I MARATONETI DI GIORNATA

Non solo Isner e Querrey fra i “maratoneti” di giornata, ma anche Thiemo De Bakker e Philipp Kohlschreiber, vittoriosi rispettivamente 16-14 e 9-7 al quinto su Santiago Giraldo e Teimuraz Gabashvili. Bene Berdych, Melzer e Hanescu

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Dopo aver assistito alla sfida fra Jonh Isner e Nicolas Mahut, non ancora terminata dopo 163 game e 10 ore esatte di partita, il concetto di “maratona” nel tennis andrebbe un’attimo rivisto, in quanto il termine viene solitamente usato per quelle sfide (3 su 5) che passano le 4 ore, mentre ieri sera siamo andati oltre ogni limite, oltre l’immaginazione. Colui che uscirà vittorioso da quello che è ormai stato denominato “il match dei record” se la vedrà al secondo turno con l’olandese Thiemo De Bakker, che ha pensato bene di giocare qualche game più del solito per avvicinarsi ai rivali. Nulla a che vedere con il 59-59, ma il 6-7 6-4 6-3 5-7 16-14 e le 4 ore e 7 minuti impiegate per sconfiggere il colombiano Santiago Giraldo non sono affatto poche. Nella terza giornata dei Championships c’è poi stato un altro giocatore che è stato costretto a proseguire il proprio incontro oltre il 6-6 del quinto set, e si tratta di Philipp Kohlschreiber (in foto). Il tedesco ha impiegato 4 ore e 17 minuti per imporsi 7-6 5-7 2-6 7-6 9-7 sul russo Teimuraz Gabashvili, il quale, dopo il quarto di finale al Roland Garros, ha dimostrato di saperci fare anche sui prati, ma che ha mancato la possibilità di affrontare quel Roddick che a Parigi rappresentò la rampa di lancio verso il suo eccellente torneo.

Berdych in scioltezza. Tutto facile invece per Thomas Berdych, testa di serie numero 12, che si è imposto per 7-5 6-3 6-4 sul tedesco Benjamin Becker, riuscendo ad “annullare” il servizio bomba del tedesco, e chiudere la sfida in meno di due ore di gioco. Al terzo turno il ceco affronterà l’uzbeko Denis Istomin, una delle sorprese di questa fetta di stagione sull’erba (nella quale ha rischiato di battere Nadal), uscito vittorioso con il punteggio di 6-3 7-6 4-6 4-6 6-1 dal suo match con il veterano tedesco Rainer Schuettler. Nonostante il divario in classifica i due hanno un gioco piuttosto simile, con Berdych che lo esprime ovviamente molto meglio, ma potrebbero dar vita ad un incontro divertente e perché no abbastanza combattuto.

Melzer supera Troicki e trova Lopez. La vittoria del l’austriaco Jurgen Melzer, reduce dalle semifinali al Roland Garros, ci ha probabilmente regalato il match sin qui più bello dell’imminente terzo turno. Il mancino di Vienna, salito sul gradino numero 16 del ranking dopo l’exploit parigino, ha rimontato due set di svantaggio al serbo Victor Troicki – avversario sempre difficile sul veloce – imponendosi per 6-7 4-6 6-3 7-6 6-3 e regalanosi al prossimo turno la sfida con Feliciano Lopez. Un derby fra giocatori mancini, entrambi rappresentanti del serve&volley, è una cosa che, a questi livelli, non accadeva da tempo. Ci auguriamo quindi che i due sappiano dare il meglio di loro stessi e regalarci un grande, grandissimo spettacolo.

Hanescu senza problemi. Accede al terzo round della kermesse londinese anche il rumeno Victor Hanescu (31), che dopo aver rischiato grosso all’esordio, ha impegato meno per mettere k.o. il turno Marsel Ilhan. Il tennista dell’est Europa ha chiuso la sfida con il punteggio di 6-4 6-4 3-6 6-4, e se la vedrà ora con Daniel Brands, autore dello scalpo di giornata. Il tedesco, che vanta un’accoppiata serviziuo-diritto davvero di alto livello, ha messo la scritta “FINE” sul torneo di Nikolay Daydenko, battendolo in 4 sets con il punteggio di 1-6 7-6 7-6 6-1 e portando così a termine la “missione” iniziata al primo turno dal sudafricano Kevin Anderson che, arrivato a condurre di due set e un break, non era riuscito a chiudere, finendo per lasciarsi rimontare e sconfiggere.

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