FOGNINI SI REGALA FEDERER

La vittoria contro Llodra ha condotto il sanremese al secondo round. Dove incontrerà il Re dell’erba: “Giocare nel suo tempio è una bella sfida me, perché lui ha fatto la storia qui”

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Londra (Regno Unito) – Sfidare il re del tennis nel suo regno è una bella scommessa, ma Fabio Fognini è un ragazzo che ama i confronti difficili e che si esalta particolarmente in campo quando non ha nulla da perdere.

Dopo il buon debutto contro Micheal Llodra, ora nel secondo turno l’attende il match contro Roger Federer sul campo centrale di Wimbledon, un lusso concesso a pochi privilegiati.

“È una partita che mi son meritato – ha esordito il ligure – giocare nel suo tempio è una bella sfida me, perché lui ha fatto la storia qui. Sono contento di me stesso in questo momento e si vede perché sto esprimendo un buon gioco anche su questa superficie. I risultati che sto ottenendo sull’erba per me sono una conferma, molti non ci credono ancora, ma lavoro e pazienza mi stanno dando risultati importanti: sto iniziando a vincere partite anche contro giocatori più quotati di me”.

Nonostante una forma fisica non perfetta, con scarpe che danno noie e un virus che l’ha sorpreso da qualche giorno, Fognini è riuscito a portare a casa un match non scontato, raddrizzato in corso d’opera contro uno come Llodra, che su questa superficie sa far male.

“Ci sono stati tanti momenti difficili oggi in campo: ho iniziato male, ma poi mi son tranquillizzato e il match ha girato mio favore. Forse all’inizio ero un po’ teso perché gli scambi erano veloci. Fondamentale nell’economia dell’incontro è stato il terzo set: sono andato vanti 5-1 e già immaginavo la sua reazione. Come è successo a Monte Carlo infatti, lui ha iniziato a tirare di più e a giocare in maniera più sciolta; io però sono riuscito comunque a rispondere bene. Il quarto set è stato molto equilibrato: ho sbagliato un dritto facile sul match point, poi però la pazienza ha fatto la differenza ed ho portato a casa la partita”.

“La voce è andata via ieri sera dopo la partita dell’Italia – ha precisato poi Fabio – però sono già quattro/cinque giorni che non sono al massimo. Ho iniziato a stare male dopo la partita contro Roddick. Ora sono in cura, ieri sono stato dal dottore qui e mi ha dato del paracetamolo e uno spray per il naso, visto che soffro un po’ di sinusite”.

Parlando poi dei problemi avuti con le scarpe nel primo set ha spiegato: “È un periodo che sto soffrendo un po’, ho avuto un cambio di modello non positivo. Ho già parlato con l’Adidas e stiamo cercando una soluzione. In passato ho già avuto problemi simili e quindi spero di risolverlo il più presto possibile, specie in vista delle Olimpiadi”.

Fabio è a Londra da solo, la famiglia è rimasta a casa, ma ora i piani della famiglia Fognini potrebbero cambiare, vista l’imminente sfida sul Centrale: “Sono venuto solo, però può darsi che qualcuno spunti per la partita contro Federer. Sicuramente per me è già un successo e me lo sono meritato visti i risultati che ho conquistato in questo periodo. Dopo l’ultimo brutto infortunio sono stato fuori due mesi e mezzo, ma fortunatamente quando sono rientrato ho ritrovato subito un buon livello. Ho giocato subito bene, e son rimasto sorpreso. Adesso sono numero 68 del mondo e se non avessi fatto niente sarei oltre i 120. Sono tranquillo, ora ho tutto il tempo per recuperare”.

“Quello della sfida con Federer – ha concluso Fabio – sarà un palcoscenico emozionante e voglio godermi appieno il momento: questo secondo turno, è una nuova esperienza per me. Lui lo conosco bene, come conoscono tutti, vediamo come succede: mi sento un periodo positivo, direi di cambiamento”.

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