TSONGA CI CREDE

Jo-Wilfried Tsonga spegne le ambizioni di Philipp Kohlschreiber e bissa la semifinale di Wimbledon raggiunta lo scorso anno. Il tedesco si arrende per 7-6 4-6 7-6 6-2

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Wimbledon (Londra) – Una giornata abbastanza tranquilla sotto il profilo meteo, rende regolare l’andamento del programma sul campo n.1, che rispetto al centrale risente maggiormente dei capricci di giove pluvio, in quanto sprovvisto di copertura. Il secondo match di giornata segna il debutto in un quarto di finale slam per Philipp Kohlschreiber, n.30 del mondo e ottimo mestierante della racchetta, bravo ad incunearsi nello spot lasciato libero da Nadal. Dall’altro lato del campo quasi un “veterano” dei prati londinesi, Jo Wilfried Tsonga, che torna in semifinale a Wimbledon 365 giorni dopo la sconfitta dello scorso anno contro Novak Djokovic. Match molto intenso ed equilibrato, in cui alla distanza è prevalsa la maggior esperienza del francese n.6 del mondo, che passa 7-6 4-6 7-6 6-2

Botta e risposta. Su 6 precedenti solo un successo per il tedesco, ottenuto in casa nella coppa della nazioni di Düsseldorf nel 2009. La prima sfida su erba inizia sul piano dell’equilibrio, con entrambi i giocatori molto legati al servizio. Game rapidi e soluzioni spesso vincenti accompagnano una prima frazione senza l’ombra di una palla break. Con un solo game giunto ai vantaggi, il tiè-break diventa soluzione inevitabile. Qui il francese prova a metterci un po’ più di coraggio, alimentando una buona spinta che mette in crisi il tedesco. Kohlschreiber  va in affanno, e complice qualche errore gratuito scivola sul 1-6. Il francese tira un po’ presto i remi in barca, chiudendo comunque la frazione per 7 punti a 5. Nel secondo set il tedesco aggiusta la mira in risposta, e con un comodo break al 2° gioco vola sul 3-0. Sotto 2-4 il francese si arma di coraggio, opera il controbreak nel 7° game e impatta sul 4-4. Il tedesco vacilla, tiene un duro game ai vantaggi, ma piazza il colpaccio nel 10° game, incassando il 6-4 che riporta il match in parità.

Jo fa il bis. La buona adattabilità all’erba, permette a Kohlschreiber nel terzo set di tenere il campo e di limitare la pesantezza di palla del transalpino. Come nel primo set è ancora il servizio a dominare la scena, con entrambi i giocatori vicini all’80% di punti incassati con la prima palla. Gli errori si compensano, e il coast to coast da un game all’altro diventa quasi scontato. L’unico a correre rischi è Kohlschreiber, che in un infinito 7° gioco annulla la bellezza di 5 palle break prima di portare a casa il 4-3 alla prima occasione. Senza altri colpi di scena si arriva ancora al tiè-break, che come il primo set viene dominato da Tsonga per 7 punti a 3. Per il tedesco è il colpo del ko, mollando la presa in un 4 set a senso unico. In piena fiducia il francese cambia passo, resta leader con il servizio, e trova terreno fertile in risposta, allungando definitivamente le mani sulla partita. Il comodo break a 0 manda il francese verso un rapido 4-1, prima di lasciare 11 punti al suo avversario e sigillare il 6-2 finale dopo appena 25 minuti. Per Kohlschreiber resta la consapevolezza di un buon torneo, mentre continua il sogno di Tsonga, pronto alla sua seconda semifinale consecutiva e a lanciare la sfida ad Andy Murray e a tutto il Regno Unito.

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