AZZURRI IN GRANDE SPOLVERO

Sull’erba di Roehampton prosegue a suon di vittorie il cammino degli azzurri verso il main draw del torneo di Wimbledon. Crugnola, Cipolla e Bolelli al turno decisivo, bene tre ragazze

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Roehampton (Gran Bretagna). L’erba di Roehampton continua a sorridere ai colori azzurri, regalando vittorie a ripetizione ai nostri rappresentanti impegnati nelle qualificazioni del torneo di Wimbledon. I tre ragazzi che ieri si sono qualificati per il secondo round, hanno oggi proseguito la loro marcia, raggiungendo il turno decisivo. La vittoria più schiacciante l’ha ottenuta Simone Bolelli, che ha passeggiato contro il tedesco Simon Stadler, spazzato via con un eloquente 6-3 6-1. Punteggio che non lascia dubbi sull’andamento di un incontro che avrebbe potuto rappresentare più di un’insidia per il tennista di Budrio. A separare l’azzurro da un posto in tabellone ci sarà, giovedì, Kenny De Schepper, 24enne francese in costante ascesa nel ranking, vittorioso per 7-5 7-6 sull’australiano Mattew Ebden. Attualmente numero 232 della classifica Atp (e mai più avanti in carriera), il transalpino ha caratteristiche simili a quelle di Stadler, ma vanta qualche centimetro in più e un servizio di livello superiore. Nonostante ciò Bolelli partirà nuovamente con tutti i favori del pronostico dalla propria parte, nella speranza di tornare a calcare i prati di Church Road dopo due anni di attesa.

Crugnola non smette di brillare. Altra giornata positiva anche per Marco Crugnola, che dopo essersi ‘aperto’ ieri il tabellone, oggi ha staccato il pass per il turno decisivo delle qualificazioni. Il varesino ha regolato con un doppio 6-3 il mancino francese Gregoire Burquier, e se la vedrà giovedì con il canadese Frank Dancevic, numero 168 del ranking e specialista delle superfici veloci, che oggi non ha dato scampo al thailandese Danai Udomchoke, tornato a ottimi livelli dopo l’infortunio – che l’ha costretto a stare fermo per 7 lunghi mesi – subìto a inizio 2010. Non che Dancevic vanti particolari performances sull’erba londinese, con due secondi turni e lo scalpo di Nalbandian come migliori risultati, ma la più recente delle sue due finali in carriera nel circuito maggiore è giunta proprio dall’erba (Eastbourne 2009), ragion per cui non è certamente uno degli avversari più semplici da affrontare sul verde. Il suo costante gioco d’attacco potrebbe creare numerosi grattacapi a Crugnola, a caccia della seconda qualificazione della vita in un Major, dopo quella centrata a gennaio in quel di Melbourne.

Anche Cipolla al turno decisivo. A completare il capolavoro azzurro non poteva che essere Flavio Cipolla, una vera e propria garanzia nel 2011. Opposto al mancino spagnolo Daniel Munoz-De La Nava il tennista romano ha avuto la meglio in rimonta, chiudendo con il punteggio di 2-6 6-3 6-4 e bissando così la vittoria ottenuta due settimane fa sulla terra del challenger di Prostejov. Un successo che acquista ancor più valore alla luce dei precedenti fra i due giocatori, che vedevano l’iberico in vantaggio per 3-1, con uno dei ‘punti’ giunto proprio nelle qualificazioni dei Championship’s britannici (era il 2009). Sulla strada di Flavio, a caccia di un posto nel main draw dell’unico Slam al quale non ha mai preso parte, rimane ora il solo Roberto Bautista-Agut (175 Atp), spagnolo atipico che predilige le superfici veloci. Fra i due vi è un precedente, parecchio datato (2004), che vide un Bautista-Agut appena diciassettenne lasciare quattro giochi all’azzurro sul cemento del Futures di Madrid. La speranza, naturalmente, è che le cose vadano in maniera ben differente. Le premesse, intanto, sono ottime.

Donne: sorpresa Floris, delusione Dentoni. Tris di vittorie azzurre anche nelle qualificazioni femminili. Ha deluso Corinna Dentoni, unica a superare il tabellone cadetto al Roland Garros, che ha raccolto solo due giochi contro la modesta spagnola Estrella Cabeza-Candela, rimanendo in gara solo fino al 2-2 del primo set, ma ha sorpreso Anna Floris. La mancina sarda è infatti riuscita a rimontare e battere la francese Iryne Bremond, decima testa di serie e numero 129 della classifica Wta. Così facendo si è guadagnata la possibilità di affrontare proprio la Cabeza-Candela, numero 235 del mondo e indubbiamente alla sua portata. Prevedibili, ma convincenti, invece, le vittorie di Maria Elena Camerin e Camila Giorgi. La veneta, settima testa di serie, ha lasciato tre solo giochi alla giovane serba Aleksandra Krunic, e guarda fiduciosa al secondo round, nel quale troverà ad attenderla la russa Vitalia Diatchenko. Un game in più l’ha ceduto la Giorgi, a segno con un facile 6-1 6-3 sulla wild card britannica Samantha Murray, numero 621 della classifica mondiale. Per lei ci sarà ora l’ostica austriaca Yvonne Meusburger (16), giocatrice che vanta un recente passato da top 100 e un best ranking di 60 (a novembre del 2007).

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