PER LA VINCI E’ TROPPA KVITOVA

Roberta può poco contro il tennis granitico della ceca, vincente con un doppio 63 in 57′

Be Sociable, Share!

Londra (Gran Bretagna) – Si ferma al terzo round l’avventura di Roberta Vinci a Wimbledon. Non c’è stato nulla da fare per la tarantina contro Petra Kvitova, devastante nei 57′ di gioco terminati con il punteggio di 63 63. Davvero ingiocabile la ceca numero 8 del tabellone, dotata di un tennis robusto, atletico e spettacolare che, lo scorso anno, le permise di giugnere fino alla semifinale dei Championships.

Difficile non aspettarsi la Kvitova protagonista fino all’ultimo anche nella 125esima edizione dello Slam londinese. Fra le top player ammirate finora, Petra è infatti quella che più sta convincendo sia per un gioco senza apparenti punti deboli, sia per una determinazione mentale che invece fa difetto ad altre protagoniste della kermesse inglese.

A Roberta vanno comunque tanti complimenti (come sempre del resto), perché seppur al cospetto di una tennista di almeno un paio di categorie superiori, ha sempre fatto la sua partita, cercando con le sue armi di giocarsi il match. La tarantina, ottimo gioco al volo e back di rovescio velenoso, sa come muoversi sui prati, e durante l’incontro sul Campo 18 si è saputa ritagliare momenti da protagonista.

Ma la pesantezza della palla della Kvitova è stata disarmante. Ha impressionato, oltre la solidità al servizio e la perfetta agilità di gambe, la capacità di Petra di giocare sempre in attacco, anche quando si è trovata con il corpo all’indietro a un paio di metri fuori dal campo.

Nei primi 4 game ha regnato un certo equilibrio, con la Vinci che ha tenuto i primi due turni al servizio con relativa tranquillità. Di relativo invece, la Kvitova non ha avuto molto. Per lei è stato assoluto il dominio alla battuta (5 ace, 77% di punti con la prima, 74% con la seconda), così come è stato assoluto il comando nei “rallies” (37 vincenti contro 11). Nel quinto game è arrivato il break che ha spezzato quell’equilibrio e, nel nono gioco, la Kvitova ha messo il punto esclamativo sul primo set.

In fotocopia il secondo parziale, con l’azzurra che ci ha provato, guadagnando anche una palla break nel quinto gioco (annullata da una seconda di servizio che sembrava una prima), e con il back di rovescio ha anche mandato più di una volta fuori giri la ceca. Ma, palla break a parte, la Kvitova non ha mai perso di vista l’obiettivo (a proposito, lo sguardo glaciale di Petra incute davvero paura), e nel sesto gioco ha breakkato nuovamente la Vinci, chiudendo di fatto una partita troppo difficile per la nostra portacolori.

“Lei ha servito molto bene – ha detto Roberta dopo il match – proprio con questo fondamentale ha fatto molto bene. Non mi piace molto giocare con le mancine, e si è visto. Lei ha tutte le carte in regola per diventare una delle primissime giocatrici del mondo”.

Sarà tutto da seguire l’ottavo di finale fra la Kvitova e Yanina Wickmayer, altra giocatrice che in quanto a potenza e voglia di imporsi, non è seconda a nessuno.

Be Sociable, Share!
Be Sociable, Share!

Lascia un Commento

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.