UN PICCOLO PASSO PER FRANCESCA

Discreto esordio di Francesca Schiavone a Wimbledon. Dopo un pessimo inizio l’azzurra ritrova gioco e fiducia, imponendosi in rimonta sulla coriacea Laura Robson per 2-6 6-4 6-4. Sfortunata Karin Kanpp, superata in rimonta. In campo adesso Roberta Vinci e Sara Errani

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Wimbledon (Londra) – Molto più complicato del previsto l’esordio di Francesca Schiavone a Wimbledon 2012. La milanese, scivolata al n.26 della classifica mondiale, soffre parecchio il dinamismo della britannica Laura Robson, 18 anni e n.97 WTA. La giovane speranza inglese mette alle corde la nostra rappresentante, che subisce un secco 6-2 nel primo set. Pian piano il match girà a favore dell’azzurra, che rischia parecchio ma alla fine piazza un doppio 6-4 che chiude il match. Finisce male invece per Karin Knapp, che dopo un buon primo se,t paga un infortunio in avvio di secondo , venendo rimontata da Elena Baltacha con il punteggio finale di 4-6 6-4 6-0. In campo al momento Roberta Vinci e Sara Errani.

Schiavone in affanno. I numerosi sudditi britannici arrivati sul campo n.3 in apertura di giornata, sospingono con molta enfasi la giovane connazionale, che a dispetto dell’età è già al suo 4° Wimbledon. Osservata da vicino dalla responsabile della Fed Cup britannica Judy Murray, la Robson affronta al meglio il match inedito contro la milanese. Francesca in avvio subisce l’ottima mobilità della avversaria, annaspando per il campo senza un fine logico. Tre game a 0 inaugurano il primo set, che viene spezzato dal break della Robson nel 4° gioco, permettendosi poco dopo di girare campo sul 4-1. Un misero 43% di prime e appena 2 vincenti non lasciano scampo all’azzurra, che senza alcuna palla break al suo attivo si arrende senza attenuanti per 6-2.

Ardua rimonta. Prima dell’inizio della seconda frazione l’azzurra chiede l’intervento medico per un problema alla schiena che di fatto né limita la mobilità. Al suo ritorno in campo i movimenti non sembrano del tutto fluidi e precisi, ma Francesca resiste. La Robson va avanti per la sua strada, continua ad imporre il suo ritmo e arriva ad un passo dal colpo del ko. Nel 5° gioco infatti, avanti per 3-2, la britannica scappa sullo 0-40 confezionando 3 palle break forse decisive. Con orgoglio e mestiere, la Schiavone risale la china, e con 5 punti di fila ribalta game e partita. Da quel momento il match vira verso l’azzurra, che acquista fiducia e gioco, minando le certezze della giovane avversaria. La milanese infila immediatamente il suo primo break dell’incontro e s’invola verso il 5-3, finendo per portare a casa la frazione per 6-4. L’inerzia del match resta nelle mani della Schiavone, che nel 3° set prende possesso del gioco, soffocando ogni tentativo della sua avversaria. Il break al 1° game spalanca la strada all’azzurra, che scappa verso un 5-1 quasi definitivo. Ad un passo dal successo l’azzurra ridà però speranze alla sua giovane avversaria, che scioglie braccio e mente riavvicinandosi pericolosamente. Qualche doppio fallo di troppo e 4 palle match fallite, complicano la vita all’azzurra, che lascia avvicinare la britannica fino al 5-4 40-40 prima della spallata finale che le regala il successo dopo 2 ore di gioco.

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