MARIA E SERENA AL TERZO TURNO

Maria Sharapova e Serena Williams si qualificano per il terzo turno di Wimbledon. Nella prosecuzione contro la Pironkova, la russa è costretta al terzo set, ma passa per 7-6 6-7 6-0, mentre l’americana liquida per 6-1 6-4 la Czink. La rediviva Lucic fa fuori la Bartolì. Avanzano Paszek, Ivanovic, Azarenka e Kvitova

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Wimbledon (Londra) –  Esattamente nello stesso istante Maria Sharapova e Serena Williams staccano il pass per il 3° turno di Wimbledon. Nella prosecuzione del match interrotto ieri contro Tsvetana Pironkova, la n.1 del mondo resta succube del dinamismo avversario e da una serie infinita di doppi falli, che le costano il tiè-break del secondo set. Nel terzo la russa torna a comandare, imponendosi con il punteggio finale 7-6 6-7 6-0. Con una straordinaria prova al servizio, (solo 6 punti persi), Serena Williams passa invece sulla unghesere Melinda Czink, n.98 del mondo. Dopo un primo set senza storia, l’ex n-1 del mondo lascia sfogare la sua avversaria, prima del break decisivo che le consegna il 6-1 6-4 finale.  Impresa di Mirjana Lucic, che torna protagonista a Wimbledon e fa fuori Marion Bartolì. Buoni successi anche per Tamira Paszek e Ana Ivanovic.

Miss doppio fallo. In apertura di giornata, sul campo n.1, tornano protagoniste Maria Sharapova e Tsvetana Pironkova, bulgara n.38 dall’ottimo feeling sull’erba, visto che raggiunse le semifinali nel 2010 e i quarti lo scorso anno. Si ricomincia sul 7-6 3-1 per la n.1 del mondo, ma la bulgara sembra aver assorbito bene i 5 set point falliti nel primo set e il break regalato alla russa in avvio di secondo. La Pironkova trova immediatamente il contro break nel primo gioco, approfittando del primo di una serie infinita di doppi falli alquanto cronici per la siberiana. Sul 3-3 la bulgara ritrova le sensazioni del giorno precedete, alimentando una buona spinta offensiva e un ottima intensità di gioco. I pochi errori e la buona tenuta al servizio fanno il resto, e il match resta sul piano dell’equilibrio. Tra doppi falli,(7 in tutto il parziale), e servizi vincenti, la Sharapova riesce a controllare i suoi turni in battuta e senza grossi rischi si arriva all’inevitabile tiè-break. Qui la russa dà il peggio di se al servizio, confezionando 3 doppi errori, di cui 2 consecutivi, che lanciano la Pironkova prima sul 5-1, e poi sul definitivo 7-3.

Formalità. Il primo set perso in 3° sfide dirette, scuote l’animo della Sharapova, che da vera campionessa spazza via ogni timore nel terzo parziale. Masha cambia passo, sale di ritmo e impone il suo straordinario tasso tecnico, spazzando via la sua avversaria. La bulgara sembra disorientata, perde ogni appoggio e aumenta notevolmente il suo numero di errori gratuiti. La n.1 del mondo torna in possesso del suo servizio, lasciando le briciole alla sua avversaria. Dopo l’unica palla game concessa nel primo gioco, piazza un secco 6-0 che non ammette repliche, staccando il pass per 3° turno.   

Serena non perdona. Terza sfida diretta, la seconda in uno slam, tra Serena Williams e Melinda Cznik, 29enne ungherese al suo ottavo Wimbledon in carriera. Il match che apre il programma odierno sul centrale prende immediatamente una piega ben definita. La Cznik resta ipnotizzata dal tempio londinese, dimenticandosi di giocare. Serena strapazza infatti la sua avversaria con un 6-1 in meno di 20 minuti, lasciando per strada nel primo set appena 9 punti di cui solo 2 al servizio. Dopo una lezione di questo genere, la situazione per l’ungherese può solo migliorare, e nel secondo set si assiste a qualche game in più. La Williams resta intoccabile al servizio,(solo 6 punti persi in tutto il match), mentre si concede qualche pausa in risposta. Per la Cznik è già un successo restare agganciata fino al 4-4, prima del break a stelle e strisce che spacca  definitivamente il match verso il 6-4 finale 60 minuti esatti.

