CLAMOROSO A WIMBLEDON!

Crollano quasi in contemporanea Kim Clijsters e Venus Williams. La numero 2 del mondo cede malamente alla bulgara Tsvetlava Pironkova per 6-2 6-3. Mentre Kim si fa rimontare e battere dalla russa Zvonareva per 3-6 6-4 6-2

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Wimbledon (Inghilterra) – Il torneo londinese perde 2 delle protagoniste piu attese. Kim Clijsters e Venus Williams lasciano Wimbledon ai quarti di finale dopo due prestazioni opache. Una Venus abulica e fallosa crolla per la seconda volta in carriera, dopo il 1°turno del 2006 a Melburne, contro la n 82 del mondo , che mai prima d’ora si era spinta cosi avanti in uno slam. Due set fotocopia per la Willimas che non trova mai le misure ad un’avversaria che mette in opera, sul palcoscenico più bello, una prestazione perfetta. Stessa sorte anche per Kim Clijsters , che perde per la priva volta su 4 confronti contro la Zvonareva, reggendo solo nel primo set, prima di subire la rimonta di una russa che amministra senza troppi patemi i due set successivi.

Disastro Venus. Dura appena fino al 2-2 la resistenza di una irriconoscibile Venus Willimas, impacciata a rete e poco incisiva a fondo. La Pironkova tiene benissimo il campo, agevolata da un buon servizio che gli permette di realizzare l’84% di punti con la prima. Troppo corto il gioco della numero 2 del mondo, che insieme a 15 errori gratuiti regala il break alla bulgara nel 7° gioco perso da 40-15, lasciando scappare la sua avversaria sul 4-2. Venus fa fatica a spingere, soprattutto sui degli efficacissimi back di dritto che smontano le certezze della Williams, che subisce un parziale di 4 giochi a 0 e di conseguenza cede il set con un netto 6-2.

Pironkova d’acciaio. La bulgara non molla assolutamente la presa nel secondo, continuando a giocare il suo gioco senza pensare troppo al punteggio. Variazioni,profondità dei colpi e sicurezza a rete, mettono in crisi una Williams che nonostante tutto riesce ad operare il primo e unico break del match sul 1-1. La Pironkova si conferma però fredda anche in questa occasione,non solo infatti opera subito il contro break, ma piazza un nuovo parziale di 4 giochi a 0 che stende l’americana come poche altre nella storia sono riuscite a fare su questi campi. Venus oggi non c’è, e si vede, soprattutto nei 29 errori gratuiti commessi, contro solo 6 della sua avversaria, che spiegano più di ogni altro commento il 6-2 6-3 finale in meno di 1 ora e 30’.

Inizio alla Kim. In contemporanea sul campo centrale la belga avanti di un set, si fa rimontare e superare da una vivace Zvonareva uscita alla distanza. Potenza e concretezza caratterizzano il primo set della Clijsters, che dopo una partenza equilibrata, stacca la sua avversaria sul 5-3, grazie ad un’ottima solidità sia da fondo sia a rete. Ben 9 punti su 10 discese ipotecano di fatto il 1° set, chiuso poco dopo sul 6-3. Meno puntale invece la Zvonerava, che prima di subire il break spreca 3 occasioni d’oro che Kim annulla prontamente grazie al servizio.

Vera rimonta. Le cose cambiano drasticamente nel secondo set, dove già al primo gioco la Zvonareva sciupa una palla break, che trasformerà poco dopo, portandosi avanti sul 3-1. Calano su tutta la linea invece le percentuali di Kim, che accusa il colpo e si ritrova 5-2 sotto, sovrastata dalla russa. La Clijsters non s’arrende e trova la forza, grazie alla sua classe, di risalire la china e operare un break di 3-0 che aggancia il set sul 5-5. Sul più bello però Kim molla, commette un doppio fallo e spara via due dritti comodi, lasciando ancora una volta il servizio alla Zvonareva, che stavolta può chiudere il parziale sul 6-4.

Ciao Kim. Precipitano le cose nel 3° per la belga, in affanno contro il palleggio sempre più pesante della russa, che trova ottime soluzioni tattiche anche a rete con il 100% di punti realizzati. Il break è quasi una logica conseguenza, ed arriva puntuale al 4° game, portando la russa sul 3-1. La Clijsters non riesce più ad incidere, nemmeno al servizio, e i 14 errori gratuiti, commessi solo nel set finale,sono la sentenza definitiva ad un match alla fine vinto con merito dalla Zvonareva, che con un netto 6-2 trova la seconda semifinale slam della carriera dopo Melbourne nel 2009.

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Un Commento a “CLAMOROSO A WIMBLEDON!”

  1. Franz ha detto:

    La Venus era irriconoscibile in questo match. All’inizio del torneo la davo per favorita, con questa superficie e con la sua delicatezza nel colpire la palla la finale era il risultato minimo da raggiungere. Effettivamente non è la Venus dei giorni migliori e dispiace moltissimo

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