SENZA STORIA

Contro la Makarova, vincente a Eastbourne una settimana fa, Venus Williams fa la voce grossa e con il punteggio di 6/0 6/4 si qualifica per il terzo round di Wimbledon

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Wimbledon (Londra) – Bastano 65 minuti di gioco a Venus Williams per sbrigare la pratica Ekaterina Makarova e volare al terzo round dello Slam a lei più caro. La pentacampionessa di Wimbledon gioca sul centrale dell’All England Lawn Tennis andCroquet Club come nel prato di casa, e anche la fresca vincitrice di Eastbourne deve prostrarsi di fronte alla regina nera come il più umile dei sudditi. Eh sì che la Makarova si presentava al suo primo match sull’impianto più prestigioso del globo con un biglietto da visita niente male. Il trionfo sui prati di certo meno nobili della contea dell’East Sussex, contro tenniste molto più accreditate di lei (dal primo turno delle quali fino al match clou ha battuto fra le altre Kuznetsova, Pennetta, Petrova, Stosur e Azarenka)  dava alla 23enne moscovita una speranza tutt’altro che tenue. Mettiamoci anche la solita incognita che può rappresentare il gioco di una mancina per una destrorsa, ed ecco gli ingredienti per un secondo turno da seguire con attenzione.

IronVenus. E invece, il primo scontro fra queste due giocatrici si è tramutato già dai primi “15” in un massacro sportivo bello e buono. In 16′, e due break conquistati, Venus è andata avanti 4-0, e 10′ più tardi già si tracciavano le statistiche di un set mai in discussione. Con il punteggio di 6/0, 27 punti a 12, 5 su 5 negli approcci a rete e l’88% di punti con la prima, la testa di serie n.2 del seeding si aggiudicava metà della posta, facilitata nel compito dal tennis imbarazzato della Makarova. La quale non solo ha pagato l’aggressività dell’avversaria, ma nelle (non poche) occasioni in cui ha tenuto il pallino dello scambio, ha sistematicamente perso la misura del campo, regalando punti su punti.

La fretta cattiva consigliera. Il secondo set si è aperto sulla falsariga del precedente, con i demeriti della n.67 del mondo che superavano più volte i meriti della padrona del campo. Nella prima parte del set però, reggeva un certo equilibrio, con la Williams che pur guadagnandosi diverse palle break , non riusciva a scippare il servizio fino al sesto gioco (4-2). Da quel momento in poi Venus ha affrettato i tempi, volendo chiudere prima dell’ora di gioco la formalità. Un errore che ormai una giocatrice esperta come lei dovrebbe aver imparato a rifuggire, ma nel quale la Venere Nera ci si è tuffata con tutto il suo bel completino. Niente di disastroso ai fini del risultato, ma almeno per la Makarova gli ultimi giochi sono stati motivo di riscatto (ha trovato anche il break nel nono gioco) dopo un primo set da spettatrice non pagante. Nel decimo game Ekaterina ha anche avuto la chance di andare sul 5 pari, ma Venus si era stancata restare in campo, e ha deciso che era ora di andarsi a fare la doccia. “Sono molto contenta di essere qui – ha detto la numero 2 del mondo dopo la gara -. Credo di non aver commesso molti errori, e sono soddisfatta del mio tennis”.

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