SERENA PIU’ FORTE DI PETRA

Con un’ottima prestazione Serena Williams fa fuori Petra Kvitova e vola alla sua ottava semifinale di Wimbledon. Nulla da fare per la detentrice del titolo, sconfitta 6-3 7-5. In serata Agnieszka Radwanska passa su Maria Kirilenko per 7-5 4-6 7-5 e ottiene la sua prima semifinale Slam

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Wimbledon (Londra) –  Che non fosse la Petra Kvitova dello scorso anno si era capito già contro Francesca Schiavone nel turno precedete, mentre contro una super Serena Williams, le speranze per un bis londinese da parte della ceca si sono totalmente dissolte. Troppo in palla e concentrata l’americana, che resta impenetrabile al servizio e solidissima da fondo, aggredendo bene in risposta con una profondità devastante. La ceca n.4 del mondo ci prova solo nel secondo set, in cui spreca un set point prima di arrendersi 6-3 7-5 e lasciare alla Williams, (n.6), il pass per la sua 8° semifinale a Londra. Tra pioggia e interruzioni, Agnieszka Radwanska fa sua la battaglia contro  Maria Kirilenko per 7-5 4-6 7-5 e per la prima volta in carriera approda in una semifinale slam.

Serena e tranquilla. Poteva essere la rivincita della semifinale del 2010 ed invece, per la 3 volta su 3 sfide, Serena Williams ha la meglio su Petra, e sempre in due set. L’inizio è tutto a stelle e strisce, con Serena inattaccabile al servizio, con cui raccoglie l’83% di prime e cede appena 5 punti in totale. Anche la Kvitova chiede molto al suo servizio, e con qualche affanno in più riesce comunque a reggere fino al 2-2. Serena alza la sua pressione, permettendosi il lusso di rispondere da un metro dentro il campo anche sulla prima palla avversaria. Con una aggresività del genere la ceca deraglia, e un comodo break al 6° gioco mette i titoli di coda al set. Serena non si guarda più indietro, e con 17 vincenti e 7 ace amministra il tutto fino al 6-3 finale in 30 minuti esatti.

Petra ci prova, ma non basta. Nel secondo set Serena allenta la sua morsa sul collo avversario, permettendo alla Kvitova più margine di manovra, riequilibrando le sorti del match. La ceca prova ad organizzarsi, e grazie al fatto di servire per prima riesce finalmente a mettere il muso avanti. Scambi rapidi e ottime soluzioni post servizio, alimentano un set abbastanza tranquillo, che rispetta senza patemi i propri turni fino al 5-4 per la ceca. In un gioco quasi allo specchio, sono i punti chiave a fare la differenza, e quando la ceca, sul 30-40, spreca la sua prima e unica palla break, che vale anche come set point, il match finisce definitivamente nelle mani americane. Serena tampona ancora con il servizio la sua unica sbavatura del match, impattando sul 5-5. A differenza della ceca, la Williams  è molto più cinica, e con guizzo decisivo piazza il break a 30 per involarsi verso il definitivo 7-5 che le apre le porte della semifinale.

Battaglia. Quasi a legittimare la 3° posizione mondiale, Agnieszka Radwanska sfodna per la prima volta in carriera il muro delle semifinali in uno slam, rispettando il pronostico contro la bella Maria Kirilenko, n.19. L’ottava sfida diretta tra le due ,(5-2 per la polacca), resta abbastanza condizionata dalla pioggia, che interrompe più volte il confronto sul campo n.1. Un lunghissimo game d’apertura fa da presagio ad un match che di fatto resta abbastanza equilibrato e deciso su pochi punti. La Radwansak prova a giocarsi meglio le sue carte, alimentando una maggior propensione offensiva. Il break al 5° gioco permette alla polacca di salire prima 3-2 e poi sul 5-3 fallendo in risposta anche una palla set. La Kirilenko resiste, e dopo un game durissimo strappa sul fil di lana il contro break, e senza annullare altre palle set, impatta sul 5-5. L’aggancio rilassa fin troppo la russa, che molla a 0 il suo servizio e manda per la seconda vola l’avversaria a servire per il set. Stavolta la polacca non si lascia beffare, annulla una palla per il tiè-break e porta a casa il primo 7-5 di giornata. Nel secondo set la percentuale di vincenti della Kirilenko sale notevolmente, garantendo alla russa maggio pressione offensiva. Due break per parte accompagnano le due giocatrici fino al 4-4, quando finalmente si concretizza lo sprint russo. La Kirilenko opera il sorpasso sul 5-4, prima di annulare una palla del 5-5 e chiudere la contesa 6-4 e mandare tutti al 3° set.

Finalmente Agnese. La pioggia blocca l’avvio del terzo set, rimandando le due giocatrici nello spogliatoio.  Al rientro in campo l’equilibrio tattico del match non cambia, con un numero di errori e vincenti che man mano si equiparano. Ancora un break per parte  apre un ultimo set abbastanza umido, con una ennesima sosta non prevista a metà set. Il match si trasforma così in una partita a scacchi, in cui nessuna delle due giocatrici ha il carisma per imporsi e cambiare passo. I servizi tornano a fare la differenza, dissolvendo ogni palla break nell’aria almeno fino al 5-5. Sul più bello è la  Kirilenko però a crollare, e con un pessimo game al servizio lancia la polacca sul 6-5, prontissima a raccogliere finalmente la prima semifinale slam della carriera, che affronterà da favorita contro Angelique Kerber.

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