CIPOLLA, MISSIONE COMPIUTA

Il laziale ha superato in quattro set lo spagnolo Roberto Bautista-Agut, guadagnandosi per la prima volta in carriera un posto a Wimbledon. Bolelli spera nel ripescaggio, fuori Crugnola

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Roehampton (Londra). Flavio Cipolla arricchisce la sua splendida stagione di un altro traguardo: la qualificazione ai Championship’s. Opposto allo spagnolo Roberto Bautista-Agut – ventitreenne numero 175 della classifica Atp – nel turno decisivo delle qualificazioni, il tennista romano ha prevalso in rimonta con il punteggio di 2-6 6-2 7-6 7-5, riuscendo a fare la differenza nei pochissimi punti importanti. Con il successo odierno l’azzurro si è guadagnato la possibilità di prender parte per la prima volta al torneo di Wimbledon, unico Major che ancora gli mancava. Non resta ora che augurargli un buon sorteggio, nella speranza di poter almeno superare un turno, come già gli è accaduto negli altre tre appuntamenti del Grande Slam.

Bautista-Agut da il 100%, ma non basta! L’incontro è ripreso oggi sul punteggio di 4-2 in favore dell’iberico, che ha rapidamente incamerato la prima frazione. Flavio è però stato bravo a non lasciarlo scappare via, pareggiando i conti poco dopo e portandosi subito avanti nella terza frazione. Al momento di chiudere però il laziale ha faticato, rimettendo in carreggiata il rivale, e allungando la frazione al tie-break. Grande equilibrio anche nel game decisivo, nel quale l’azzurro ha fallito tre set-points, ma dopo averne cancellato uno al rivale non si è più lasciato frenare, chiudendo al quinto a propria disposizione. Simile la quarta frazione. Flavio ha colto un preziosissimo break sul 4-3, portandosi a servire per il match. Anche in questa occasione non ha però potuto gioire, in quanto Bautista-Agut ha nuovamente recuperato, ma ne ha finalmente avuto la possibilità poco più in là, quando dal 5-5 ha trovato l’allungo decisivo.

Delusione Bolelli, beffato da De Schepper. Non ce l’ha fatta invece Simone Bolelli, sconfitto con il punteggio di 3-6 7-6 6-7 7-6 6-2 dal mancino francese Kenny De Schepper, ventiquatrenne numero 232 della classifica mondiale. La sfida, ripresa oggi sul punteggio di 4-1 al terzo in favore del transalpino, ha visto Bolelli rimontare la svantaggio e vincere il successivo tie-break, portandosi in vantaggio per 2 set a 1. Lo stesso è accaduto nella quarta frazione, con De Schepper avanti di un break e nuovamente riagganciato, ma l’esito del tie-break è stato diverso. Avanti per 4-0, il giocatore allenato da Renzo Furlan ha peccato in concretezza (subendo un parziale di 6 punti a 1), e si è lasciato beffare dal rivale, a segno per 9-7. Senza storia, invece, il quinto parziale, dominato sin dall’inizio dal francese, sempre incisivo al servizio e finalmente incisivo anche nei turni di risposta. Come accaduto al Roland Garros, quindi, Bolelli esce di scena – a sorpresa – nel turno finale delle qualificazioni, ma mantiene viva la speranza di prender parte ai Championship’s attraverso un ripescaggio. Il bolognese è infatti certo di un posto nel sorteggio (a cinque) utile a decretare i tre lucky loser, che prenderanno i posti lasciati liberi da Querrey, Becker e Cuevas.

Dancevic non dà stampo a Crugnola. Ha raccolto ben poco invece Marco Crugnola, sconfitto con un facile 6-2 6-2 6-3 dallo specialista canadese Frank Dancevic, uno che sull’erba vanta anche una finale nel circuito maggiore, raggiunta nel 2009 in quel di Eastbourne. Nonostante le numerose interruzioni per pioggia, l’americano ha sempre avuto in mano il pallino del gioco, e non ha dato scampo al varesino. Inoltre, nell’unico momento in cui Crugnola si è portato in vantaggio (ieri, grazie al break ottenuto nel primo game del secondo set), la sfortuna gli ha giocato un brutto scherzo, in quanto la pioggia ha reso obbligatoria la sospensione. Come nel 2009, quindi, il tennista allenato da Fabio Colangelo si ferma al turno finale, ma a beneficiarne, questa volta, non è un azzurro (due anni or sono perse da Riccardo Ghedin).

Passano Tomic e Kubot, fuori Harrison. Qualificazione raggiunta anche per il giovane australiano Bernard Tomic, il quale ha passeggiato sul monegasco Lisnard (6-1 6-4 6-1). Con lui anche il connazionale Marinko Matosevic, che ha prevalso (7-6 6-7 7-6 4-6 6-1 il punteggio) nel derby con Chris Guccione. Emerge da un derby, ma questa volta fra due francesi, anche Edouard Roger-Vasselin, vittorioso in quattro set su Marc Gicquel. Niente da fare invece per Ryan Harrison, al quale non è bastato rimontare due set di svantaggio al tedesco Cedrick-Marcel Stebe, a segno per 6-3 7-5 1-6 4-6 7-5. Passano anche il suo connazionale Andreas Beck (6-3 al quinto su Zopp), l’omonimo Karol, che ha battuto Chiudinelli in quattro set, Conor Niland, Igor Sijsling, Martin Fischer e Rik De Voest. Completano il gruppo la seconda testa di serie del seeding cadetto, Lukas Kubot, e il connazionale Lacko.

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