ROBIN SPERANZA SVEDESE

Robin Soderling è uno degli attuali protagonisti del circuito Atp, ma come svedese rappresenta anche l’eredità di una scuola che fatica a stare al passo con i tempi

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Wimbledon (Londra) – Domenica senza match, domenica di riflessioni. In attesa della seconda settimana del torneo londinese, si fanno bilanci e si parla di amarcord lungo linea. Tra una coppa di fragole e un sorso di champagne s’inizia a ricordare e a pensare a quel che sarà.

Dall’altra parte della rete in questa occasione c’è Robin Soderling, giocatore che sta scrivendo ottime pagine di tennis e che grazie a vittorie ‘pesanti’ è riuscito a scalare la top-ten. Il buon Robin nell’occasione ha rilasciato al Daily Mail alcune battute in cui parla del suo momento positivo e dell’eredità svedese a cui deve far fronte, visto che oggi, dopo i sette top player che la sua nazione aveva nel ranking alla fine degli anni ’80, è rimasto l’unica speranza di questo sport.

Dopo le vittorie su Rafa e Roger a Parigi le sue quotazioni sono cresciute, ma il tennista ha cercato di raffreddare i facili entusiami, specie dopo i complimenti ricevuti da Bjorn Borg: “Non ho sentito Bjorn, ma è bello essere amico di una tale leggenda”.

L’ex campionissimo ha speso parole davvero positive sul suo connazionale, tanto da indicarlo come potenziale numero uno: “Sinceramente non ci ho pensato molto – ha detto Soderling – ma è naturale che quando arrivi tra i primi 6 del mondo credi di poter raggiungere anche la vetta del ranking. Ovviamente, ora come ora è davvero difficile, perché quando hai davanti a te solo giocatori come Nadal e Federer tutto si complica in maniera terribile“.

Ostacoli a parte il “vichingo” vuole giocare tutte le ‘palline’ a sua dispozione: “Tutto quello che posso fare è cercare di lavorare con costanza, in modo da mantenere alto il livello per un per un lungo periodo. Bjorn è stato ai vertici di questo gioco per così tanto tempo e io davanti a me ho ancora troppi traguardi da raggiungere per ‘entrare nella storia’. Se arriverò al numero uno non sarà perché lui l’ha predetto, ma solamente perché avrò lavorato duramente, aiutato anche da un ottimo stato fisico“.

Eppure, Soderling ha tratto grande forza da quei successi su Nadal e Federer: “La prima vittoria su un giocatore quotato sicuramente ti regala maggiore sicurezza per il confronto successivo. Le vittorie su Rafa e Roger sono entrambi bei ricordi, i momenti più belli della mia carriera fino ad oggi“.

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