NADAL-MURRAY: LA SEMI E’ VOSTRA

Andy e Rafa rispettano i pronostici e raggiungono le semifinali a danno di Feliciano Lopez e Mardy Fish

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Wimbledon 29 Giugno 2011 – Dopo che la parte bassa del tabellone ha decretato la sua semifinale, con Tsonga che ha sorpreso Federer ed ora si pone come ultimo ostacolo tra Djokovic ed una finale che significherebbe il primato nella classifica anche in caso di successo finale di Nadal, tocca alla parte alta, presidiata da Rafael Nadal ed Andy Murray. I due hanno rispettato il pronostico senza dare mai la sensazione di potere perdere, anche se il numero uno del mondo ha ceduto un set a Mardy Fish.

Il numero uno del mondo ha subito dissipato i dubbi di chi si preoccupava per la sua condizione fisica. Il match è infatti iniziato nel migliore dei modi per il maiorchino che ha strappato il servizio di Mardy Fish nel game di apertura rendendo subito semplice un match potenzialmente insidioso. Il seguito segue infatti lo stesso spartito, con uno spagnolo padrone degli scambi, complice anche la scarsa percentuale di prime palle dell’americano, che chiede molto al servizio. Basti pensare che per tenere il terzo game Fish ha servito ben tre ace. Nonostante ciò il servizio a stelle e strisce cade nuovamente nel settimo game e Nadal ha la chance di chiudere il set. Un po’ a sorpresa lo spagnolo ha un momento di esitazione e concede un controbreak che però si rivela effimero. Fish cede infatti il servizio per la terza volta e con esso un primo set in cui la differenza tra i due avversari è stata netta.

Il secondo set è meno avventuroso, anche se l’esito non è molto diverso così come la morsa dello spagnolo non si attenua. Questa volta a Nadal basta infatti un solo break, giunto sul 2-1 in suo favore alla quarta chance dopo uno 0-40 sfumato grazie a tre ottimi servizi di Fish. Da quel punto in poi non succede moltissimo, ma il numero uno del mondo appare saldissimamente in sella e chiude 6-3 senza sussulti.

Il break in apertura di terzo set sembra porre definitivamente il sigillo di Rafa su questo quarto di finale. Arriva quindi un po’ a sorpresa il controbreak di Mardy, bravo a prendere l’iniziativa contro uno spagnolo sorprendentemente distratto. Quello che sembra un piccolo incidente di percorso si rivela un intoppo un po’ più sostanzioso: Fish rimane infatti in partita, e, sul 6-5 in suo favore riesce a cogliere uno di quei break micidiali che valgono da soli un set. Non è la prima volta che capita quest’anno ad un Nadal che sembra combattere con qualche fantasma di troppo. La morale comunque è che Fish torna in partita ed il punteggio è 6-3 6-3 5-7, visto da parte del numero uno del mondo.

Un po’ calato rispetto all’ottimo inizio, lo spagnolo comunque ritorna subito con la testa nel match e soprattutto rimette avanti la testa nel punteggio grazie ad un break nel quarto game. Questa volta non ci sono ne’ esitazioni ne’ distrazioni, ed il punteggio segue docile il servizio fino al 6-4 finale, chiuso con un serve and volley da Nadal che si proietta verso l’ennesima semifinale in uno slam della sua carriera.

Sul campo centrale, intanto, Andy Murray non doveva faticare eccessivamente per eliminare Feliciano Lopez e raggiungere la terza semifinale consecutiva nello slam di casa (o quasi, visto che Andy è scozzese). Un po’ stanco ed appagato per la splendida rimonta negli ottavi di finale, l’elegante spagnolo non ha opposto particolari resistenze al tennis del britannico. Andy ha colto il risultato con un’invidiabile efficienza, vincendo tre set ciascuno grazie ad un break e confezionando un solidissimo 6-3 6-4 6-4. Il servizio di Murray invece è rimasto inviolato, e le due uniche opportunità per un break iberico sono arrivate nel terzo set con Andy già in vantaggio per 4-3. Come spesso capita, il punto debole di Lopez è stata la seconda di servizio che lo ha esposto alla risposta dell’avversario. Risultato, un misero 31% di punti realizzati quando la prima non è rimasta in campo.

Tutto il match ha riproposto un’identica situazione, con Lopez intento in una difesa più o meno faticosa del proprio servizio ed un Murray raramente in difficoltà. Il primo set si è sbloccato nel sesto game, quando è giunto il primo break dell’incontro, poi difeso senza troppi patemi dall’idolo di casa, che avrebbe potuto chiudere già sul 5-2 quando ha visto sfumare tre set point.
Stessa storia o quasi nel secondo set, quando il break è giunto nel quinto game, conducendo ad un 6-4 finale senza troppi sussulti. Il terzo set, a sua volta, è stato una replica del secondo nell’evoluzione del punteggio, con un’unica eccezione, le due palle break concesse da Murray sul 4-3 in suo favore, prime ed uniche dell’intero match. In entrambi i casi Lopez manda lunga l’opportunità di riaprire il set e si consegna all’inevitabile 6-4 finale che chiude un match senza particolari emozioni, in cui Murray ha dimostrato una certa maturità. Ai posteri il compito di scoprire se si confermerà venerdì contro un ben più coriaceo connazionale di Feliciano Lopez.

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