ROBERTA NON SI FERMA

Roberta Vinci supera anche il secondo turno a Wimbledon, aggiudicandosi il match contro la canadese Rebecca Marino per 7-6 6-2.

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Wimbledon (Londra) – Settimo successo consecutivo per Roberta Vinci, che si dimostra l’azzurra più avvezza ai prati, grazie ad uno stile di gioco molto redditizio su questa superficie. Il titolo della settimana scorsa ad S- Hertogenbosch, ne è una logica conseguenza, che ne trasmette i benefici anche a Wimbledon 2011.  A spalancarle la strada verso il 3° turno dei championship è la canadese di origini italiane Rebecca Marino, n.44 del mondo, che lotta parecchio nel primo set, dove spreca anche un set point, prima di arrendersi alla distanza sul definitivo 7-6 6-2. La lunga pausa per pioggia ad inizio giornata, posticipa a domani i match di Francesca Schiavone e Sara Errani, programmati oggi come ultimi incontri.

Rimonta azzurra. Il match del tutto inedito contro la canadese, inizia nel peggiore dei modi per la tarantina, costretta a rincorrere sin da subito, quando al secondo gioco la Marino ottiene il primo break dell’incontro. Più aggressiva e solida la canadese, che grazie al servizio tiene a bada le velleità dell’azzurra, poco lucida in avvio di partita. Senza concedere alcuna palla break, la Marino tiene con autorità sia sul 4-1 che sul 5-2, lanciandosi verso la conquista del primo set. Niente di più sbagliato,con Roberta che riesce appena in tempo a far breccia nel solido muro canadese, indebolendolo con le sue traiettorie sempre più efficaci. Alla prima occasione, l’azzurra ottiene il controbreak, impattando poco dopo il parziale sul 5-5. Rebecca Marino comunque non molla, e tra le 4 palle break sprecate nel set, c’è anche il set point sul 6-5, che  Roberta annulla grazie al servizio. Il 6-6 rimanda tutti ad un meritato tiè-break, con la Vinci più concreta e coraggiosa rispetto alla sua avversaria, meritandosi poco dopo il giusto premio. Avanti 3-0 e poi 4, l’azzurra chiude 7 punti a 3 un primo set abbastanza rapido, durato 41 minuti.

Roberta scappa. Dal 40% di prime, l’azzurra passa al 71% nel secondo parziale, che le garantisce un maggior controllo sul gioco, impostando spesso gli scambi a suo piacimento. Il break nel 4° game porta l’azzurra sul 3-1 e servizio, facilitando il cammino della Vinci, che sul 4-2 è costretta a difendersi, recuperando un brutto game da 15-40 e tagliando di fatto le gambe alla canadese. La Marino infatti non imita l’azzurra, e sotto 5-2 stacca definitivamente la spina, subendo un nuovo break per il 6-2 finale. Match di tutt’altro spessore adesso al 3° tunro, dove troverà la ceca Petra Kvitova, n.8 del torneo, che oggi ha travolto la britannica Keothavong per 6-2 6-1.

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