I CHAMPIONSHIPS MENO CONOSCIUTI

Non solo Federer e Djokovic, Williams e Azarenka. Il torneo dei Championships vive parallelamente dei tabelloni di doppio, maschile e femminile, oltre al sempre interessante torneo juniores, con protagonista il nostro Quinzi

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Wimbledon (Londra) – Mentre le luci della ribalta dei media si soffermano sulle gesta dei campioni al maschile ed al femminile dei tabelloni di singolare, il torneo di Wimbledon vive in maniera parallela anche di tanti altri tabelloni, dove, tra l’altro, si ravvisa ancora folta presenza tricolore.

Se infatti poca gioia è stata data dai nostri colori al maschile nel torneo di singolare, col solo Fabio Fognini in grado di raggiungere il secondo turno, c’è ancora in corsa Daniele Bracciali nel tabellone di doppio, impegnato quest’oggi nei quarti di finale con il suo collega Julian Knowle, opposti agli esperti Lindstedt e Tecau.

Più gioia nel tabellone femminile, lo sappiamo tutti, con le nostre tre ragazze in grado di raggiungere gli ottavi di finale. Ma gioia che continua nel tabellone di doppio, dove sono ancora in corsa le nostre due coppie olimpiche formate dalle straripanti Sara Errani e Roberta Vinci oltre che da Flavia Pennetta e Francesca Schiavone.

Entrambe sono ai quarti di finale: Flavia e Francesca avrebbero dovuto disputare ieri il loro match di quarti contro le spagnole Martinez Sanchez e Llagostera Vives, ma il loro match è stato interrotto per oscurità sulla situazione di un set pari e 2-2 al terzo set. Da ricordare che le azzurre, nel secondo, hanno avuto anche un match point sul 5-4 in loro favore, dopo aver vinto agevolmente il primo set.
Tornano invece in campo oggi le dominatrici assolute della stagione in corso, Sara e Roberta, seconde teste di serie del tabellone, che affrontano da favorite la coppia ceca formata da Lucie Hradecka e Andrea Hlavackova. In caso di successo di entrambe, le quattro azzurre si scontrerebbero in semifinale, assicurandoci dunque una coppia nella finalissima. Per portare a casa il torneo però, ci sarà da fare i conti sia con la coppia americana testa di serie numero 1 del tabellone Huber e Raymond (già in semifinale) ma soprattutto con le sorelle Williams.

C’è ancora, eccome se ce n’è, un po’ di Italia anche nel torneo juniores, dove l’acuto di un azzurro manca dal lontano 1987: in quell’anno fu il napoletano Diego Nargiso a stupire tutti e portare a casa il titolo. Sogna di emularlo il nostro Gianluigi Quinzi, che è impegnato quest’oggi nel suo match di quarti di finale contro l’australiano Nick Kyrgios, un anno più grande di lui e numero 13 Itf. Nel cammino che lo ha portato sin qui, Gianluigi ha faticato solamente al secondo turno, contro il cileno Garin, quando si è complicato la vita fallendo due match point sul 5-4 in suo favore, andando poi a chiudere per 8 a 6. Tutto facile invece al primo turno (6-3 6-1 a Ndayishimiye) e ieri al terzo turno contro il belga Cagnina, battuto per 6-1 3-1 e ritiro.
Nel torneo juniores erano presenti anche altri tre portacolori: eliminati al terzo turno Licciardi (sconfitto 6-1 6-2 da Filip Peliwo) e Stefano Napolitano (sconfitto 7-6 6-4 da Mitchell Krueger). Eliminato al secondo turno invece Matteo Donati, dal serbo Milojevic per 7-5 6-4.

Nessuna presenza azzurra, invece, ravvisata nel tabellone giovanile in ambito femminile. Ma, almeno per questo Wimbledon, con le nostre ragazze, possiamo essere soddisfatti anche così.

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