RAFA SI SPAVENTA, MA REAGISCE SUBITO

Sul centrale di Wimbledon “Rafa” batte in tre set Bellucci, nonostante uno svantaggio iniziale di 0-4. Bei successi per Tsonga, Dolgopolov, Nishikori e Fish. Eliminati i quartofinalisti del 2011, Feliciano Lopez (sconfitto contro Jarkko Nieminen) e Bernard Tomic (battuto da David Goffin)

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Londra (Regno Unito). Dopo l’inizio scoppiettante di ieri, caratterizzato dalle eliminazioni illustri di Berdych e Isner, oggi al torneo di Wimbledon è stata la volta dei primi turni della parte bassa del tabellone maschile. Riflettori puntati dunque su Rafael Nadal ed Andy Murray, dopo le facili vittorie di Djokovic e Federer. Il primo a scendere in campo è stato il numero due del mondo, opposto sul centrale al brasiliano Thomaz Bellucci, numero 80, al suo esordio stagionale su erba. Come nei due precedenti incontri tra i due (entrambi al Roland Garros), il campione spagnolo ha avuto la meglio in tre set, con il punteggio di 7-6(0) 6-2 6-3 in due ore e 15 minuti di gioco, centrando la cinquantesima vittoria sull’erba in carriera(quinto tra i giocatori in attività).

Inizio shock. L’avvio del match, per Nadal, assume presto le sembianze di un incubo. Bellucci inizia a spron battuto tirando a tutto braccio ogni singolo colpo e giocando con un’aggressività che mai gli avevamo visto. Una serie di servizi bomba e di risposte fulminanti  del brasiliano, sorprendono Nadal, che ci mette anche qualche errore di troppo ed in un amen scivola sotto 0-4.

“Rafa”, il tattico mette le cose a posto. Uno degli aspetti che caratterizza i campionissimi rispetto ai giocatori normali, è la capacità di saper cambiare qualcosa al proprio gioco, quando la tattica iniziale si rivela inefficace. Incassata la partenza veemente di Bellucci, Nadal decide di cambiare qualcosa nella sua strategia ed inizia a togliere i punti di riferimento al brasiliano, che fino a quel momento si era appoggiato benissimo alla potenza dei colpi dello spagnolo. Proponendo una serie di cambi di ritmo e chiamando il suo avversario a rete appena possibile, Nadal riesce a imbrigliare il gioco del tennista sudamericano. Bellucci si rivela infatti incapace di gestire le palle basse e senza peso che gli propone “Rafa” e a rete dimostra più volte di essere un pesce fuor d’acqua. I tanti vincenti del brasiliano dei primi quattro giochi si trasformano presto in altrettanti errori e così Nadal infila quattro game di fila ed aggancia il suo avversario senza particolari problemi. In qualche modo, Bellucci riesce ad arrampicarsi al tie break, ma da quel momento sostanzialmente la sua partita finisce. Nadal vince il gioco di spareggio addirittura a zero, compiendo il sorpasso che si rivelerà definitivo. Sciupata la grande occasione nel primo set, Bellucci esaurisce la sua spinta e si lascia piano piano travolgere dallo spagnolo, che vince senza problemi i successivi due parziali, senza concedere occasioni a Bellucci.

Tutto sommato un buon esordio. Al netto dello straordinario avvio di gara di Bellucci, possiamo comunque giudicare buona la prima uscita di Nadal a Wimbledon, che al contrario di Djokovic e Federer, ha già incontrato le prime difficoltà ed è stato in grado di uscire da una situazione difficile, chiudendo in tre set una partita che poteva complicarsi. Il cammino del numero due del mondo continuerà adesso contro Lukas Rosol.

Ok Tsonga. Tutto facile per il potenziale avversario ai quarti di Nadal, ovvero Jo Wilfried Tsonga, quinta testa di serie e semifinalista a Wimbledon l’anno scorso. Il coloured francese ha superato senza fatica il campione del 2002 Lleyton Hewitt per 6-3 6-4 6-4. Un servizio devastante (21 aces e tutte le otto palle break salvate) è stata la chiave del successo di Cassius Jo, che ha capitalizzato al massimo i tre break distribuiti nel corso dei tre parziali. L’ex numero uno Hewitt, è apparso in leggera ripresa rispetto alle ultime uscite, ma la sua prova è stata insufficiente a contrastare lo straripante Tsonga odierno.

