COMPLEANNO FELICE

Francesca Schiavone compie oggi 31 anni, e il successo sulla ceca Zahlavova Strycova per 7-5 6-3, le regala il terzo turno a Wimbledon. Insieme a lei anche Flavia Pennetta, che liquida in maniera egregia la russa Rodina per 6-4 6-2.

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Wimbledon (Londra) – Miglior regalo forse non poteva esserci oggi per Francesca Sciavone, che può festeggiare il suo 31° compleanno con in tasca il pass per il terzo turno a Wimbledon 2011. Il secondo match tra i prati londinesi, regala alla milanese l’accesso al 3° turno ai danni della ceca n.55 del mondo Zahlavova Strycova. Inizio contratto per la leonessa, che dopo aver rotto il ghiaccio, sale di livello,mettendo KO un’avversaria fin troppo distratta, che si arrende con il punteggio finale di 7-5 6-3. Nel tardo pomeriggio si aggiunge al 3° turno anche Flavia Pennetta, impegnata contro la russa Rodina, n.82 del mondo. Buone sensazioni finalmente per la brindisina, che mostra un buon salto di qualità rispetto alle ultime uscite, imponendosi senza troppi affanni per 6-4 6-2.

Furia ceca, ma non troppo. L’unico precedente tra le due, è datato 2004 e ad imporsi fu sempre Francesca Schiavone. Il match d’apertura sul campo n.3 vede una Zahlavova Strycova subito più in palla, motivata dal match e supportata da un’ottima profondità di colpi. Francesca al 1 gioco va sotto 0-40, e dopo aver ottenuto la parità, non riesce ad evitare il break ai vantaggi, che la ceca difende molto bene portandosi sul 2-0. Pochi gli errori della boema, mentre l’azzurra ha bisogno di qualche game in più per prendere le misure all’avversaria. Sotto 2-4, la n.6 del torneo cambia finalmente passo, contenendo maggiormente in difesa e propone dosi in attacco con maggior varietà nei colpi. Il contro break del 4-4 mette in crisi le certezze della Zahlavova, che avanti 15-40 spreca due palle break, lasciandosi superare dall’azzurra  per la priva volta nel match sul 5-4. Il match si riequilibra poco dopo, con una lotta punto a punto. Come spesso accade, a fare la differenza alla fine è la maggior esperienza e la miglior tenuta mentale, e Francesca, al contrario della sua avversaria, non si lascia andare a facili isterismi, dimostrandosi superiore.  Dopo aver annullato una nuova palla break, l’azzurra si porta avanti 6-5, per poi piazzare ai vantaggi la zampata decisiva che le regala break e set.

100 di questi giorni. Il match agonisticamente è valido, ma anche tecnicamente, con diverse soluzioni vincenti a rete che strappano gli applausi del pubblico presente.Perso il primo set la ceca non si abbatte, e con un paio di fiammate trova il break in avvio di secondo parziale portandosi sul 2-1 e servizio. Troppo discontinua però la Zahlavova, che concede l’immediato contro break ad una Schiavone molto più continua rispetto alla sua avversaria. Il break ai vantaggi del 6° gioco, lancia definitivamente la milanese, che avanti 4-2 non si lascia più sfuggire il match dalle proprie mani. Senza concedere altre chance, Francesca mantiene d’autorità il suo servizio e con un classico 6-3 si confeziona un ottimo regalo di compleanno chiamato Tamira Paskez, sua prossima avversaria al 3° turno.

C’è anche Flavia. Dopo il match sofferto contro la romena Begu, Flavia Pennetta si concede una giornata tutto sommato tranquilla, garantendosi l’accesso al 3° turno del torneo londinese. Nel match del tutto inedito contro la russa Rodina, l’azzurra n.21 del mondo, mostra finalmente qualche buon margine di miglioramento, anche se l’inizio rimane equilibrato. Un break per parte in avvio, mantiene il confronto in parità fino al 4-4 senza altri sussulti. Flavia, molto concreta al servizio, riesce ad esserlo anche in risposta nel 9° gioco, trovando con un guizzo il break per girare sul 5-4, prima di garantirsi il primo parziale per 6-4 dopo 34 minuti.

In scioltezza. Nel secondo set sale il ritmo imposto dalla brindisina, che nonostante una percentuale si prime palle sotto il 50%, trasforma in punti tutte le prime messe a segno, non concedendo alcuna palla break all’avversaria. L’allungo al secondo gioco, mette di fatto in cassaforte il match, anche perche la Rodina non ha alcuna intenzione di provarci, limitata da qualche errore di troppo. Flavia trova con facilità il campo, agevolando l’incremento statistico dei vincenti, chiudendo alla fine con 18. Il break all’8° gioco mette i titoli di coda al match, che l’azzurra porta a casa in 1 ora esatta di gioco.

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