KERBER E AZARENKA PROMOSSE IN SEMI

In un derby spumeggiante Angelique doma per 6-3 6-7 7-5 la Lisicki e si qualifica per il penultimo atto dei Championships: è il suo “best result” sui prati londinesi. Di nuovo in semi anche Victoria, che batte una coriacea Paszek 63 76(4)

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Wimbledon – Spettacolo ai Championships. Il derby tedesco tra Angelique Kerber e Sabine Lisicki non ha tradito le attese ed ha regalato emozioni e colpi di scena a mai finire. Un’altalena di break e controbreak, scambi perdifiato e capovolgimenti di fronte che hanno divertito il numeroso pubblico assiepatosi sul Centre Court. Dopo due ore e mezza di dura lotta si è imposta la Kerber, tennista poco appariscente ma dalla solidità spaventosa: la ventiquattrenne di Brema ha prevalso con il punteggio di 6-3 6-7 7-5 contro un’avversaria dal maggiore talento, ma dal tennis rischioso e discontinuo. Inizio dominato dalla Kerber, che strappa subito il break ad una Lisicki che fatica a entrare in partita: Sabine sale gradualmente di livello, ma il set è ormai compromesso (6-3). La numero 15 del mondo scivola indietro di un break anche nel secondo parziale e si ritrova sotto 3-5: a quel punto, però, sciorina il suo tennis brillante e offensivo e trascina la sua avversaria al tie-break, dove grazie al servizio e ad una Kerber fallosa si impone 9-7. Il terzo set è un’autentica battaglia. La Lisicki vola sul 5-3 e sembra vicinissima a bissare la semifinale dello scorso anno: qui, però, si inceppa e riporta in vita la sua connazionale che infila 4 giochi consecutivi e vola al penultimo atto a Wimbledon per la prima volta in carriera. Partita che rientra di diritto tra le più belle del torneo.

Victoria nella notte. E’ ancora semifinale per Victoria Azarenka, testa di serie n.2 del tabellone di Wimbledon. Dopo il penultimo round dello scorso anno, persa contro la poi campionessa Petra Kvitova, la bielorussia si conferma nell’edizione 2012 dei Championships, battendo non senza qualche preoccupazione Tamira Paszek (63 76(4) lo score finale). L’austriaca dal ranking più basso fra le otto rimaste in gara nel draw femminile di Londra, ha infatti dato prova di essere a proprio agio sui prati inglesi, trascinando il match per quasi due ore di gioco. Al terzo scontro in carriera (entramb’ vinti dalla Azarenka, il secondo dei quali proprio a Wimbledon ’11 e proprio nei quarti) le due hanno improntato la partita con una buona solidità nei turni di battuta, tanto che nel primo parziale solo uno scippo, adoperato dalla bielorussa, ha finito per decidere le sorti del set d’apertura. Pur con qualche difficoltà in più, anche nella seconda partita è regnato l’equilibrio (2 break per parte) e con queste premesse l’epilogo non poteva che essere il tie-break. Nel miniset l’austriaca è partita meglio (2-0) ma ha dovuto subire la rimonta rabbiosa della numero 2 del mondo, che ha rimontato lo svantaggio fino ad imporsi per 74.

Nel penultimo round Victoria incrocerà la racchetta con Serena Williams, oggi carnefice della campionessa in carica Kvitova. Per la Paszek, un addio fra gli applausi del centrale, a conferma dello splendido torneo disputato nello Slam a lei più congeniale.

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