KVITOVA, ANCORA DI PIU’

La ceca, ad un anno di distanza, torna, vince e convince. Davanti a lei ora l’ostacolo più difficile, quella Maria Sharapova che a Wimbledon ha già fatto storia

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Londra (Regno Unito) – Un passo in più. Dopo 365 giorni Petra Kvitova è ancora là, anzi ha migliorato la sua prestazione arrivando a conquistare la sua prima finale Slam a 21 anni. Un sogno che si realizza per la giocatrice ceca, autrice di gioco quasi perfetto: “Penso sia qualcosa d’incredibile essere arrivata in finale a Wimbledon. Ricordo quando vinse qui Martina Navratilova, anzi è uno dei miei primi ricordi legati al tennis. L’ho incontrata in questi giorni, abbiamo parlato un po’ e mi ha augurato buona fortuna. Sono stata davvero contenta di avere avuto modo di trascorrere un po’ di tempo con lei”.

E sul suo cammino lungo i Championships ha affermato: “Beh quando ho iniziato il torneo mai avrei creduto di arrivare in finale. Mi ero trovata bene a Eastbourne: vincendo alcuni match mi ero adattata velocemente alla superficie. Quando sono arrivata a Wimbledon ho solo cercato di concentrarmi sul gioco e di divertirmi in campo per quanto possibile”.

In finale ad attenderla ci sarà Maria Sharapova: “Lei ha sicuramente più esperienza di me, sia per età , sia perché ha già vinto un titolo qui. Ci siamo già trovate di fronte e lei mi ha battuto, quindi questa volta toccherà a me portare a casa la partita (ride).  Cercherò di scendere in campo senza troppe pressioni  e tentare di fare il mio gioco. Di sicuro il fatto di essere mancina è un’arma in più a mio vantaggio”.

Appuntamento con la gloria rimandato per Victoria Azarenka. La bielorussa ha analizzato la sconfitta senza grandi drammi, anzi sottolineando che la strada intrapresa è quella giusta e che la sua avversaria oggi ha meritato ampiamente la vittoria: “ Oggi Petra ha giocato in maniera quasi perfetta, era lì su ogni palla, se i miei colpi magari erano poco oltre la linea,i suoi erano sempre dentro. Non posso che farle i complimenti. Negli ultimi tempi mi è sempre capitato di perdere dalla vincitrice del torneo, almeno dallo scorso marzo. Non so se si tratta di un pizzico di sfortuna, ma alla fine mi trovo sempre di fronte una giocatrice davvero in ottima forma. Oggi non ho vinto, ma sono sicura che presto avrò un’altra possibilità. Devo proseguire su questa strada perché i risultati che sto ottenendo mi dicono che siamo su quella giusta.

“Penso che lei possa davvero battere qualunque giocatrice del circuito  – ha proseguito la Azarenka – perché ora come ora ha uno stile di gioco perfetto. Se anche in finale rimarrà sullo stesso livello non sono poche le probabilità che vinca il titolo”.

E sull’occasione sfiorata ha commentato: “Certo mi spiace per la sconfitta, ma non posso sedermi e piangere su quello che non è stato, devo solo rialzarmi e continuare a lavorare. Nel prossimo periodo mi riposerò un po’ e poi inizierò la preparazione per la stagione sul cemento. Penso di essere in una grande fase di maturazione, piccoli passi ad ogni tappa della mia carriera, sia a livello fisico, sia mentale. Non posso permettermi dubbi, devo solo guardare avanti”.

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