SERENA NELLA MORSA DELL’EST

E’ il giorno delle semifinali femminili a Wimbledon. Oltre alla numero 1 del mondo, unica tra le big a non tradire, sono ancora in gara la ceca Kvitova (sua avversaria), la bulgara Pironkova e la russa Zvonareva, tutte al loro miglior risultato in uno Slam.

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Wimbledon (Londra) – Le gerarchie, nello sport, sono fatte per essere ribaltate. Specie nel tennis femminile, dove da tempo si fa fatica a primeggiare in modo assoluto, vuoi perché c’è chi è distratto da mille altri interessi (le Williams), chi si ritira salvo poi tornare (le belghe), chi si smarrisce e non si ritrova (le serbe), chi non riesce a confermarsi ad alti livelli (le russe).  Togliete le tenniste sopra citate ed ecco che il quadro che emerge dalle semifinali di Wimbledon è presto spiegato. Le eliminazioni precoci di molte teste di serie ha aperto nel tabellone autentiche autostrade in cui si sono infilate le sorprese di questa edizione, protagoniste comunque di scalpi importanti. La Kvitova ha eliminato Zheng, Azarenka e Wozniacki, la Zvonareva ha fatto fuori Wickmayer, Clijsters e Jankovic, la Pironkova ha sconfitto Bartoli e Venus. Non proprio delle miracolate, ecco. Tanto di cappello, dunque, a tutte loro e a Serena, unica big capace di rispettare il pronostico. Ci sarà un motivo se è la numero uno…

Zvonareva-Pironkova. Il programma odierno sul Campo Centrale si aprirà, alle 14 italiane, con il match tra Vera Zvonareva, testa di serie numero 21 del seeding, e Tsvetana Pironkova, la vera rivelazione del torneo. Fra le tre inattese protagoniste di queste semifinali, la russa (numero 21) è sicuramente la presenza meno sorprendente. Intanto perché per lei la semifinale in uno Slam non è una novità assoluta, avendola già raggiunta lo scorso anno a Melbourne: si tratta, dunque, di un best result eguagliato. Un passato neanche troppo lontano da top ten (era numero 5 nel febbraio 2009), Vera ha sempre avuto il tennis per competere ad alti livelli: colpi da fondo potenti e puliti, buon servizio, discreta nel gioco di volo (è una brava doppista) e ottima mobilità. Il suo problema è sempre stato l’aspetto mentale: non di rado, infatti, imprecazioni,  lacrime e racchette scagliate a terra hanno caratterizzato i suoi match quando le cose non sono girate come lei voleva. Oggi, più matura e (apparentemente) più tranquilla, sembra aver trovato quel giusto equilibrio che potrebbe spalancargli le porte della finale. L’ultimo ostacolo si chiama Tsvetana Pironkova, tennista bulgara di 23 anni, numero 82 Wta. Lei sì, nessuno se l’aspettava. Non era mai andata oltre il secondo turno in uno Slam e qui, di colpo, è piombata addirittura in semifinale. Ha approfittato della giornata peggiore di Venus su questi campi da qualche anno a questa parte, non patendo il braccino al momento di chiudere il match.  Tenace e veloce, spinge bene di rovescio mentre il dritto è un po’ ballerino. C’è un solo precedente tra le due tenniste: a Mosca, lo scorso anno, si impose la bulgara con un netto 6-0 6-2.

S.Williams-Kvitova. A seguire, sempre sul Centre Court, scenderanno in campo Serena Williams, numero 1 del mondo, e Petra Kvitova, ventenne ceca di belle speranze. Serena ha sin qui lasciato le briciole alle sue avversarie: demolite nell’ordine Larcher De Brito, Chakvetadze e Cibulkova, ha dovuto lottare contro la ritrovata Sharapova e contro la coriacea Li. L’americana non ha ancora ceduto un set ed è la logica favorita per la vittoria del torneo: sarebbe il suo quarto trionfo a Wimbledon (dopo quelli del 2002, 2003 e 2009), nonché il suo tredicesimo titolo di uno Slam. Ad attenderla, sul Centrale di Wimbledon, ci sarà un’altra new-entry in semifinale, Petra Kvitova. La ceca di Bilovec, numero 62 del ranking, è una potente mancina molto interessante. Esplosa nel 2008 con gli ottavi raggiunti al Roland Garros, si è poi assestata attorno alla cinquantesima posizione del ranking, senza più sussulti di rilievo. Ha annientato Azarenka e Wozniacki, vincendo poi una durissima battaglia contro la Kanepi, battuta 8-6 al terzo dopo aver annullato 5 match-points. Probabilmente, oggi, non ci sarà partita ma rimane comunque una tennista di buone ed inespresse potenzialità. Anche in questo caso c’è un solo precedente, che risale agli Australian Open di quest’anno: ha vinto Serena 6-2 6-1.

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