NADAL INGRANA LA QUINTA

Nel giorno dell’eliminazione di Roger Federer, che a Wimbledon non perdeva prima della finale dal lontano 2002, brilla Rafael Nadal che, dopo una pessima partenza rimonta e surclassa Robin Soderling

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Wimbledon. Grande prova di forza del numero uno Rafael Nadal, sempre più favorito per il successo finale, che nel pomeriggio si è imposto in quattro set su Robin Soderling, recuperando dopo una pessima partenza. Il tennista maiorchino, che alla luce dell’eliminazione di Federer consoliderà il suo primato nel ranking ATP, ha centrato la semifinale commettendo la misera di 12 errori gratuiti, gran parte dei quali nella prima frazione, dominata da Soderling in lungo e il largo, con un tennis devastante contro il quale Rafa ha potuto ben poco. La furia del nordico è però calata già sul finire di quella frazione, con Robin che è finito per capitolare sotto i colpi del mancino di Manacor.

5-0 in pochi minuti. Come detto, Soderling è partito alla grande piazzando subito due break e issandosi rapidamente sul 5-0. A quel punto è terminata la sfida fra Federer e Berdych, e quasi non fosse un caso, Nadal ha iniziato a giocare meglio. Annullato un set-point nel sesto game infatti, Rafa ha recuperato uno dei due break, accorciando sul 3-5, con Soderling che ha poi, senza problemi, chiuso la frazione in 33 minuti di gioco. Sotto il segno dell’iberico invece il secondo parziale, dominato da Rafa e chiuso con il medesimo punteggio.

Nadal cambia marcia. Il campione di Wimbledon 2008 si è poi issato di un break anche nel terzo set, ed è andato a servire sul 5-4. Salito 30-15 ha però fatto registrare tre errori consecutivi, mettendo prima in rete un passante, poi commettendo doppio fallo, ed infine tirando largo un diritto apparentemente comodo. Errori che gli sono costati il contro-break, e quindi un inevitabile tie-break. Chiunque si sarebbe atteso la reazione dello svedese che, recuperato in extremis lo svantaggio, avrebbe potuto contare sulla maggiore efficacia del servizio, sempre fondamentale nei momenti importanti. E’ stata invece proprio la battuta a tradire Robin che nel primo punto del game decisivo ha piazzato un doppio fallo, con Nadal che ha subito preso il largo, chiudendo senza indecisioni per 7-4.

Il crollo e la resa. Pura formalità invece la partita finale, con lo svedese che ha ceduto due volte il servizio, permettendo a Nadal di imporsi 6-1 e di guadagnare il pass per il penultimo atto dopo 2 ore e 42 di gara. In semifinale il maiorchino se la vedrà con il vincitore della sfida fra Andy Murray e Jo-Wilfried Tsonga, in corso in questo momento.

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