VIKA E MARIA SUL VELLUTO

Tutto facile per Maria Sharapova, che con un duplice 6-1 fa fuori Dominika Cibulkova e torna tra le migliori 4. In serata le fa compagnia Victoria Azarenka, che centra la prima semifinale slam della carriera, liquidando la Paszek per 6-3 6-1.

Be Sociable, Share!

Wimbledon (Londra) – Si conclude alle 21:30 locali una giornata lunghissima in quel di Wimbledon, funestata dalla pioggia e dai ritardi. Grazie al tetto sul campo centrale, si riesce infatti a completare l’intero programma femminile dei quarti di finale, che vede assolute protagoniste i due nomi più illustri rimasti in gara in questo Wimbledon 2011: Maria Sharapova e Victoria Azareka. Nel primo pomeriggio la russa spazza via in meno di 60 minuti la povera Dominika Cibulkova con un doppio 6-1, qualificandosi per le semifinali di Wimbledon dopo 4 anni. Chi invece centra  la prima semifinale in uno slam è Victoria Azarenka, che da n.5 del mondo, entra per la prima volta tra le migliori 4 di un major. Il match con l’austriaca Paszek, iniziato sul campo n.1, prosegue in serata sotto il tetto del campo centrale, regalando, dopo 1 ora e 20 minuti, il meritato successo alla bielorussa per 6-3 6-1.

Non è sempre Dominika. Dopo il  successo su Caroline Wozniacki,   Dominika Cibulka fallisce malamente la sua personalissima prova del 9, lasciandosi  travolgere da una Sharapova eccellente. Nessuno chiedeva alla slovacca la vittoria contro la più quotata Maria, ma parecchi si attendevano, forse, un match più combattuto. I precedenti autorizzavano infatti ad un potenziale equilibrato, vanificato però sin dalle prime battute. 2-2 il bilancio prima di questa sfida, con la slovacca capace di vincere le ultime due, entrambe giocate  sulla terra battuta.

Tutto Facile. Il match s’incanala subito verso la russa, che  trova il break al 4° gioco. La slovacca arranca, incapace di contrastare il ritmo imposto dalla bella siberiana, che sistematicamente prende in pugno lo scambio, conducendolo a suo piacimento. Anche al  servizio non c’è partita, con la Sharapova  che nel primo set lascia appena 4 punti con il colpo d’inizio gioco. L’unico pericolo per Maria arriva sul 4-1 e servizio, con la Cibulkova che riesce  ad issarsi fino al 15-40, nel tentativo di recuperare almeno uno dei due break di svantaggio. Ma da vera fuoriclasse, Maria ribalta le sorti del game, allungando poco dopo fino a chiudere 6-1 in appena 27 minuti. Il copione si ripete nel secondo parziale, con al Cibulkova sempre in difficoltà sin dal primo scambio. Troppa la differenza di palla oggi, e forse anche di motivazioni. L’ex regina di questi prati, vola in avvio di secondo set sul 2-0, prima di subire l’unico break del confronto, che sembra poter dare un barlume di speranza al match. Maria però non è d’accordo, continuando a premere sull’acceleratore grazie all’ottimo supporto del servizio. Arrivano così altri 4 game in serie per la russa, che con un doppio 6-1 mette i titoli di coda ad un match che di fatto non c’è mai stato. Giovedì contro la tedesca Lisicki, Maria avrà la grande occasione di tornare in finale dopo 7 anni, nel tentativo di centrare il bis dopo il successo del 2004.

Victoria speciale. Dopo 5 tentativi, Victoria Azarenka trova per la prima volta in carriera una semifinale in uno slam. Un sorta di eresia se sei la n.5 del mondo, ma che da la consapevolezza che le gerarchie in questo periodo di transizione sono assai labili nel mondo WTA. Quale miglior momento dunque per Vika, che condensa nelle due settimane più prestigiose dell’anno le sue giustificate velleità di vittoria. La prima semi della carriera per L’Azarenka arriva dopo una giornata lunghissima, costretta ad aspettare per poi giocare appena un game sul campo n.1, prima di una nuova sosta, che convince gli organizzatori a traslocare lei e Tamira Paszek sotto il tetto del centrale.

Tamira rimane sul campo 1. Dopo aver vinto il primo game ai vantaggi sul campo 1, l’austriaca n.80 del mondo, (che ha eliminato al nostra Schiavone), sembra non presentarsi sul nuovo campo, accusando un terribile parziale di 8 punti a 0 che lancia l’Azaranka sul 2-1 e servizio. Vika è solidissima da fondo e grazie ad un ottima mobilità, affonda costantemente i suoi colpi, mandano in tilt il sistema difensivo della Paszek. La bielorussa ottiene il doppio break ai vantaggi del 5° gioco, portandosi in meno di 30 minuti sul 5-1. L’unico vero pericolo per la n.5 del modo arriva sul 5-2, quando da 40-15 spreca malamente due set point,(uno fuori a campo libero), e con un paio di errori regala il primo break alla coriacea austriaca. La Paszek ci prova, guadagnandosi anche una palla del 5-4, che Vika però salva grazie ad un nastro bielorusso. La paura passa poco dopo, e con un paio di accelerazioni,  l’Azarenka strappa un nuovo break e chiude 6-3.

Un break oltre il paletto. Nel secondo la musica non cambia, con bielorussa costantemente in pressione, sopratutto in risposta sulla seconda palla, fulminando più volte la sua avversaria. Dopo aver girato avanti 1-0, Victoria strappa il break grazie ad un passante millimetrico sparato fuori dal campo attorno al paletto, che strappa gli applausi scroscianti del “centre court”. Il match  di fatto si chiude qui, anche perchè la pioggia bagna ben presto le polveri alla Paszek, che conquista il game della bandiera solo nel 4° gioco, per poi mollare drasticamente verso il 6-1 finale. Seconda vittoria su altrettante sfide per l’Azarenka, che continua il suo sogno sfidando giovedì Petra Kvitova. Per la Paszek un torneo comunque splendido che da lunedì la rilancerà nuovamente tra le migliori 50 del mondo.

Be Sociable, Share!
Be Sociable, Share!

Lascia un Commento

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.