IL RUGGITO DI SERENA

La Williams patisce la vivacità della Halep ma la piega alla distanza con il punteggio di 3-6 6-2 6-1. La Lisicki elimina Na Li 3-6 6-4 8-6.

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Londra – Avanza al terzo turno Serena Williams. L’americana, numero 25 del mondo, ha eliminato la ventenne rumena Simona Halep con il punteggio di 3-6 6-2 6-1 in un’ora e quarantasette minuti di gioco.

Serena alla distanza. Serena Williams e Simona Halep hanno aperto il programma sul campo numero 2. Nonostante la verdissima età (compirà 20 anni il prossimo 27 settembre), la Halep era già balzata agli onori della cronaca tennistica (e non solo) nel 2009 per via della decisione di ridursi quel seno troppo ingombrante, considerato un handicap per gli spostamenti da lei che del tennis ha sempre fatto la sua priorità. Bando alle curiosità, la ragazza scesa in campo oggi contro Serena è una giocatrice dalle indubbie potenzialità. Ben impostata tecnicamente, solida ed equilibrata nei fondamentali, brava a difendersi e a contrattaccare. La numero 58 del mondo gioca molto profondo, impedendo a Serena di comandare lo scambio e di tenere i piedi ben dentro al campo. L’americana è costretta a tirare il vincente più volte e, spesso, finisce con l’andare fuori giri commettendo parecchi errori gratuiti. Nel quarto gioco arriva il break della Halep, brava a concretizzare l’unica palla break del set (rovescio lungo di Serena). La rumena, avanti 4-1, sbaglia pochissimo e continua a conservare i propri turni di battuta con agevolezza (nessuna palla break concessa alla Williams). Sul 5-2 la Halep richiede l’intervento del fisioterapista per un fastidio al polpaccio in seguito ad una caduta. Alla ripresa del gioco, Serena tiene il servizio ma la rumena non trema e chiude il primo set 6-3. All’inizio del secondo parziale la statunitense è più centrata e meno fallosa e si porta subito sul 3-0 (break nel secondo game). La Halep ha una leggera flessione e, sotto 15-40, rischia di andare sotto 0-4 ma Serena la grazia con quattro errori consecutivi. Il quinto gioco è una battaglia che l’americana si aggiudica dopo essere stata avanti 40-0 e aver subito la rimonta della rumena, giocatrice difficile da scardinare perché corre come una matta e rimanda indietro di tutto. Gli scambi sono lunghi e tirati e solo la buona sorte sul set point (dritto smorzato dal net) regala a Serena il secondo set col punteggio di 6-2, risultato comunque bugiardo perché arrivato alla fine di giochi molto combattuti. L’inerzia del match, però, è ora tutta dalla parte della Williams che strappa il servizio alla Halep nel secondo e nel quarto gioco. La rumena, indomita e orgogliosa, annulla tre match points sullo 0-5 risalendo da 0-40 ma nulla può sull’ultimo servizio vincente di Serena che chiude 6-1 dopo un’ora e quarantasette minuti di gioco. Vivi complimenti alla Halep, ragazza da tenere d’occhio. Quanto alla Williams, va detto che si è ripresa bene nel corso del match ma l’approccio al match è da rivedere.

Lisicki: che partita! Tra i match più attesi della giornata, l’incontro tra Na Li e Sabine Lisicki non ha deluso le aspettative. Ha vinto la tedesca, oggi numero 62 Wta ma che due anni fa, a 20 anni, si era arrampicata fino alla 22ma posizione prima che un grave infortunio alla caviglia la tenesse fuori dai campi per cinque mesi facendola sprofondare oltre la 150ma posizione. La Lisicki, che raggiunse i quarti nel 2009 a Wimbledon, ha vinto con il punteggio di 3-6 6-4 8-6. Le due giocatrici se le sono date di santa ragione dando vita ad una partita vibrante ed emozionante. Il primo set è molto equilibrato e ben giocato da parte di entrambe: la Li colpisce con violenza inaudita ed è in condizioni atletiche straripanti; la Lisicki dimostra di essere dotata di un servizio super e da fondo tiene botta alle bordate della numero 4 del mondo. L’equilibrio del primo parziale si spezza sul 4-4 quando la cinese piazza il break che la manda a servire per il set sul 5-3: sotto 15-40, Na Li si salva sparando un servizio vincente e un rovescio lungolinea mortifero e poi chiude 6-3 con un dritto vincente. La Lisicki reagisce prontamente e si porta avanti di un break nel secondo set: 4-1. La tedesca va a servire per il set sul 5-3 ma subisce il ritorno della Li che le strappa il servizio e si rifà sotto sul 4-5. Sabine non ci sta e al termine di un game interminabile e lottatissimo ottiene il controbreak che le dà il set: 6-4. Il match è bellissimo, forse il migliore fin qui disputato tra le donne. Nella terza frazione di gioco è Na Li a portarsi avanti di un break grazie ad una risposta vincente di rovescio: 3-2. La teutonica prova a tornare nel match ma togliere la battuta alla cinese non è così facile, anzi. Sotto 3-5 e 15-40, la Lisicki sembra spacciata ma con tenacia infila due aces e due servizi vincenti e si salva. Ma non è finita qui, perché Na Li cede il servizio nel game successivo ed è tutto da rifare: 5-5. E’ una battaglia senza esclusione di colpi: scambi intensissimi, recuperi incredibili e costante ricerca del vincente da parte di entrambe. L’ennesimo colpo di scena è dietro l’angolo perché la Lisicki sbaglia un dritto al volo dal centro del campo e regala alla cinese la seconda possibilità di servire per il match, stavolta sul 6-5. Ma, anche stavolta, non è la volta buona per Na Li che cede malamente a zero il servizio: terzo break consecutivo e 6-6. La tedesca ora tiene la battuta e si porta avanti sul 7-6. E quando, per la prima volta, deve servire per la prima volta per restare nel match, Na Li crolla e con un dritto largo consegna alla Lisicki un match epico. Grida di giubilo per la tedesca, bentornata!

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