Tamira e Ana a braccetto. Dopo la maratona di ieri contro Caroline Wozniacki, Tamira Paszek continua il suo momento magico sull’erba, e dopo il successo ad Eastbourne la settimana scorsa si qualifica anche per il 3° turno a Wimbledon, dove difende i quarti dello scorso anno. Con una prestazione impeccabile, la 21 enne austriaca, n.37, manda al tappeto l’eterna speranza francese Alize Cornet, n.60, con un secco 6-2 6-1. Soffre solo un set invece Ana Ivanovic, opposta  per la 3° volta in carriera all’ucraina Kateryna Bondarenko, n.66, con cui ha sempre preso. Stavolta però è la bella serba ad alzare la voce,  giocando un ottimo primo set, e regolando la sua avversaria nel tiè -break del secondo. Finisce 6-3 7-6(3) per l’ex n.1 del mondo, che vola al 3° turno.

Mirjana risorge. Era il 1999 quando una giovanissima Mirjana Lucic, ad appena 17 anni, superò a Wimbledon Monica Seles e riuscì a spingersi fino alle semifinali, dove si arrese solo a Steffi Graff. 13 anni dopo la 30 enne croata nata in Germania, torna a sorridere sull’erba più famosa del mondo, dimenticando in parte le innumerevoli sfortune in carriera e i rapporti pessimi con il padre. Giunta dalle qualificazioni, l’attuale n.129 del mondo acuisce i problemi di una Marion Bartolì fuori fase, che si arrende per 6-4 6-3. La francese, testa di serie n.9 , lascia fin troppa iniziativa alla croata, che non lascia nulla al caso concretizzando ogni occasione concessa. Adesso per lei la sfida contro Roberta Vinci. 

Nessun problema invece per la numero due del mondo Victoria Azarenka, che ha lasciato solo due miseri giochi a Romina Oprandi, italiana ad inizio stagione ma ora di cittadinanza svizzera. La tennista di Minsk ha avuto la meglio con il punteggio di 6-2 6-0 in meno di un’ora di gioco, non dando mai l’impressione di soffrire il tennis vario e talentuoso della Oprandi. Molto semplice anche il compito della numero quattro del seeding Petra Kvitova, che si è sbarazzata della tennista di casa Elena Baltacha, dominata con un netto 6-0 6-4. La 28enne di Ipswich cercava di eguagliare oggi il suo miglior risultato ai Championships, ottenuto addirittura 10 anni fa, quando nell’edizione 2002 raggiunse il terzo turno. Ma contro la campionessa uscente, alla ricerca della seconda affermazione consecutiva, ha potuto fare ben poco, e si è quindi dovuta accontentare di una discreta resistenza nella seconda frazione.

Singles – Second Round
(1) Maria Sharapova (RUS) d. Tsvetana Pironkova (BUL) 76(3) 67(3) 60
(2) Victoria Azarenka (BLR) b. Romina Oprandi (SUI) 6-2 6-0
(4) Petra Kvitova (CZE) d. Elena Baltacha (GBR) 6-0 6-4
(6) Serena Williams (USA) d. (Q) Melinda Czink (HUN) 61 64
(8) Angelique Kerber (GER) d. Ekaterina Makarova (RUS) 75 63
(10) Sara Errani (ITA) d. Anne Keothavong (GBR) 61 61
(14) Ana Ivanovic (SRB) d. Kateryna Bondarenko (UKR) 63 76(3)
(21) Roberta Vinci (ITA) d. Marina Erakovic (NZL) 64 63
(22) Julia Goerges (GER) d. Anastasiya Yakimova (BLR) 76(3) 62
(25) Zheng Jie (CHN) d. Aleksandra Wozniak (CAN) 64 62
(28) Christina McHale (USA) d. Mathilde Johansson (FRA) 75 75
Klara Zakopalova (CZE) d. Olga Govortsova (BLR) 26 61 62
Tamira Paszek (AUT) d. Alizé Cornet (FRA) 62 61
(WC) Yaroslava Shvedova (KAZ) d. Kiki Bertens (NED) 64 64

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