ALL’ESORDIO POCHE LUCI PER RAFA

Nel primo impegno sui campi di Londra Nadal non ha brillato, ma si è comunque imposto senza perdere parziali. “Sono stato sulla difensiva – ha detto lo spagnolo in conferenza stampa – ma per fortuna ho portato a casa il primo set”

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Londra (Regno Unito) – “Di sicuro non ho giocato bene oggi, ma soprattutto sono entrato in campo un po’ nervoso, perché non sapevo di preciso cosa fare. Mi sono ritrovato sulla difensiva e questo mi ha messo in difficoltà. Fortunatamente sono riuscito a controllare il match e a portare a casa anche il primo set“.

Rafael Nadal è sincero, il suo debutto sull’erba di Wimbledon contro Thomaz Bellicci non è stato dei migliori e il primo ad ammetterlo è stato lui stesso: “Ho avuto subito un break point a mio favore, ma poi le cose non sono proseguite nel migliore dei modi e lui ne ha saputo approfittare. Ho avuto problemi sia con il servizio, sia con il mio dritto, perché non riuscivo a gestirlo come al solito. Dal secondo set però la situazione è migliorata e ritrovando il mio colpo migliore sono riuscito a riequilibrare il gioco. Anche il servizio ha funzionato abbastanza bene per il resto del match, quindi nel complesso sono contento, perché alla fine le cose sono andate per il verso giusto“.

Al di là della qualità e della classe, anche i migliori possono ‘soffrire’ il cambio di superficie e anche Rafa ha ammesso che la transizione ha influenzato la sua prestazione: “Credo che sia normale avere qualche incertezza, specie quando giochi tutte le partite possibili nei mesi precedenti su un”altra sueprficie. Diciamo che questo non mi ha permesso di prepararmi al meglio in vista dell’avvio del torneo, ma non è una cosa nuova, solo un problema in più da gestire nei primi giorni. Alla fine so che devo dare sempre il massimo e già passato sono uscito positivamente da situazioni simili, quindi non vedo perché non dovrebbe valere anche quest’anno“.

Tra Wimbledon e Olimpiadi la posta in gioco quest’anno sull’erba è decisamente alta e ‘farci l’abitudine’ è la parole d’ordine del 2012, anche se a volte può apparire un po’ indigesta.

“E’ una grande opportunità quella di giocare le Olimpiadi a Wimbledon, ma il fatto di disputare un torneo così importante su soli tre set renderà il tutto più complesso. Penso che il risultato finale sarà molto aperto, anche perché proprio per il prestigio che potrebbe derivare da una vittoria come questa, tutti daranno il massimo per arrivare fino in fondo“.

Il dubbio che circola sempre di più in questo periodo è che l’erba non sia più così veloce, ma lo spagnolo non vuole esprimere giudizi di merito, anche perché da quando è tra i protagonisti dei Championships lui non ha ravvisato alcun cambiamento “Non so se rispetto a dieci anni fa l’erba è più lenta, ma posso assicurarvi che da quando gioco qui non ho notato differenze. Di certo cambia secondo le condizioni atmosferiche e può diventare più veloce se il tempo è secco e soleggiato. Situazione completamente opposta invece quando piove e c’è un alto tasso di umidità. Non bisogna però dimenticare che anche le palline sono un po’ più pesanti rispetto alle altre e quindi viaggiano leggermente più lente“.

Tanto tennis, ma anche un po’ di calcio per Nadal, visto che domani sera la sua Spagna disputerà le semifinali contro il Portogallo del suo amico Cristiano Ronaldo: “Lui è un grande giocatore e anche quest’anno è in lizza per il pallone d’oro. Se lui è in forma, domani per noi sarà difficile, perché comunque il Portogallo ha una squadra molto competitiva. Di certo non mi aspettavo una partita facile, anche perché stiamo parlando della semifinale degli europei di calcio. Sono sicuro però che se la nostra squadra continuerà a giocare sui livelli dimostrati fino ad oggi avrà le sue chance. Alla fine non è poi tanto diverso dal tennis e magari potremo festeggiare tutti insieme un’altra finale”.

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