come gli spettatori del campo centrale han potuto facilmente scoprire. Nel primo set Roger è tornato concreto come ai tempi d’oro. Pur senza dominare ha infatti strappato due volte il servizio del transalpino, cogliendo così un netto 6-2. Ancora più essenziale la strategia nel secondo set: break in apertura conservato fino all’epilogo. Nessuno scossone neanche nel terzo set, un altro 6-2 frutto (ovviamente) di altri due break. A proposito, Roger ha confermato che comunque il servizio funziona. Una sola palla break, annullata, servendo il 65% di prime palle, e ottenendo l’84% dei punti in questo caso.

Melzer c’è sempre. Dopo la semifinale parigina, Jurgen Melzer si è presentato a Parigi senza eccessiva pressione sulle spalle. Giunto al numero 16 del mondo alla veneranda età di 29 anni,-molti dei quali spesi a domare la sua indole irrequieta- il talento viennese ha onorato a pieno la sua posizione di sedicesimo favorito raggiungendo Federer negli ottavi di finale. Oggi l’austriaco ha gestito con una certa facilità Feliciano Lopez, nonostante le caratteristiche propriamente erbivore dell’avversario. Solo per un set lo spagnolo è riuscito a controllare il punteggio attaccando costantemente l’avversario, ma il 6-4 iberico è stato rapidamente cancellato da un 6-3 6-2 6-4.

Miracolo Brands. Per un tedesco ritirato, un tedesco che si qualifica per ritiro dell’avversario. Parliamo di Daniel Brands, numero 100 del mondo, che dopo avere eliminato Davydenko, oggi è stato protagonista di una rimonta clamorosa contro Victor Hanescu. Il rumeno conduceva per due set a zero (entrambi vinti al tie-break) e di un break nel terzo set, ed ha anche servito per il match sprecando un match point. Perso al tie-break il terzo set, Victor si è spento, perdendo quarto set e i primi tre game del quinto prima di un mesto ritiro. Brands, che non aveva mai superato il primo turno in un torneo dello slam, si trova catapultato negli ottavi dove affronterà Tomas Berdych, uscito da una sfida all’ok corral contro Denis Istomin.

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