RODDICK TORNA A CASA. MURRAY AVANTI.

L’americano viene eliminato al terzo turno da Feliciano Lopez: 7-6 7-6 6-4 il punteggio per lo spagnolo. Vincono Ferrer e Melzer. Murray regola Ljubicic.

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Londra – Andy Roddick esce di scena. L’americano, numero 8 del tabellone, è stato eliminato al terzo turno dallo spagnolo Feliciano Lopez con il punteggio di 7-6 (2) 7-6 (2) 6-4. Per il numero 44 Atp si tratta del primo successo in otto confronti con Andy.

Lopez: tabù sfatato. Andy Roddick e Feliciano Lopez hanno aperto il programma sul Centrale finalmente assolato. Annunciato come “la guerra dei servizi” (fino a oggi erano 45 gli aces dell’americano nel torneo contro i 44 dello spagnolo), i precedenti segnavano un lampante 7-0 per Roddick che lasciava presagire un esito scontato sebbene l’ultima sfida, giocata al Queen’s due settimane fa, aveva visto l’americano prevalere in tre set lottati. Come era ampiamente prevedibile, il punteggio segue i servizi e i games scorrono via rapidamente. All’improvviso arrivano due break,  speculari perché ottenuti da entrambi a 30 dopo essere stati avanti 0-40: il primo a strappare il servizio è Lopez sul 4-4 ma, quando va a servire per il set sul 5-4, subisce il controbreak di Roddick. Si va al tie-break che Feliciano si aggiudica 7-2 grazie ad una tattica attendista che ha pagato di più rispetto all’aggressività di Andy. L’americano prova a reagire subito in apertura di secondo set ma Lopez annulla la palla break. La partita è gradevole e regala un vasto repertorio di colpi: serve&volley, frequente e sapiente utilizzo del rovescio in back, proficue discese a rete e qualche ricamo d’alta scuola. Per l’intero secondo parziale non ci sono palle break fino al 6-5, quando Roddick salva addirittura un set point (passante di rovescio in rete di Feliciano). E’ ancora tie-break, ed è ancora 7-2 per lo spagnolo che gioca meglio nei momenti chiave: due minibreak (passante di dritto e passante di rovescio) ed un costante martellamento col dritto sul rovescio di Roddick lo proiettano avanti due set a zero. Lopez è ora padrone della partita e grazie all’ennesimo passante incrociato di dritto si porta avanti di un break anche nel terzo set: 2-1. Il numero 10 del mondo è inerme e sconsolato e fatica ad ottenere vincenti spingendo col dritto sul rovescio dell’avversario, diagonale che a parti invertite assicura a Lopez una pletora di punti. Andy inizia ad attaccare in modo confusionario, esponendosi ai traccianti di un Feliciano comunque bravo a rimanere concentrato nei propri turni di battuta, dove concede davvero le briciole. Lo spagnolo va a servire per il match sul 5-4 e, nonostante un doppio fallo all’inizio, chiude il match 6-4. Lo spagnolo sfata dunque il tabù che lo aveva visto sempre perdente nei sette precedenti con Roddick.

Murray alla distanza. Nella notte londinese Andy Murray ha chiuso il programma della giornata battendo Ivan Ljubicic con il punteggio di 64 46 61 76. Era la settima sfida fra i due (3-3 i precedenti), prima sull’erba. Ne è uscito un match molto equilibrato e ben giocato. Il merito è stato soprattutto del tennista allenato da coach Piatti, che non ha mai mollato la presa, palleggiando con astuzia da fondocampo (ottimo l’utilizzo del back) e mettendo pressione al numero 4 del mondo con il suo robusto servizio. I primi due set sono andati così “a specchio”, con lo scozzese che nel primo parziale ha centrato il break in occasione del decimo game (64) e Ivan che ha ristabilito la parità gestendo vantaggio concessogli dal doppiofallo di Andy nel primo gioco del secondo set. Dal terzo set in poi però, il gioco di Ljubo ha mostrato alcune crepe, soprattutto nei “rallies”, terreno preferito dal ragazzo di Dunblane. Il quale, in poco più di trenta minuti, ha breakkato due volte l’avversario mettendo in cassaforte il parziale, dominato per 6-1. Murray ha fiutato la stanchezza dell’avversario, e ha continuato a dettare il ritmo imponendo lo scambio prolungato. Nel quarto set Ivan si è rassestato, tenendo i primi due turni di battuta, ma nel quinto game ha ceduto di nuovo il servizio. Sembrava chiusa ma, sul 5-4 Murray, Ivan ha trovato il break che ha clamorosamente riaperto il set. Proprio in quel frangente, lo scozzese ha mostrato per l’ennesima volta in carriera i suoi problemi a chiudere i match. A giusto coronamento di un match interessante, i due sono arrivati al tie break dove Murray si è imposto per 7 punti a 3 dopo quasi tre ore di gioco. Ora Andy trova Gasquet. Il sogno britannico continua.

Avanti Ferrer e Melzer. David Ferrer e Jurgen Melzer approdano al terzo turno a Wimbledon. Nella prosecuzione dei match interrotti ieri per oscurità, lo spagnolo ha piegato Ryan Harrison 6-7 6-1 4-6 6-3 6-2 mentre l’austriaco ha eliminato Dmitry Tursunov 6-3 2-6 7-6 7-6. Ferrer, numero 7 del tabellone, era sotto due set a uno al momento della sospensione ma ha saputo ribaltare la situazione ottenendo otto break nell’ultimo set e mezzo e vincendo nettamente i due restanti parziali contro il diciottenne americano. Al prossimo turno affronterà lo slovacco Karol Beck. Buona vittoria anche per Melzer, specie perché ottenuta contro un avversario reduce dalla vittoria a ‘s-Hertogenbosch. Il numero 11 del seeding ha vinto gli ultimi due set al tie-break, vinti però agevolmente (7-5 7-2). Ora per lui c’è Malisse.

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