SEPPI PASSEGGIA, FUORI CIPOLLA

Esordio sul velluto per Andreas Seppi, che con il punteggio di 6-4 6-4 7-5 non ha dato scampo allo spagnolo Albert Montanes. Fuori Cipolla, dominato da Juan Martin Del Potro

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Wimbledon (Londra). Andreas Seppi ci ha preso gusto. Dopo le cinque vittorie colte la scorsa settimana sull’erba di Eastbourne, che gli hanno consegnato il primo titolo Atp in carriera, il tennista di Caldaro ha esordito alla grande anche a Wimbledon, superando in tre agevoli partite un cliente ostico quale Albert Montanes. Lo spagnolo non dà certamente il meglio di sè sui prati, ma – pur non eccellendo in niente – fa tutto abbastanza bene, e sull’erba dei giorni nostri è comunque in grado di dare fastidio. Proprio per questi motivi il match dell’azzurro rappresentava una sorta di incognita, che Andreas ha saputo archiviare senza eccessivi problemi. In un’ora e 47 minuti di gioco l’allievo di Massimo Sartori ha chiuso con il punteggio di 6-4 6-4 7-5, pagando dazio al rivale solo nella parte centrale della terza frazione.

Ottimo match dell’azzurro, ora c’è Baghdatis. Nella prima partita Seppi ha subito trovato il giusto feeling con i campi londinesi, portandosi rapidamente sul 5-1. Non è riuscito a chiudere alla prima occasione utile, ma l’ha fatto agevolemente qualche game più in là, costringendo immediatamente il rivale a inseguire. La rincorsa di Montanes non ha però sortito gli effetti sperati, in quanto sul 2-2 del secondo parziale un altro break gli ha ‘spezzato le gambe’, con Seppi che l’ha prima confermato (dopo aver cancellato due palle del 3-3) e poi condotto senza patemi sino al 6-4. Più equilibrato, invece, il terzo parziale. Il primo break è infatti arrivato nell’ottavo gioco, quando Montanes è riuscito per la prima volta a portarsi in vantaggio. Salito sul 5-3, l’iberico sembrava ormai avere in mano la frazione, ma Seppi non ne ha voluto sapere, ed è prontamente riuscito a ribaltare le sorti del set. Dal 5-3 40-40 Andreas ha cambiato marcia, e con un parziale di 14 punti a 1 non ha dato scampo al rivale, brekkato per due volte consecutive. Il prossimo avversario dell’azzurro sarà Marcos Baghdatis, testa di serie numero 32. Semifinalista ai Championship’s nel 2006, il cipriota è da tempo lontano dalla miglior condizione, e ha faticato all’esordio, impiegando cinque set (6-4 6-2 6-7 4-6 6-4) per avere la meglio su James Blake.

Del Potro non dà scampo a Cipolla. Saluta il torneo londinese invece Flavio Cipolla, che non è riuscito a compiere l’impresa contro Juan Martin Del Potro. La sfida, che riprendeva da una situazione di 6-1 1-3, ha visto l’argentino aggiudicarsi 11 dei 15 games giocati oggi, e dominare il romano grazie alla ormai consolidata accoppiata servizio-diritto, accompagnata da un rovescio preciso e puntuale. Per Flavio c’è comunque qualche rammarico, in quanto nella seconda frazione, sul 3-2 in proprio favore, ha ceduto la battuta da 40-15, rimettendo in carreggiata il sudamericano. Esito simile anche nel decimo gioco, che ha visto Cipolla portarsi avanti 30-0 prima di subire il rientro del rivale, che con un break ha incamerato la frazione. Un altro break (colto sul 2-11 del terzo) è poi bastato a JMDP per chiudere l’incontro, durato un’ora e 39 minuti.

Isner-Mahut: solo due ore? Al secondo turno c’è andato anche John Isner, che a differenza della passata stagione ha impiegato solo due ore per avere la meglio su Nicolas Mahut, battuto per 7-6 6-2 7-6. Niente match epico quindi, ma il risultato è lo stesso: lo statunitense avanti, il francese a casa. Hanno invece vinto in rimonta Nicolas Almagro (6-7 6-3 6-4 6-4 su Jarkko Nieminen), e Jurgen Melzer, che dopo due set difficili ha dilagato contro Alejandro Falla, chiudendo 3-6 7-6 6-2 6-2. Quattro set anche per Lleyton Hewitt, che ha sprecato un match-point nel terzo ma ha comunque regolato Nishikori (6-1 7-6 6-7 6-3), e per Fernando Gonzalez, che con la vittoria su Dolgopolov (6-3 6-7 7-6 6-4) pare finalmente tornato a buoni livelli. Tutto facile invece per David Nalbandian (7-5 6-2 6-2 a Reister), Tsonga (6-3 7-6 6-2 a Soeda), Haider Maurer (7-6 6-3 6-3 a Serra), e per il giovane americano Ryan Harrison, ripescato come lucky loser e a segno in tre set (7-6 6-0 7-5) sull’ostico Ivan Dodig, quartofinalista a Halle e finalista a Rosmalen. Sospese invece le sfide Dimitrov-Stebe (7-5 7-5 3-3), e Anderson-Marchenko (6-7 7-6 6-4 3-5), che riprenderanno domani.

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