SERENA NON PERDONA

La più giovane delle Williams non segue la sorella e supera agevolmente la cinese Na Li, centrando la semifinale. Semifinale anche per Petra Kvitova, che in grande stile ha rimontato Kaia Kanepi

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Wimbledon. Nei quarti di finale dello slam londinese, nessun problema per la più giovane delle Williams, Serena, che ha sconfitto in due partite la cinese Na Li, chiudendo la sfida con il punteggio di 7-5 6-3. A differenza di “Venere”, la campionessa uscente ha giocato con maggiore continuità, sbagliando meno e imponendo da subito il suo ritmo, duro da tenere anche per una giocatrice come l’asiatica che, col suo tennis piatto e molto rischioso, è da sempre un brutto cliente sull’erba, come dimostrato dal quarto raggiunto nel 2006 (e bissato quest’anno) e dalla vittoria di due settimane fa nel torneo di Birmingham, quando in finale superò Maria Sharapova.

1 ore e venti di gioco. Serenona è stata brava a non concedere l’iniziativa all’avversaria, servendo in maniera eccellente (85% di punti vinti con la prima e 59% con la seconda, il tutto condito da 11 aces) e rispondendo con continuità. Pochissimi gli errori non forzati, solo 6 contro i 19 rivali, e 21 i colpi vincenti. Oltre a ciò la Williams, da grande campionessa, ha alzato il proprio livello di gioco nei momenti importanti della sfida, spostando l’inerzia dalla propria parte. In semifinale la statunitense, se la vedrà con la ventenne ceca Petra Kvitova, che al termine di una splendida prova ha superato in rimonta l’estone Kaia Kanepi. Fra le due vi è un solo precedente, giocato allo scorso Open d’Australia e vinto agevolmente dall’americana.

Kvitova, che rimonta! Le grandi sorpresa di giornata, ovvero le sconfitte di Clijsters e Venus Williams faranno sicuramente passare in secondo piano la grande vittoria della ceca Petra Kvitova, che ha rimontato un set di svantaggio alla Kanepi, giocando sempre un tennis potente e preciso, senza troppe sbavature e con un servizio di altissimo livello. Persa per 6-4 la prima frazione, la tennista dell’est Europa è riuscita ad annullare tre palle del match nel tie-break del secondo, e vincerlo per 10-8. Quando chiunque si sarebbe atteso un crollo della Kanepi, Kaia ha invece dimostrato di esserci ancora, e con due break è salita in vantaggio per 4-0. Partita finita? Assolutamente no! Senza mai tremare infatti, la Kvitova ha recuperato entrambi i break, impattando sul 5-5. Ha poi annullato un quarto match-point sul 5-6 40-A e dopo aver tenuto la battuta ha piazzato il break decisivo nel gioco seguente, portandosi 7-6 e chiudendo poi senza difficoltà l’incontro. La vittoria, arrivata dopo 2 ore e 39 di dura lotta, gli regala così la prima semifinale slam della carriera, superando di gran lunga il suo miglior risultato di sempre in un major, che risaliva agli ottavi di finale del Roland Garros 2008.

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