LA RIMONTA DI RAFA

Sotto per 2-1 nel compiuto dei set, ed in preda ad un Robin Haase in grande spolvero, Nadal non ha mollato ed è riuscito a cambiare passo, imponendosi per 6-3 al quinto set

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Wimbledon. Non è bastato un super Robin Haase per metter fine al torneo del numero uno del mondo Rafael Nadal. Opposto ad un avversario in gran forma infatti, il campione di Manacor ha rimontato lo svantaggio di due set a uno, cambiando marcia e lasciando “al palo” il rivale. Comunque buona la prova dell’olandese, che ha dimostrato nuovamente di avere tutte le carte in regola per ambire a posizioni ben migliori del gradino numero 56 raggiunto prima del grave infortunio che lo fermò per oltre un anno, azzerandone il ranking. Il tennista “orange” sta pian piano ritrovando tennis e risultati e continua quindi il suo avvicinamento ai piani nobili della classifica mondiale.

Che partenza di Haase. Il match è scattato con Haase subito in grande spolvero e pronto a rendere la vita difficile al rivale spagnolo. Tutto regolare sino al 5-5, quando l’olandese ha spezzato l’equilibrio, piazzando il primo break dell’incontro e confermandolo nel game successivo per il 7-5. La risposta di Nadal non si è però fatta attendere, con l’iberico che ha pareggiato i conti poco dopo, infilando due break e chiudendo il secondo parziale con un secco 6-2.

Haase-show nel terzo. Nuovamente sotto il segno dell’olandese il terzo set, rimasto in parità sino al sesto game, con Haase salito in cattedra grazie ad un servizio davvero eccellente. A quel punto l’olandese si è prima guadagnato un break-point recuperando uno smash di Nadal a “botta sicura” e poi l’ha concretizzato con un incredibile diritto incrociato in corsa ad una velocità stellare, terminato all’incrocio delle righe. Lo spettacolo è poi proseguito nel gioco seguente quando Robin, deciso più che mai a far sua la frazione, ha piazzato quattro aces, realizzando il cosiddetto “game perfetto”, e issandosi sul 5-2. Nessun problema poi nel chiudere 6-3.

Il risveglio di Nadal. Anche questa volta però lo spagnolo non si è dato per vinto, e in apertura di quarto set ha subito tolto il servizio al rivale, metodo efficace per fargli capire che la sfida non era affatto ipotecata. Il break subito ha infatti “tagliato le gambe” a Robin che non è più riuscito a tenere un turno di servizio, rimediato in poco più di 20 minuti un eloquente 6-0. A favore di Rafa anche il quinto e decisivo set che ha visto il campione dell’edizione 2008 piazzare un break al quarto game e difenderlo senza alcuna insidia sino alla conclusione della sfida, “portata a casa” dopo 2 ore e 22 minuti di gioco. Per Nadal ci sarà ora una sfida apparentemente più semplice con il tedesco Philipp Petzschner (33), vittorioso con il punteggio di 6-4 3-6 4-6 6-3 6-2 su Lukasz Kubot, unico giocatore polacco ad aver raggiunto il secondo turno ai Championships negli ultimi 24 anni.

Bene Ferrer e Querrey. Accedono al terzo round dei Championships anche altre due teste di serie, Sam Querrey (18) e David Ferrer (9). Lo statunitense si è imposto con il punteggio di 6-2 5-7 6-3 7-6 sul “pazzoide” croato Ivan Dodig, e al prossimo turno se la vedrà con il belga Xavier Malissi (sempre competitivo su questi campi), bravo nel rimontare un set di svantaggio al tedesco Julian Reister per poi non dargli ciance nei rimanenti tre parziali. Lo spagnolo invece ha eliminato con lo score di 6-4 7-5 6-7 6-3 il francese Florent Serra e se la vedrà Sabato con Jeremy Chardy, uscito vincitore da una dura battaglia con Lukas Lacko, terminata per 8-6 al quinto set.

Si lotta anche in doppio. A dispetto di quanto si possa pensare, nei tornei del Grande Slam sono molto avvincenti e combattuti anche i match di doppio, in quanto viene cancellata la regola del “no-AD” e si gioca al meglio dei cinque sets, proprio come negli incontri di singolare. La giornata di ieri ha sancito l’esordio delle prime due coppie favorite, ma se mi gemelli Bryan (2) hanno superato il turno in scioltezza, il duo numero uno del mondo, composto da Nenad Zimonjic e Daniel Nestor, è dovuto rimanere in campo per cinque lunghi sets con il team britannico formato da Jamie Murray (fratello di Andy) e Jonathan Marray, che si sono arresi solo con il punteggio di 6-3 6-7 7-6 6-7 15-13. Per quanto riguarda i tennisti azzurri, l’unico ad aver centrato il secondo round è stato Andreas Seppi che, in coppia con Golubev, ha superato in 4 sets Hajek e Schuettler. Fuori invece le coppie Starace/Bracciali e Fognini/Ullyett.

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