FABIO E’ DELUSO

“La delusione c’è, ma anche la consapevolezza di aver giocato contro il numero 1 di sempre su questa superficie. Non credo di aver giocato male, anzi dal secondo set in poi ho avuto qualche opportunità, ma non sono riuscito a coglierle come avrei dovuto”

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Londra (Regno Unito) – Non è mancata la buona volontà da parte di Fabio Fognini e negli occhi del ligure il rammarico per un punteggio (forse troppo severo) è stato lampante. Di certo Fabio non si aspettava una partita semplice (o una vittoria), ma la voglia di lasciare un ricordo positivo sul Centrale di Wimbledon era tanta. Tuttavia esiste nel tennis una regola non scritta, a cui è difficile non inchinarsi, ovvero che quando Roger Federer gioca da Federer è impossibile contrapporsi alla storia.

Oltre ad una certa delusione, Fabio però porterà con sé le sensazioni positive di un match importante, giocato in una delle arene più belle del mondo: “E’ stata una nuova avventura per me, peccato però che sia finita troppo presto. La delusione c’è, ma anche la consapevolezza di aver giocato contro il numero 1 di sempre su questa superficie. Non credo di aver giocato male, anzi dal secondo set in poi ho avuto qualche opportunità sul mio servizio, ma non sono riuscito a coglierle come avrei dovuto. Contro giocatori come lui non puoi permetterti nessun errore ed è quasi impossibile riuscire a strappargli la battuta. Comunque oggi è un primo capitolo, per migliorare ho bisogno di partite come questa e spero di avere altre occasioni in futuro”.

In qualsiasi cosa faccio – ha proseguito Fognini – non amo uscirne sconfitto, ma mi rendo conto che oggi sarebbe stato (quasi) impossibile un risultato diverso. Come ho già detto, non credo di aver giocato male e i punti che lui ha messo a segno, li ha trovati lui, anche perché alla fine del secondo set forse avevo commesso 5-6 errori gratuiti. Stiamo sempre parlando di Federer, magari se oggi fossi sceso in campo con qualcun altro il risultato sarebbe stato diverso. Comunque credo di uscirne a testa alta e penso che questo confronto mi porterà dei benefici a lungo termine, specie sui prossimi allenamenti”,

Presenti oggi sugli spalti del Centrale di Wimbledon due spettatori speciali ovvero i duchi di Cornovaglia Carlo e Camilla, i quali sono stati naturalmente omaggiati anche da campo con un inchino.

Quando sono arrivato oggi negli spogliatoi, sono venute due persone ad avvertirmi della loro presenza. Di certo mi ha colto di sorpresa questa cosa, ma alla fine ho pensato che seguendo Federer non avrei potuto commettere errori. Alla fine si è trattato di un normalissimo inchino”.

Tornando al confronto con Federer, Fognini ha poi aggiunto: “Con Roger mi ci sono allenato diverse volte, ma la situazione che si presenta sul campo da gioco è totalmente differente. Oggi quando era lui al servizio sono riuscito a fare pochissimi punti, forse sono arrivato un paio di volte a trenta, ma non ho avuto opportunità di break. Questo d’altronde fa ancora la differenza tra un giocatore come lui e uno come me, le piccole chance che ho avuto sul mio servizio non sono stato capace di sfruttarle”.

Lui è sempre stato di un giocatore di un’altra categoria – ha proseguito l’italiano – per me lui è la storia del tennis e amo questo tipo di sfide, al di là del risultato finale, perché mi motivano molto. Ho cercato di la mia strategia in campo e credo che quello che ho fatto, l’ho fatto nel migliore dei modi. Devo puntare di più su costanza e concentrazione, perché spesso oggi mi trovavo metà game a fare cose eccellenti e l’altra metà a perdermi più del dovuto. In campo tutto diventa più veloce e lui non ti lascia quasi pensare”.

A fine incontro i due si sono salutati amichevolmente a rete ed hanno scambiato due battute veloci sul match: “Gli ho chiesto un suo parere su questa partita – ha ammesso Fabio –  e mi ha fatto piacere che in qualche modo mi abbia fatto i complimenti, perché mi ha detto che sono sulla buona strada. E’ qualcosa che colpisce la sua umiltà e l’attenzione che ha verso tutti: so che mi ha seguito in questa stagione e questo mi fa enormemente piacere. Ora voglio continuare così perché sono sicuro che, con il tennis che sto esprimendo, posso benissimo chiudere l’anno tra i top 30”.

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