MURRAY: NESSUN PROBLEMA PER WIMBLEDON

“Questi risultati possono accadere. Alla fine neanche Djokovic giocherà nelle prossime due settimane, quindi non capisco perché dovrei preoccuparmi io”

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Londra (Regno Unito) – “Non c’è nessun allarme”. Andy Murray tenta di abbassare i toni della polemica dopo la sua sconfitta al Queen’s, affermando che nonostante l’uscita di scena anticipata i suoi piani per Wimbledon non subiranno variazioni di sorta.

Lo scozzese è stato sconfitto dal francese Nicolas Mahut nel secondo del torneo londinese con il punteggio di 6-3, 6-7 (4/7), 7-6 (7/1) e, visti anche i recenti problemi alla schiena registrati tra Roma e Parigi, il risultato ha di certo smosso l’opinione pubblica d’oltremanica e i suoi sostenitori più accaniti, che si sono sentiti in ‘grave’ pericolo in vista dello Slam casalingo.

Di certo il risultato è il peggiore possibile in vista del Major inglese, ma come ogni occasione che si rispetti l’importante è non drammatizzare, perché nulla è precluso in vista dell’apertura dei cancelli dell’All England Club.

Prendendo la situazione con il giusto humor inglese Murray ha affermato sorridendo: “Siamo nel panico. E’ vero ora non avrò la possibilità di prepararmi in modo adeguato per Wimbledon”.

Lo scozzese ha naturalmente cercato di sciogliere la tensione prendendo contropiede i media inglesi, ma nella realtà delle cose ha poi ammesso: “Questi risultati possono accadere. Alla fine neanche Djokovic giocherà nelle prossime due settimane, quindi non capisco perché dovrei preoccuparmi io. Non credo che sia stato un match del tutto negativo, anzi al contrario è stato molto vicino, credo mi ci voglia solo un po’ di tempo per abituarmi al cambio di superficie”.

La transizione dalla terra all’erba – ha proseguito il giocatore inglese –  di solito non è troppo traumatica, ma in questo match ho avuto un po’ più di difficoltà, specie all’inizio della partita. E’ qualcosa su cui devo lavorare”.

Murray, che vede in maniera negativa una sua possibile partecipazione al torneo di Eastbourne la prossima settimana, ha approfittato del momento anche per controbattere le critiche ricevute da Tommy Haas.

Il tedesco infatti ha disapprovato il comportamento tenuto in campo dal numero 1 inglese, giudicandolo eccessivo rispetto ai problemi riscontrati alla schiena durante il Masters di Roma e i French Open ed etichettando Murray come la ‘regine del dramma’.

Da quando sono nel Tour – ha affermato Andy – molte persone mi hanno accusato di essere un tipo noioso, di non avere personalità, di essere uno che si allena poco e che fa finta di avere infortuni. Può essere anche normale ricevere delle critiche nel nostro mondo, e in qualche modo ci devi fare il callo, ma a essere sincero non ho proprio alcun tipo d’interesse a controbattere a certe affermazioni inutili”.

In vista di Wimbledon, Murray – come detto – non dovrebbe partecipare ad altri tornei, ma piuttosto puntare su qualche esibizione , come lo stesso scozzese aveva anticipato già dopo la sua sconfitta: “Nei prossimi giorni deciderò il da farsi con il mio team. Credo che tenterò di giocare un paio di esibizioni la prossima settimana, perché per il torneo credo sia oramai troppo tardi”.

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