IL PLOTONE AZZURRO AVANZA

Tutte e tre le italiane volano al 3° turno a Wimbledon: una pimpante Errani asfalta 6-1 6-1 la Keothavong; una convincente Vinci regola 6-4 6-3 la Erakovic; una solida Schiavone infligge un periodico 6-4 a Kristyna Pliskova

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Wimbledon – Comincia nel migliore dei modi la giornata delle azzurre a Wimbledon. Un’ottima Sara Errani, la prima di loro a scendere in campo, ha asfaltato Anne Keothavong 6-1 6-1 staccando così il pass per il terzo turno. Dieci minuti dopo arriva il successo di Roberta Vinci, che doma 6-4 6-3 Marina Erakovic. Alle due migliori doppiste italiane si aggiunge più tardi Francesca Schiavone, che supera 6-4 6-4 Krystina Pliskova.

Errani sprint. Collocata sul campo n.2 in apertura di programma, la finalista del Roland Garros era opposta ad un’avversaria sì esperta e “di casa”, ma con il tabù terzo turno ai Championships in 11 partecipazioni. La Keothavong è visibilmente tesa e nel game d’apertura ne combina di ogni, regalando il break all’azzurra. Sara inizia invece con la consueta determinazione, giocando scambi lunghi e profondi senza concedere alcun regalo alla sua avversaria. La sua solidità manda fuori giri Anne, che non riesce a sfondare il muro eretto dalla romagnola e commette una pletora di errori: 3-0 con tanto di doppio break per Sarita. La numero 10 del mondo sciorina le recenti migliorie apportate al suo gioco, fatto ora di accelerazioni da fondo, contropiedi e smorzate mortifere (ne ha piazzate tre di rovescio nei primi tre giochi). Alla Keothavong sono necessari due aces per portare a casa il primo game dell’incontro: 1-4. Ma la Errani è padrona assoluta del match e chiude il parziale 6-1 con due statistiche rilevanti: 100% di punti con la seconda e solo 3 errori gratuiti. Salvata una palla break nel primo gioco del secondo set, Sara conquista il break nel quarto gioco sfruttando ancora un regalo della britannica (doppio fallo). La Keothavong prova a riacciuffare l’azzurra nel quinto game, ma la Errani annulla con coraggio altre due palle break. L’azzurra vola rapida sul 6-1 e approda al terzo turno (eguagliato il best result del 2010). Ora troverà Yaroslava Shvedova. Continuare a sognare è lecito.

Vinci convincente. Quindi è stata la volta di Roberta, tarantina che sull’erba è sempre garanzia di spettacolo sebbene a Wimbledon non abbia mai fatto sfracelli (anche per lei il terzo turno è il traguardo massimo). Dall’altra parte del net c’era Marina Erakovic, unica neozelandese nel tabellone femminile. Ottenuto il break nel terzo gioco, la Vinci subisce il ritorno della sua avversaria che la riacciuffa sul 3-3; a quel punto, decisivo sarà il settimo game quando Roberta strappa la battuta alla numero 48 del mondo e si issa rapida sul 6-4. Copione speculare nel secondo set: la giocatrice italiana va avanti 2-0, viene agganciata sul 2-2 ma poi piazza due break che le consentono di chiudere la pratica 6-3. Ottima prestazione della tarantina: 5 aces, 22 colpi vincenti, appena 5 errori. Il prossimo ostacolo sarà Miriana Lucic, giustiziera di Marion Bartoli.

Schiavone solida. Infine, attorno alle 16, è toccato a Francesca, terza e ultima azzurra a scendere in campo. L’avversaria della milanese era Kristyna Pliskova (n.145), ventenne ceca di cui si dice un gran bene. Gemella di Karolina, la mancina di Louny è una stangona di 184 centimetri che ha vinto l’edizione junior dei Championships nel 2010 ma che non ha ancora ingranato nel circuito maggiore. Dotata di un ottimo servizio e di un dritto a sventaglio notevole, la Pliskova dimostra subito coraggio quando annulla due palle break nel terzo game con due vincenti. Scampato il pericolo, si porta avanti 4-2 grazie a due errori banali di Francesca; un gioco disastroso alla battuta consegna però all’azzurra l’immediato controbreak. A quel punto la ceca si scioglie e la Schiavone, senza strafare, chiude il set 6-4 con il primo ace del match. Nel secondo parziale è ancora la Pliskova a tentare la fuga ma, dopo aver fallito la chance di portarsi sul 3-0, la ceca subisce il ritorno di una Francesca super che ora propone un gioco brillante e offensivo: la milanese inanella una striscia di quattro giochi consecutivi. Kristyna prova a rientrare tirando a più non posso ma la Leonessa conserva con le unghia il break e chiude l’ultimo game con un passante di rovescio, un ace e un servizio vincente. Da una ceca all’altra: al prossimo turno la Schiavone sfiderà Klara Zakopalova.

Wimbledon – Secondo turno donne

(1) Maria Sharapova (RUS) d. Tsvetana Pironkova (BUL) 76(3) 67(3) 60
(6) Serena Williams (USA) d. (Q) Melinda Czink (HUN) 61 64
(8) Angelique Kerber (GER) d. Ekaterina Makarova (RUS) 75 63
(10) Sara Errani (ITA) d. Anne Keothavong (GBR) 61 61
(14) Ana Ivanovic (SRB) d. Kateryna Bondarenko (UKR) 63 76(3)
(21) Roberta Vinci (ITA) d. Marina Erakovic (NZL) 64 63
(22) Julia Goerges (GER) d. Anastasiya Yakimova (BLR) 76(3) 62
(25) Zheng Jie (CHN) d. Aleksandra Wozniak (CAN) 64 62
(28) Christina McHale (USA) d. Mathilde Johansson (FRA) 75 75
Klara Zakopalova (CZE) d. Olga Govortsova (BLR) 26 61 62
Yanina Wickmayer (BEL) d. Galina Voskoboeva (KAZ) 46 63 86
Tamira Paszek (AUT) d. Alizé Cornet (FRA) 62 61
(WC) Yaroslava Shvedova (KAZ) d. Kiki Bertens (NED) 64 64

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