Fuori Tomic e Lopez. Continua a stupire il giovane David Goffin. Dopo l’ottima performance al Roland Garros, dove da lucky loser, riuscì ad issarsi fino agli ottavi di finale, il belga ha esordito a Wimbledon superando la 26esima testa di serie, nonché quartofinalista nel 2011, Bernard Tomic con il punteggio di 3-6 6-3 6-4 6-4. Si tratta della prima vittoria di Goffin sull’erba in un tabellone principale di un torneo del tour maggiore. Tomic,  più giovane top 50 attualmente in classifica, dopo aver vinto il primo parziale, si è reso protagonista di una prova decisamente svogliata e piena di errori inediti per un giocatore regolare come lui, lasciando sostanzialmente strada a Goffin, che ha portato a casa facilmente l’incontro con un break per set. Questa sconfitta costerà all’australiano anche diverse posizioni in classifica, vista la pesante cambiale rappresentata dai quarti di finale dell’anno scorso. Ma quella di oggi è stata proprio una giornataccia per i quartofinalisti dello scorso anno. Oltre a Tomic, anche Feliciano Lopez, che l’anno scorso fu sconfitto al terz’ultimo atto da Andy Murray, ha dovuto salutare il torneo nel suo incontro d’apertura. Il mancino spagnolo si è arreso al cospetto del suo omologo finlandese Jarkko Nieminen, il quale conferma il trend che lo vede sempre vincente nelle sfide sul veloce contro Feliciano. Il giocatore scandinavo ha avuto la meglio per 7-6(4) 3-6 7-6(5) 6-4, giocando meglio i punti più importanti, soprattutto nei due tiebreak, rivelatisi poi decisivi per l’esito del match.

Ritorni e prime volte. Tornano al successo, senza lasciare set per strada, tre teste di serie che per motivi diversi arrivavano a Wimbledon dopo un periodo abbastanza buio della loro stagione: Mardy Fish (10), Kei Nishikori(19) ed Alexander Dolgopolov(22). Il numero uno americano, fuori dal torneo di Houston dei primi di aprile, ha dovuto sudare più del dovuto contro il terraiolo Ruben Ramirez Hidalgo, prevalendo solo per 7-6(3) 7-5 7-6(1). Il giapponese al rientro dopo una pausa forzata, dovuta ad un infortunio ai muscoli addominali, durata quasi due mesi (ultimo incontro a Barcellona), ha superato il kazako Mikhail Kukushin per 7-5 6-3 6-4. Infine l’ucraino, che non superava il primo turno dal torneo di Madrid, ha avuto la meglio del russo Alex Bogomolov per 6-3 6-4 7-5, servendo ben 23 aces. Una menzione infine, merita anche il primo successo in carriera a Wimbledon di Brian Baker, giocatore il cui ritorno all’attività agonistica, dopo uno stop forzato di sette anni, ha commosso molti appassionati il mese scorso. L’americano, dopo aver superato le quali, ha battuto abbastanza facilmente il portoghese Rui Machado per 7-6(2) 6-4 6-0.

WIMBLEDON – Primo turno (parte bassa)

[2] R Nadal (ESP) d T Bellucci (BRA) 76(7) 62 63
[5] J Tsonga (FRA) d [WC] L Hewitt (AUS) 63 64 64
[10] M Fish (USA) d R Ramirez Hidalgo (ESP) 76(3) 75 76(1)
[12] N Almagro (ESP) d O Rochus (BEL) 67(4) 36 76(4) 62 64
J Nieminen (FIN) d [14] F Lopez (ESP) 76(4) 36 76(5) 64
[19] K Nishikori (JPN) d M Kukushkin (KAZ) 75 63 64
[WC] D Goffin (BEL) d [20] B Tomic (AUS) 36 63 64 64
[22] A Dolgopolov (UKR) d A Bogomolov Jr. (RUS) 63 64 75
N Mahut (FRA) d P Lorenzi (ITA) 63 57 67(3) 75 62
L Lacko (SVK) d A Ungur (ROU) 76(4) 61 63
M Jaziri (TUN) d [Q] J Zopp (EST) 46 46 63 64 97
G Garcia-Lopez (ESP) d E Roger-Vasselin (FRA) 67(2) 63 76(4) 57 10-8
[Q] J Levine (USA) d K Beck (SVK) 64 67(6) 63 62
[Q] F Serra (FRA) d [Q] A Kuznetsov (RUS) 36 76(3) 64 46 64
[Q] B Baker (USA) d R Machado (POR) 76(2) 64 60
G Soeda (JPN) d I Kunitsyn (RUS) 63 62 61
B Paire (FRA) d M Ebden (AUS) 61 63 67(1) 63

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