IL RUGGITO DI MARIA

La Sharapova approda agli ottavi dopo aver eliminato la Zakopalova con il punteggio di 6-2 6-3. La Wozniacki supera la Gajdosova, Serena regola la Kirilenko.

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Londra – Maria Sharapova approda agli ottavi di finale a Wimbledon. La russa ha piegato in due set Klara Zakopalova, sconfitta comodamente 6-3 6-3.

Masha da rivedere. Dopo aver infranto il sogno della beniamina locale Laura Robson, Maria Sharapova è scesa in campo alle ore 13 contro Klara Zakopalova, ex Koukalova prima che convolasse a nozze e prendesse in dote il cognome del marito. La ceca dalla coda biondo platino è numero 35 del mondo, non ha mai vinto un torneo Wta anche se sull’erba si adatta discretamente (l’anno scorso raggiunse gli ottavi a Wimbledon, suo best result negli Slam): corre tantissimo, serve pianino, tiene bene nel palleggio ma non ha varianti nel suo gioco e, sul ritmo, era prevedibile che una Masha pur non brillantissima ne uscisse vincente. Sul campo numero 2, il famigerato “cimitero dei campioni” perché teatro in passato di clamorose eliminazioni, si registrano tre break nei primi quattro giochi che portano la bella siberiana a condurre 4-1. Nel sesto gioco la Zakopalova tiene il servizio per la prima e unica volta nel set ma il parziale è ormai compromesso e la Sharapova se lo aggiudica 6-2 grazie soprattutto al servizio (75% di punti sulla prima per la russa contro il 48% della ceca), mentre ha regnato l’equilibrio da fondocampo (8 vincenti a testa e un errore gratuito in più per la Zakopalova). La russa non è certo nella sua giornata migliore tant’è che nel terzo gioco del secondo set regala il break alla sua avversaria con uno sciagurato doppio fallo. Fallosa e visibilmente delusa dal suo gioco, la Sharapova sciupa due ghiotte palle break nel sesto gioco ma ci pensa la Zakopalova a riportarla gentilmente in partita: 3-3. Con un un game aggressivo in risposta la russa ottiene un nuovo break nell’ottavo game che la porta a servire per il match sul 5-3: annullata un’ultima palla break, Maria chiude il match con un dritto lungolinea vincente dopo circa un’ora e mezza di gioco. Una Sharapova (21 errori gratuiti in totale) che va comunque rivista, specie contro avversarie di maggiore caratura.

Wozniacki, Serena e Lisicki sprint. Anche Caroline Wozniacki accede agli ottavi di finale. La numero 1 del mondo ha piegato Jarmila Gajdosova (ex Groth, altro caso di giocatrice che aveva cambiato cognome dopo le nozze) con un rapido 6-3 6-2 in un’ora di gioco. La danese ha confermato la sua proverbiale solidità: pochissimi errori gratuiti (appena 5), ottimo rendimento al servizio (89% di punti con la prima) e alta concentrazione per tutta la partita. Un break nel primo set e due nel secondo sono stati sufficienti alla Wozniacki per sconfiggere l’australiana, che ha comunque tirato più vincenti (25 contro 15 della danese) mostrando sprazzi di bel tennis. Al prossimo turno Caroline troverà la Cibulkova: riuscirà finalmente la danese a raggiungere i quarti di finale ai Championships? Con l’identico punteggio (6-3 6-2) Serena Williams si è sbarazzata della russa Maria Kirilenko, di certo non l’ultima arrivata su questa superficie. La statunitense, rientrata a Eastbourne dopo un anno tribolatissimo tra l’infortunio al piede e l’embolia polmonare, sta crescendo di condizione partita dopo partita e rafforza la sua candidatura per il titolo (sarebbe il quinto Wimbledon, il 14mo Slam). Serena ha sempre tenuto in mano la partita e ha realizzato 10 aces, 32 colpi vincenti (contro i 9 della Kirilenko) a fronte di 14 errori gratuiti, cifra non esorbitante. Per la minore delle sorelle Williams ora c’è la prova Bartoli. La numero 62 del mondo, che al turno precedente aveva eliminato Na Li nel match femminile più avvincente del torneo, si è oggi confermata domando la giapponese Misaki Doi con un perentorio 6-4 6-2. Nonostante una bassa percentuale di prime in campo (57%), la tedesca ha confermato di essere dotata di un super servizio (81% di punti con la prima), nonché di ottimi fondamentali (27 vincenti contro i 10 della nipponica), sebbene abbia commesso qualche errore di troppo (saranno 17 a fine gara). La Lisicki, che affronterà la Cetkovska, potrebbe eguagliare i quarti raggiunti a Londra nel 2009 e costituire un ostacolo insidioso per Serena in un eventuale quarto di finale. Staremo a vedere.
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