SHARAPOVA E RADWANSKA AVANTI TUTTA

La numero uno del mondo supera la Hsieh e vola al 4° turno a Wimbledon. Bene Agnieszka, che liquida la Watson in un’ora. Il doppio scontro Germania-Usa sorride alle tedesche: Lisicki e Kerber superano le giovanissime Stephens e McHale

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Wimbledon – Una Maria Sharapova a corrente alternata stacca il pass per gli ottavi di finale del torneo di Wimbledon. Dopo un primo set dominato, la regina dei Championships 2004 s’incarta da sola ma alla fine s’impone 6-1 6-4 sulla Hsieh-Su-Wei. Approda al quarto turno anche Agnieszka Radwanska, che liquida la pratica Heather Watson 6-0 6-2. Avanti le tedesche Sabine Lisicki e Angelique Kerber, vittoriose sulle americane Sloane Stephens e Christina McHale.

Sharapova dai due volti. Maria scende in campo attorno alle 15:30 sul campo numero 1: dall’altra parte del net c’è Hsieh-Su-Wei, scricciolo di Taipei alla quale il 2012 ha lasciato in dote il primo titolo Wta (a Kuala Lumpur) e acciacchi di ogni tipo (piede e schiena su tutti). Ottima doppista, la giocatrice asiatica è una quadrumane dai colpi piatti, agile e reattiva, ma davanti a sé ha un’avversaria che nel primo set è ingiocabile (solo un errore gratuito). La Hsieh tiene botta fino a due, tre, quattro scambi, ma poi capitola di fronte alle spaventose accelerazioni della numero uno del mondo. Servizio, risposta, dritto, rovescio: non esiste un solo colpo che non funzioni nel repertorio di Masha, che impiega 31 minuti per portare a casa il primo set 6-1. Nel secondo parziale comincia un’altra partita, frutto dei demeriti della Sharapova più che dei meriti della Hsieh. La ventiseienne di Kaohsiung continua a fare muro, ma è la russa che cala notevolmente e perde in efficacia alla battuta: sono infatti due doppi falli consecutivi a costarle il break nel quinto game. Sotto 2-4, Masha riassesta i colpi e piazza un parziale di quattro giochi consecutivi salvando una palla break nel 7° game e chiudendo 6-4 al 3° match point.

Lisicki e Radwanska avanti. Maria troverà agli ottavi Sabine Lisicki, vittoriosa 7-6 1-6 6-2 sulla promettente Sloane Stephens (classe’93). La semifinalista del 2011 ha sofferto non poco contro la giovanissima statunitense, che dopo aver perso il tie-break del primo parziale ha dominato letteralmente nella seconda frazione di gioco; nel set decisivo, però, è prevalsa la maggiore esperienza ed attitudine all’erba della tedesca, che eppure si era presentata qui con una striscia di quattro sconfitte di fila al primo turno. Prosegue l’avventura di una coetanea della Stephens, la slovacca Jana Cepelova, che nella prosecuzione del match di ieri ha regolato l’esperta Anabel Medina Garrigues in tre set: 6-7 (7) 7-6 (5) 6-3. Proveniente dalle quali, la Cepelova è alla sua prima partecipazione nel main-draw di uno Slam. Intanto, sul Centrale, andava in scena un’autentica mattanza: è quella rifilata da Agnieszka Radwanska alla malcapitata Heather Watson, umiliata con un roboante 6-0 6-2. Primo set scivolato via in 24 minuti, mentre il primo gioco dell’inglesina arriva dopo 42 minuti! Troppo consistente il divario tra le due tenniste, ancor più accentuato da una Agnieszka concentratissima e, parimenti, da una Watson spaesata, quasi impaurita dal palcoscenico e spesso “scherzata” dalla maestria della polacca, oggi versione-monstre. Passa il turno anche Angelique Kerber, che supera 6-2 6-3 la statunitense Christina McHale.

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