COME HO BATTUTO VENUS (DI NUOVO)

Tsvetana Pironkova è la principale protagonista nella giornata delle sorprese. Scopriamo le radici dello sconvolgente successo della numero 82 su Venus Williams

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Wimbledon 29 Giugno 2010 – Il torneo di singolare femminile è stato oggi sconvolto da due grandissime sorprese che hanno trasformato l’attesa semifinale tra Kim Clijsters e Venus Williams in una molto meno altisonante sfida tra Vera Zvonareva e Tsvetana Pironkova. Se il talento della Zvonareva, per quanto un po’ appannato negli ultimi tempi, è ben noto agli appassionati, la vittoria della bulgara sulla maggiore delle Williams entra a pieno titolo nel novero delle sorprese da ricordare. La conferenza stampa della ventiduenne di Plovdiv, numero 82 del mondo, rappresenta un’occasione per scoprire le radici di questa sorpresa, anche se chi fosse in cerca di una “spiegazione” probabilmente rimarrà deluso.

Uscendo dal campo hai detto che ti piacerebbe che il tuo risultato venisse menzionato nelle news del tuo paese. Come pensi che verrà accolto?

Beh, ho ricevuto un bel po’ di telefonate. Tutti erano felici ed entusiasti. Onestamente, non credo che nessuno si aspettasse che raggiungessi le semifinali di Wimbledon battendo Venus Williams in questo modo.

E tu, ti aspettavi di giocare una semifinale a Wimbledon?

Se devo essere sincera, no. Volevo solo giocare bene e magari superare uno o due turni. Ma la semifinale mi appariva troppo lontana.

Come descriveresti la tua strategia contro Venus e il tuo modo di metterla in pratica?

Beh, non avevo una strategia particolare contro di lei. Ho semplicemente cercato di giocare il mio tennis, ossia di cercare di farla muovere il più possibile. Ho tentato di servire il più possibile di prime palle. E poi credo di essere stata molto brava nella fase difensiva.

Cosa ti ha sorpreso maggiormente in questa partita?

Beh, non so dirvi cosa mi abbia sorpreso. Ma sicuramente la partita è stata più veloce di quanto avrei potuto pensare. Vincere 6-2 6-3 è stata la mia più grande sopresa. Mi aspettavo un incontro più lungo.

Quanti campi in erba avete in bulgaria?

In realtà nessuno

E allora quando è stata la prima volta che hai giocato su erba nella tua carriera?

Nonmi ricordo con precisione. Penso sia stato cinque anni fa nelle qualificazioni qui a Wimbledon. Quindi a Roehampton. Ho pensato, wow, è impossibile, come si fa a giocare su questa superficie? Ma ad ogni match che ho giocato su erba mi sono sentita sempre meglio.

Hai avuto la sensazione che Venus non riuscisse ad esprimersi man mano che l’incontro proseguiva? Verso la fine commetteva moltissimi errori.

Si, in effetti me ne sono accorta. Ma io le ho messo molta pressione. Si, comunque penso che lei sia partita molto forte, ma credo di essere riuscita a resistere. In un incontro di tennis, non puoi mai sapere in anticipo cosa succederà. Devi solo continuare a giocare e alla fine vedrai il risultato finale.

Venus si è toccata la schiena all’inizio del match. Il ritmo del suo servizio è sembrato calare leggermente dopo questo episodio. Quanto hai fatto caso a questo fatto?

In realtà non ci avevo proprio fatto caso.

La velocità del suo servizio è stata quella che ti aspettavi?

Si, sappiamo bene che lei ha il servizio migliore. Non ho mai giocato con una giocatrice con un servizio più veloce del suo. Forse oggi la sua percentuale di prime palle non è stata così buona, credo.

Cosa ha rappresentato per te Wimbledon durante la tua infanzia?

Wimbledon è sempre stato come una religione per me. E non credo solo per me, ma per tutte le giocatrici.

Perche’?

Perche’ Wimbledon è il primo torneo, il più antico. Crescendo ogni giocatore pensa a Wimbledon. Tutti diciamo “un giorno riuscirò a giocarci”, è come un sogno.

Qual’è la tua reazione al pensiero di essere una delle quattro semifinaliste?

Beh, onestamente non riesco ancora a credere di avre raggiunto le semifinali. E’ un autentico sogno per me, e cercherò di godermelo il più possibile.

Pensi di avere ancora qualcosa da dare nella semifinale?

Spero veramente di avere ancora qualcosa da dare. Cercherò semplicemente di fare le cose giuste: riposarmi bene, prepararmi bene per il prossimo incontro. Cercherò di dare il massimo, e vedremo cosa succederà.

Puoi parlarci della Zvonareva, la tua avversaria in semifinale? Hai giocato spesso con lei?

Ho giocato con lei una volta, lo scorso anno a Mosca, credo a Novembre. Ho vinto in modo convincente, 6-2 6-0, ho giocato proprio bene (ridendo).

Anche chi non segue il tennis ha sentito nominare Venus Williams. Per usare un eufemismo, non moltissima gente ha sentito parlare di te. Sei pronta per l’attenzione che questo successo porterà?

Si, posso dire di essere pronta. Ho già battuto la Williams una volta all’Australian Open qualcosa come cinque anni fa. Tutti parlavano di me, sono rimasta shockata. Nel match successivo non riuscivo a concentrarmi a causa di tutta quell’attenzione mediatica. Ora penso di avere imparato la lezione e cercherò di rimanere concentrata.

Ci sono delle cose che hai imparato durante la tua prima vittoria con Venus che hai messo a frutto oggi?

Beh, quel match è stato tanti anni fa, cinque, ma mi ha dato un’idea chiara di come lei gioca e di come devo giocare contro di lei. E questo mi ha sicuramente aiutato.

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