NADAL AMMETTE LE SUE COLPE

“Oggi non ero particolarmente ispirato nei primi tre set e ho pagato questa mancanza, perché su questa superficie se non dai sempre il massimo può accadere di tutto”

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Londra (Regno Unito)  – “È troppo semplice dire che lui è stato il migliore, ma posso dire che nel quinto ha giocato veramente bene e nei prima tre io non sono stato all’altezza”.

Rafael Nadal esce di scena a sorpresa nel secondo turno di Wimbledon per mano del numero 100 del mondo Lukas Rosol, lasciando senza parole i suoi tifosi, il suo avversario ma soprattutto se stesso. Non cerca giustificazioni Rafa, ammettendo che questa sconfitta è opera di un gioco non all’altezza, anche se quel break per il tetto ha sicuramente influenzato l’andamento di un match decisamente nervoso.

“La cosa brutta di questo momento – ha spiegato Rafa –  è che qualsiasi cosa dico potrebbe sembrare una giustificazione  per questa sconfitta quindi non credo sia il momento per me di parlare. Lui ha fatto anche delle cose durante il match che mi hanno un po’ infastidito e anche l’arbitro se ne è accorto, ma non è sicuramente il risultato non è dipeso da quello”.

“Ho perso – ha proseguito Rafa – e bisogna accettarlo. Lui ha giocato in maniera stupenda il quinto set, mentre io mi sono espresso meglio nel quarto. Di certo lo stop no mi ha aiutato, ma lo sport è fatto anche di sconfitte, quindi ora ne approfitterò per riposarmi e trascorrere un periodo di relax a casa, anche perché dopo questi mesi intensi me lo merito”.

L’erba, come già più volte sottolineato da Nadal in questi giorni, può essere una superficie molto pericolosa per il gioco, perché in pochi punti può cambiare una partita e questa volta il destino ha scritto un finale diverso: “Oggi non ero particolarmente ispirato nei primi tre set e ho pagato questa mancanza, perché su questa superficie se non dai sempre il massimo può accadere di tutto. Lui ha giocato bene, è riuscito a mettermi la pressione addosso e poi nel quinto ha compiuto un capolavoro”.

Analizzando il match lo spagnolo ha poi aggiunto: “Non ho giocato bene: il servizio non era male, ma la mia risposta ha difettato molto stasera. Non sono troppo deluso, ovviamente non sono neanche contento, alla fine però è un secondo turno, quindi ero ancora lontano da una possibile vittoria. Fa male perché ogni sconfitta duole, ma questo è lo sport, vinci o perdi. Gli ultimi 4 mesi sono stati incredibili per me, forse i migliori della mia carriera e oggi invece ho subito uno stop. Ho giocato contro un Rosol davvero ispirato e alla fine ho perso un match di tennis, ma non è un tragedia”.

Parlando del tetto, Nadal ha precisato: “Sono rimasto sorpreso perché ci è voluto davvero tanto tempo per chiuderlo. Di solito ci voglio dieci quindici minuti e quindi mi sono chiesto se ne stessero costruendo uno nuovo (ride). Mi sento bene mentalmente, ma fisicamente magari ho  bisogno di un piccolo break”.

Nadal ha poi concluso con una piccola nota sul suo avversario: “Non so fino a dove potrà arrivare, oggi ha giocato bene e quindi non si può sapere. Se ripete il livello espresso oggi nel quinto, beh sicuro potrà arrivare lontano. Di certo è difficile mantenere quell’ispirazione a lungo. Non so descrivere il livello con cui ha giocato nel quinto set: è riuscito a mettere la palla esattamente dove voleva, con la potenza che voleva. Mi ha decisamente sorpreso”.

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