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Con le sconfitte di Sara Errani, Flavia Pennetta e Fabio Fognini si conclude l’avventura italiana a Wimbledon. Ecco cosa hanno dichiarato nel dopo-gara gli ultimi tre (ex) superstiti della pattuglia azzurra.

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Roma – Il sogno azzurro è svanito. Forse, dopo l’exploit di Francesca Schiavone a Parigi, c’eravamo un pò illusi ma, comunque, era lecito attendersi qualcosa di più dalla spedizione azzurra in Inghilterra. Non un altro titolo dello Slam, ovviamente, sarebbe stato troppo per una nazione che ha dovuto attendere 44 anni per vincerne uno; la presenza di un italiano, almeno uno, nella seconda settimana di Wimbledon rappresentava però un traguardo indubbiamente raggiungibile, alla luce di un sorteggio che aveva spianato piccole autostrade ai nostri portacolori. Sì, perchè se a Sara Errani, impegnata contro la Radwanska, non si poteva chiedere nulla di più, è anche vero che da Flavia Pennetta e Fabio Fognini era lecito attendersi qualcosina di meglio: la brindisina, la cui zona di tabellone era stata “liberata” dalla sconfitta della Stosur, ha ceduto in modo perentorio alla bionda ossigenata ceca Zakopalova (ex Koukalova), giocatrice capace di picchi di gioco elevati ma anche di giornate in cui non scende proprio in campo; il ligure, dopo aver realizzato lo scalpo ai danni di Verdasco e la rimonta su Russell, si è arreso invece al francese Benneteau, buon giocatore sull’erba anche se affrontarlo al terzo turno di uno Slam costituisce senz’altro una ghiottissima occasione. Eccovi le impressioni del dopo-gara dei nostri ultimi tre italiani rimasti in gara fino a ieri.

Sara soddisfatta. Nonostante la sconfitta, va detto comunque che Sara Errani ha lottato con le unghia e con i denti sul campo numero 2 prima di lasciare il passo alla polacca Agnieszka Radwanska. Il risultato non le dà merito ma molti dei games giocati sono finiti ai vantaggi, con tanto di palle break non capitalizzate dalla piccola romagnola: “E’ stato un match molto combattuto, – ha dichiarato la Errani –  non so quanti games sono andati ai vantaggi e ne ho persi tantissimi. Comunque si sa che è una giocatrice così, che non ti prende a pallate ma che sta lì dietro e ti regala pochissimo”. Relativamente a ciò che ha fatto la differenza, Sara ha dichiarato: “Lei ha giocato sempre bene i punti importanti, portando a casa giochi complicatissimi. Forse è anche per questo che è numero 8″. Incassati i complimenti della polacca, la numero 32 del seeding ha poi aggiunto: “Sono comunque felice di aver vinto due partite sull’erba da favorita e di essere stata testa di serie, che era uno dei miei obiettivi”. La Errani tornerà in campo a Budapest, per poi giocare a Palermo e Portoroz.

Flavia inerme. In conferenza stampa è stato poi il turno di Flavia Pennetta, visibilmente delusa e amareggiata per quanto accaduto sul campo numero 12. La brindisina ha subito elogiato la prestazione impeccabile della sua avversaria, spiegando in maniera lucida il match: “Ha giocato benissimo, davvero. Io non credo di aver giocato male anche se potevo fare di meglio. Però lei oggi era ingiocabile, sparava tutto sulle righe con una bassissima percentuale di errori. Speravo abbassasse il suo livello di gioco ma non c’era niente da fare. Quando l’avversaria gioca così c’è ben poco da aggiungere”. Sulla Zakopalova ha poi aggiunto: “Fa parte di quelle tenniste che solitamente sbagliano tanto, regalandoti molti punti, ma che sono capaci di giocare un gran tennis. Sono talentuose ma incostanti”. Flavia ha poi ammesso di non avere grandi rimpianti perchè “l’avversaria ha giocato meglio”. La Pennetta ripartirà da Bastad e Palermo, prima di iniziare la stagione americana sul cemento.

Fabio senza rimpianti. Dopo la sconfitta contro Benneteau, Fognini cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno, soddisfatto del buon livello di gioco espresso in questa settimana a Wimbledon: “Credo di aver affrontato avversari tosti e con molta più esperienza di me sull’erba. Ho sconfitto un top ten, rimontato un match quasi perso e anche oggi ho dimostrato di essere un vero lottatore. Ho lasciato tutto su quel campo. Ho qualcosa da recriminare solo nel quarto set, ero in vantaggio di un break e non sono riuscito a chiudere. Ma va bene così”. Fabio è apparso rinfrancato dai buoni risultati ottenuti sull’erba, ritenendoli “sorprendenti anche per me”. Sull’avversario: “E’ stato bravo soprattutto nei primi due set perchè mi metteva molta pressione. Poi ha avuto un pò di fortuna su qualche net ma quello fa parte del gioco”. Fognini ripartirà dal torneo di Stoccarda.

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